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	<title>I Blog della Redazione di Tom`s Hardware Italia Master Site Feed Posts &amp; Pages</title>
	<link>http://tomsblog.it</link>
	<description>Shows all posts, comments, and pages from all blogs on this WPMU powered site</description>
	<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 10:15:17 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
	<item>
		<title>Internet, la perversione a portata di click</title>
		<link>http://tomsblog.it/andreaferrario/2010/02/09/internet-la-perversione-a-portata-di-click/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 10:15:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferrario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Games]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Perversione gratuita, parola di Internet.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-252" title="repalay_logo" src="http://tomsblog.it/andreaferrario/files/repalay_logo1.jpg" alt="repalay_logo" width="200" height="150" />Qualche giorno fa scrivevo &#8220;Internet è spacciata, il male non si può fermare&#8221;, dove denunciavo la troppa libertà, o meglio, i troppi pericoli che minacciano chi fa un uso indiscriminato e non coscienzioso di quello che offre la Rete. Oggi rincaro la dose, e faccio un piccolo viaggio in Asia, la terra delle contraddizioni. Tra Kamasutra e censura, cioè tra &#8220;ecco tutto quello che puoi fare, ma che ti è vietato&#8221;, il porno fa ancora capolino, ma questa volta nella sua eccezione più disgustosa, la violenza sessuale.</p>
<p>Repalay (Rape + Replay) e Itazura Gokuaku sono due &#8220;simulatori di stupri&#8221;, il primo tra mura domestiche e il secondo in Metrò. Non voglio spendere troppe parole, ben poche ce ne sono da dire vista la chiara &#8220;stomachevolezza&#8221; di tale argomento. É semplice capire il cattivo gusto, denunciabile, di un tale progetto nato dalla pura perversione.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-251" title="bl_game_rapelay_thumb3" src="http://tomsblog.it/andreaferrario/files/bl_game_rapelay_thumb31.jpg" alt="bl_game_rapelay_thumb3" width="500" height="414" /></p>
<p>Creare un gioco dove lo scopo sia stuprare mamma, sorella e sconosciute… vale la pena commentare?</p>
<p>Ecco come è Internet, ancora una volta, si offre come media perfetto &#8211; semplice, veloce, diretto e permissivo &#8211; in grado di offrire incauti, rischiosi e inaccettabili stimoli gratuiti alla perversione…</p>
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		</item>
	<item>
		<title>iPad, 130 bigliettoni verdi di rabbia</title>
		<link>http://tomsblog.it/manolodeagostini/2010/02/05/ipad-130-bigliettoni-verdi-di-rabbia/</link>
		<comments>http://tomsblog.it/manolodeagostini/2010/02/05/ipad-130-bigliettoni-verdi-di-rabbia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 21:41:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manolo De Agostini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>

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		<description><![CDATA[iPad. Non potevo non parlarne. Le  impressioni mie e dei miei colleghi le trovate in questo articolo,  perciò in questo post mi voglio focalizzare su una cosa che non mi  dà pace, davvero ridicola: la disparità di prezzo tra la versione  Wi-Fi e 3G. Stiamo parlando di 130 dollari.

]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>iPad. Non potevo non parlarne. Le  impressioni mie e dei miei colleghi le trovate in questo <a href="http://www.tomshw.it/cont/articolo/ipad-un-vezzo-costoso-in-attesa-di-killer-app/23763/1.html" target="_blank">articolo</a>,  perciò in questo post mi voglio focalizzare su una cosa che non mi  dà pace, davvero ridicola: la <strong>disparità di prezzo tra la versione  Wi-Fi e 3G. Stiamo parlando di 130 dollari.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-269" title="superjobs" src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/superjobs.jpg" alt="superjobs" width="300" height="331" /></p>
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		</item>
	<item>
		<title>Telecom e lo scavo impossibile. Tutto normale.</title>
		<link>http://tomsblog.it/andreaferrario/2010/02/05/telecom-e-lo-scavo-impossibile-tutto-normale/</link>
		<comments>http://tomsblog.it/andreaferrario/2010/02/05/telecom-e-lo-scavo-impossibile-tutto-normale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 08:59:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferrario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[6 mesi per una linea ADSL, forse.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-241" title="Senza titolo-1" src="http://tomsblog.it/andreaferrario/files/Senza-titolo-1.jpg" alt="Senza titolo-1" width="200" height="150" />Correva l&#8217;anno 1871, quando in quel di Firenze, un certo Antonio Meucci mostrò il funzionamento di quello che era il primo telefono. Corriamo avanti nel tempo, molto velocemente, e arriviamo ai tempi del Bigrigio, il Telefono con T maiuscola nell&#8217;immaginario di molti, o almeno di chi ha fatto in tempo a vivere, con viva coscienza, ai tempi della SIP. Passarono 30 anni, dal &#8216;64 al &#8216;94, dopodiché il riferimento per le telecomunicazioni italiane divenne Telecom Italia, che fece di SIP un sol boccone.</p>
<p>Oggi, malgrado la nascita di tante alternative, Telecom Italia rimane ancora il punto di riferimento, e quello a cui tutti gli altri devono rendere conto, poiché la stragrande maggioranza degli impianti fisici sono di sua proprietà. Siamo nel 2010, e dal 1871 sono passati 140 anni. Insomma, in 140 anni di telefono, si presuppone che la gente abbia imparato a comunicare. Sarebbe da considerare, quasi, un&#8217;evoluzione a livello genetico. A quanto pare, chi lavora in Telecom non ha ancora imparato. Un bel paradosso.</p>
<p>Perché questo preambolo? Per raccontare, per l&#8217;ennesima volta, lo sdegno di un contribuente che non riesce ad avere un servizio &#8211; ben pagato &#8211; dal leader di mercato. Siamo il terzo mondo delle comunicazioni.<img class="alignright size-full wp-image-240" title="300px-Il_telefono_Bigrigio" src="http://tomsblog.it/andreaferrario/files/300px-Il_telefono_Bigrigio.JPG" alt="300px-Il_telefono_Bigrigio" width="300" height="225" /></p>
<p>Tutto inizia un mese e mezzo fa quando richiedo l&#8217;allacciamento di una nuova linea. Dopo svariate settimane esce l&#8217;omino Telecom, che arrivato a casa, e valutato un po&#8217; la situazione, mi dice: &#8220;Ma io non posso fare nulla, manca lo scavo che va alla tubatura del pozzetto, per poi andare in centralina&#8221;. &#8220;Ok&#8221;, rispondo, è una nuova costruzione, anche se l&#8217;avevo comunicato, magari è una prassi che prima devono controllare. Il tecnico se ne va, dicendo che avrebbe fatto il suo rapporto.</p>
<p>Mi richiamano pochi giorni dopo per fissare un nuovo appuntamento. &#8220;Bene&#8221;, dico io, &#8220;Vi aspetto&#8221;. Il lunedì dopo arriva il solito omino rosso (diverso dal primo), guarda la situazione e dice &#8220;Ma io non posso fare niente, manca lo scavo&#8221;. &#8220;E due! Ma siete già usciti, mancava anche l&#8217;altra volta lo scavo..&#8221;. Stessa prassi, saluto, e vado al lavoro.</p>
<p>Dopo qualche giorno richiamano ancora, e fissano l&#8217;ennesimo appuntamento. Questa volta mi sincero, con la tizia dall&#8217;altra parte della cornetta, che mancando lo scavo dovevano fare quanto necessario per effettuarlo, ricevendo risposta positiva. &#8220;Non si preoccupi, ho segnato tutto!&#8221;.</p>
<p>Stamane arriva l&#8217;ennesimo tecnico e, indovinate? &#8220;Ma io non posso fare nulla, manco lo scavo..&#8221;. Ma dico, mi state prendendo per i fondelli?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-242" title="telecom_italia" src="http://tomsblog.it/andreaferrario/files/telecom_italia.jpg" alt="telecom_italia" width="640" height="222" /></p>
<p>Baldanzoso richiamo Telecom &#8211; non vale la pena arrabbiarsi &#8211; facendo presente la situazione, e la comprensiva operatrice telefonica spende qualche parola di conforto sull&#8217;idiozia dei tecnici, si preoccupa di fare tutte le segnalazioni del caso e mi fissa un nuovo appuntamento. Indovinate la data? 28 giugno! Ma dico, 28 giugno, 5 mesi per un buco per terra? E non dite che ci vogliono i permessi, perché per costruire un&#8217;intera casa i permessi li ho avuti in molto, ma molto meno.</p>
<p>Insomma, non ho detto nulla di nuovo. Qualcuno che ha da spendere qualche buona parola per un&#8217;azienda che ha ormai collezionato più insulti di un arbitro di Serie A durante un&#8217;intera stagione calcistica?</p>
<p>Ah, dimenticavo, tutto per avere una linea scadente, che se la fortuna vorrà, andrà a due mega scarsi…</p>
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		</item>
	<item>
		<title>iMussolini rimosso dal web dallo stesso autore</title>
		<link>http://tomsblog.it/robertobuonanno/2010/02/04/imussolini-rimosso-dal-web-dallo-stesso-autore/</link>
		<comments>http://tomsblog.it/robertobuonanno/2010/02/04/imussolini-rimosso-dal-web-dallo-stesso-autore/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 07:56:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Buonanno</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi l'app iMussolini per iPhone e iPod Touch ha fatto parecchio scalpore. Permetteva di riascoltare discorsi del Duce del fascismo ed era molto apprezzata dai nostalgici del ventennio. Ora è stata ritirata.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi l&#8217;app iMussolini per iPhone e iPod Touch ha fatto parecchio scalpore. Permetteva di riascoltare discorsi del Duce del fascismo ed era molto apprezzata dai nostalgici del ventennio. Ora è stata ritirata.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-256" title="iMussolini" src="http://tomsblog.it/robertobuonanno/files/img1-300x212.jpg" alt="iMussolini" width="300" height="212" /></p>
<p>&#8220;L&#8217;uomo che cambio la storia del nostro paese&#8221;, ecco il sottotitolo dell&#8217;app che in pochi giorni è stata scaricata tantissime volte, portando parecchi guadagni all&#8217;autore, Luigi Marino.</p>
<p>Marino ha deciso di rimuoverla non solo per le molte proteste politiche, ma probabilmente soprattutto perché Cinecittà Luce, che dichiara di detenere i diritti sulla maggior parte del materiale audio video sul fascismo, ha annunciato un&#8217;azione legale contro l&#8217;autore dell&#8217;app.</p>
<p>Nel frattempo gli italiani continuano a interrogarsi sul carisma che il dittatore fascista continua a esercitare dopo anni dalla sua morte. L&#8217;app non è che l&#8217;ultima arrivata, il volto del Duce campeggia ogni giorno in centinaia di volumi in edicola, sulle scrivanie di direttori di giornale, in migliaia di gadget in autogrill e negozi in ogni dove.</p>
<p>A prescindere da ogni ragionamento politico, è un fenomeno da tenere in attenta considerazione.</p>
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	<item>
		<title>Internet è spacciata, il male non si può fermare</title>
		<link>http://tomsblog.it/andreaferrario/2010/02/03/internet-e-spacciata-il-male-non-si-puo-fermare/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 08:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferrario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Internet è un mostro a cui non puoi sfuggire.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-233" title="cyber" src="http://tomsblog.it/andreaferrario/files/cyber.jpg" alt="cyber" width="200" height="150" />Da quando Internet è diventata parte integrante della vita di tutti, si sono sviluppati una serie di fenomeni che tengono ormai occupati cittadini, governi e istituzioni varie, con il garante della privacy sempre in prima linea e la libertà della rete minata su più fronti.</p>
<p>Il discorso è complicato, ma allo stesso tempo abbastanza semplice. Iniziamo con la pirateria. È sbagliata, punto, perché è l&#8217;equivalente di rubare. Ma tutti (o quasi) scaricano film e canzoni, all&#8217;acqua di rose. Perché? Perché è semplice, perché bastano pochi click, e perché lo fanno tutti, quindi non è percepito così profondamente come un reato.</p>
<p>Poi arriva la pornografia. A casa sua, ognuno fa quello che vuole, e qui non ci metto becco. Perversione o puro intrattenimento, liberi di vivere la propria vita, ma come la mettiamo con bambini e ragazzini che hanno liberamente accesso a materiale che, forse, non dovrebbero avere a portata di mouse? Non sto nemmeno parlando di materiale scaricabile tramite file-sharing o sistemi per entrare in siti a pagamento. Basta una ricerca su Google e migliaia di immagini e video porno sono già belli e pronti per essere &#8220;consumati&#8221;.<img class="alignright size-full wp-image-234" title="cyberbully" src="http://tomsblog.it/andreaferrario/files/cyberbully.gif" alt="cyberbully" width="200" height="200" /></p>
<p>Poi l&#8217;uso indiscriminato dei social network, chat e annessi, che in alcuni casi sono un ostacolo alla crescita, e in altri una spinta troppo eccessiva. Si pensi al cyber bullismo, ragazzini che si trasformano ed osano nascosti da uno schermo, senza nessuno che gli rimette in riga con un bel ceffone. O ragazzine, plagiate e spinte a crescere più in fretta di quello che la natura vorrebbe.</p>
<p>Internet è una fonte di sapere, un utile strumento di lavoro, una discarica infinita in cui affogarsi durante il tempo libero, ma è anche un mondo virtuale che, se non stai attento, ti inghiotte, ti mastica per bene, e ti restituisce al mondo reale cambiato. Perché nella rete, come in un mondo virtuale, non ci si può fare male e basta spegnere il computer per tornare alla realtà. Ma il dito che ha cliccato sull&#8217;icona del browser, specialmente se molto giovane, rischia di non essere più lo stesso che clicca sulla crocetta di chiusura dopo la navigazione.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-235" title="internet pericoli" src="http://tomsblog.it/andreaferrario/files/internet-pericoli.jpg" alt="internet pericoli" width="256" height="300" />Allora intervengono i governi e le istituzioni, che vogliono fermare questi pericolosi fenomeni di deriva, ma quanto realmente sono in grado di fare? Non c&#8217;è soluzione, ma solo palliativi. O vogliamo fare la fine della Cina, con un paio di leggi ad hoc? Effettivamente basterebbero un paio di decreti, la ricostituzione della pena capitale, l&#8217;applicazione della stessa e addio privacy, addio libertà, addio Internet.</p>
<p>No, forse non è la soluzione più adatta, meglio un po&#8217; di sana educazione per i giovani, alla vecchia maniera, e meglio un po&#8217; di buon senso da chi produce i contenuti per contrastare la pirateria. E così via, per tutto il resto.</p>
<p>Avete appena letto quello che tutti pensate. Cosa succederà domani? Nulla. Tutto peggiorerà, sempre più, fino all&#8217;autodistruzione.</p>
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		</item>
	<item>
		<title>Avatar, figata, ma il 3D deve migliorare</title>
		<link>http://tomsblog.it/manolodeagostini/2010/01/29/avatar-figata-ma-il-3d-deve-migliorare/</link>
		<comments>http://tomsblog.it/manolodeagostini/2010/01/29/avatar-figata-ma-il-3d-deve-migliorare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 18:44:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manolo De Agostini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[La settimana scorsa sono andato a  vedere Avatar, come suppongo abbia fatto gran parte degli utenti del  nostro sito (più qualche altra milionata di italiani che ancora non  ci leggono). Il film, l&#8217;evento di questo inizio 2010, a me è  piaciuto una cifra. C&#8217;è chi ha detto che la trama è [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La settimana scorsa sono andato a  vedere <strong>Avatar</strong>, come suppongo abbia fatto gran parte degli utenti del  nostro sito (più qualche altra milionata di italiani che ancora non  ci leggono). Il film, l&#8217;evento di questo inizio 2010, a me è  <strong>piaciuto una cifra</strong>. C&#8217;è chi ha detto che la trama è uguale a  Pocahontas, che è scontata. Vero, ma è un delitto? A me è piaciuto  da matti &#8211; forse sono un fottuto sentimentale.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-262" title="avatar" src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/avatar.jpg" alt="avatar" width="450" height="338" /></p>
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	<item>
		<title>E alla fine arriva l&#8217;iTavoletta, tra pregi, difetti, scettici e fanatici</title>
		<link>http://tomsblog.it/andreaferrario/2010/01/29/e-alla-fine-arriva-litavoletta-tra-pregi-difetti-scettici-e-fanatici/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 14:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferrario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>

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		<description><![CDATA[Apple iPad, chi ha capito a cosa serve?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-227" title="ipad1" src="http://tomsblog.it/andreaferrario/files/ipad1.jpg" alt="ipad1" width="200" height="150" />L&#8217;iPad, dopo mesi di indiscrezioni, è stato finalmente presentato dalle deboli mani di uno Steve Jobs in jeans e lupetto, ormai consumati dagli anni, come chi l&#8217;indossa &#8211; purtroppo.</p>
<p>Non sto qui a ripetere di cosa si tratta, ormai lo sanno tutti. Le reazioni alla presentazione sono state, tuttavia, differenti da come ci si aspettava. Un &#8220;one more thing&#8221; di Steve, sottolineato da sospiri di stupore, questa volta non c&#8217;è stato. Piuttosto, sulle teste dell&#8217;intera &#8211; o quasi &#8211; popolazione mondiale, è comparso un punto di domanda cartoonesco, con opinioni che si possono riassumere nella frase &#8220;Figooooo! Ma, mmm, a cosa serve?&#8221;.</p>
<p>Posso esprimere pregi e difetti oggettivi sulla tavoletta.. Un attimo, piccola diserzione, ma perché la stragrande maggioranza della stampa generalista usa il termine &#8220;tavoletta&#8221;? Ok, hanno italianizzato il termine Tablet, peccato che ogni volta mi viene in mente il bagno, anzi l&#8217;iToilette, non vorranno mica fare intendere che l&#8217;iPad fa ca.. ehm, è lassativo?</p>
<p>Torniamo in topic, parlavo dei difetti e pregi oggettivi. Partiamo da questi ultimi: è semplice e intuitivo come un iPhone, è compatibile con i programmi dell&#8217;App Store, l&#8217;applicazione iBook lo trasforma in un book reader, bellissimo da vedere e probabilmente il display touchscreen sarà il migliore al mondo, il prezzo non è nemmeno malaccio e la grafica è in grande stile. I difetti? Il multitasking dov&#8217;è? La webcam? 16 Gb di memoria &#8211; nella versione base -, solo? Compatibile con i programmi dell&#8217;iPhone, peccato che lo schermo sia più grande e la grafica non scala. Usa le Micro-Sim, e chi le ha mai viste?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-228" title="ipad2" src="http://tomsblog.it/andreaferrario/files/ipad2.jpg" alt="ipad2" width="528" height="496" /></p>
<p>Se mettiamo assieme tutti questi &#8211; ce ne sarebbero altri &#8211; pregi e difetti, ne consegue un giudizio abbastanza altalenante. Ha diversi pregi, e ce ne compiacciamo, ma ha diversi difetti, insomma, ha tutto, ma manca di molto altro. Permette di fare tutto, ma con tante limitazioni, quindi non permette di fare qualcosa veramente bene. Si, forse qualcosa di veramente bene lo può fare, ma già era possibile farlo con altri dispositivi, più specializzati.</p>
<p>Poi arrivano in campo i fanatici, che dicono che è stupendo, e gli scettici, che si chiedono a che cavolo serve realmente. Troppo piccolo e poco ergonomico per alcune attività, troppo grande e mancante di alcune caratteristiche per altre. Voglio usarlo come netbook, ma non è un netbook, perché non ha la tastiera. Voglio usarlo come tablet, ma a cosa serve realmente un tablet touchscreen se non ha un esperto che lo impiega in una installazione domotica (per dirne una) o al rappresentante che va nei supermercati a prendere gli ordini della merce? Forse lo troveremo in mano a qualche cameriera di un ristorante ultra-chic per prendere le ordinazioni…</p>
<p>Per uno scettico è un iPhone più grande, per un appassionato è un &#8220;oggetto divino&#8221; che permetterà di controllare il mondo con un colpetto in punta di dita. Per il sottoscritto è un fantastico oggetto, che fa tutto e nel contempo niente.</p>
<p>Sapete però qual è la cosa più paradossale di tutto ciò? Che ne venderanno milioni di esemplari… ben più del numero di veri fanatici Apple in circolazione.</p>
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		</item>
	<item>
		<title>iPad, il nome della vergogna</title>
		<link>http://tomsblog.it/valerioporcu/2010/01/28/ipad-il-nome-della-vergogna/</link>
		<comments>http://tomsblog.it/valerioporcu/2010/01/28/ipad-il-nome-della-vergogna/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 18:33:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio Porcu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi abbiamo scoperto l&#8217;iPad, un prodotto nuovo, interessante e discutibile.
A quanto pare è discutibile anche il nome. Apple è impegnata in una sfida con Fujitsu, perché anche l&#8217;azienda giapponese sta cercando di appropriarsi del nome, dal lontano 2003, molto prima che a Cupertino gli venisse l&#8217;idea dell&#8217;iPod ciccione.

Se il prodotto è discutibile, quindi, il nome [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi abbiamo scoperto l&#8217;iPad, un prodotto nuovo, interessante e discutibile.</p>
<p><a href="http://www.nytimes.com/2010/01/29/technology/companies/29name.html?partner=rss&amp;emc=rss" target="_blank">A quanto pare</a> è discutibile anche il nome. Apple è impegnata in una sfida con Fujitsu, perché anche l&#8217;azienda giapponese sta cercando di appropriarsi del nome, dal lontano 2003, molto prima che a Cupertino gli venisse l&#8217;idea dell&#8217;iPod ciccione.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://failblog.files.wordpress.com/2010/01/ipad.jpg?w=500&amp;h=500" alt="" width="500" height="500" /></p>
<p>Se il prodotto è discutibile, quindi, il nome è proprio da dimenticare. Cambiare una vocale, da iPod a iPad, sembra davvero un gesto quanto meno pigro. Per quanto il termine &#8220;pad&#8221; sia adatto a descrivere il prodotto, è vero anche il fatto che significa anche &#8220;assorbente&#8221;, non come aggettivo ma come sostantivo.</p>
<p>E poi salta fuori che la proprietà del nome non è sicura? Figura meschina su questo fronte.</p>
<p>Visto che ormai il prodotto c&#8217;è e lo conosce tutto il mondo, è quasi certo che il giudice lo concederà ad Apple. Fujitsu lo usa da più tempo, ma per un prodotto specifico (per negozianti e ristoratori), molto più costoso.</p>
<p>Però potevano risparmiarsela: mettersi a litigare per un nome che sta facendo sbellicare dalle risate? No, grazie.</p>
<p>Detto questo, il giudizio sul prodotto è ancora in sospeso. Preferisco dargli qualche mese. Anzi, fino a passato Natale, prima di dire se sarà iFiasco o un iVittoria.</p>
<p><strong>Aggiornamento</strong>: modificato il testo, dopo i consigli di Adriana, che potete leggere nei commenti.</p>
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		</item>
	<item>
		<title>Apple iPad, 500 dollari per entrare nel nuovo mondo.</title>
		<link>http://tomsblog.it/valerioporcu/2010/01/27/apple-ipad-500-dollari-per-entrare-nel-nuovo-mondo/</link>
		<comments>http://tomsblog.it/valerioporcu/2010/01/27/apple-ipad-500-dollari-per-entrare-nel-nuovo-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 20:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio Porcu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[gadget]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tomsblog.it/valerioporcu/?p=525</guid>

		<description><![CDATA[Alla fine l&#8217;iPad è arrivato, come tutti si aspettavano.

La sorpresa più grande è il prezzo di partenza: con 500 dollari non ti compri nemmeno un iPhone. Per il resto niente di sorprendente: c&#8217;è il processore da 1 GHz sviluppato da Apple, disco SSD (da 16 a 64 GB),e la compatibilità con le applicazioni per iPhone.
Volendo [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine l&#8217;iPad è arrivato, come tutti si aspettavano.</p>
<p><a href="http://tomsblog.it/valerioporcu/files/ipad.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-531" title="ipad" src="http://tomsblog.it/valerioporcu/files/ipad-300x225.jpg" alt="ipad" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La sorpresa più grande è il prezzo di partenza: con 500 dollari non ti compri nemmeno un iPhone. Per il resto niente di sorprendente: c&#8217;è il processore da 1 GHz sviluppato da Apple, disco SSD (da 16 a 64 GB),e la compatibilità con le applicazioni per iPhone.</p>
<p>Volendo ci si può attaccare una tastiera fisica, cosa che lo rende molto più interessante.</p>
<p><a href="http://tomsblog.it/valerioporcu/files/e24c2043-2fdf-40ea-97f8-38360bb1600e_400.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-530" title="e24c2043-2fdf-40ea-97f8-38360bb1600e_400" src="http://tomsblog.it/valerioporcu/files/e24c2043-2fdf-40ea-97f8-38360bb1600e_400-300x225.jpg" alt="e24c2043-2fdf-40ea-97f8-38360bb1600e_400" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Tra le altre novità dell&#8217;evento Apple, c&#8217;è i nuovo SDK, che include il tablet.</p>
<p>Le applicazioni originali per iPhone girano alla risoluzione originale, oppure possono essere scalate a schermo pieno. L&#8217;effetto sembra accettabile, nonostante lo zoom del 200%.</p>
<p>Dopo il prezzo dell&#8217;iPad (sto seriamente pensando di comprarlo) la nota più rilevante è che Apple venderà anche libri. Con poca fantasia, si chiamerà iBook Store. Molto carina l&#8217;interfaccia, che mostra una libreria con i prodotti posseduti.</p>
<p><a href="http://tomsblog.it/valerioporcu/files/bb74ceaa-5651-43ea-9baf-576ad22a1812.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-528" title="bb74ceaa-5651-43ea-9baf-576ad22a1812" src="http://tomsblog.it/valerioporcu/files/bb74ceaa-5651-43ea-9baf-576ad22a1812-300x225.jpg" alt="bb74ceaa-5651-43ea-9baf-576ad22a1812" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&#8220;Cinque dei maggiori editori del mondo ci stanno supportando&#8221;. Prevedibile, ma apprezzabile.</p>
<p>Supporterà il formato ePUB. Wow! Stavo quasi per alzarmi. Tanta apertura da parte di Apple è quasi sospetta.</p>
<p>D&#8217;altra parte con uno schermo da 9,7&#8243; si legge piuttosto bene.</p>
<p>Note dolenti: con 499 dollari ti porti a casa la versione senza 3G e con 16 GB di memoria. La versione più costosa costerà 830 dollari. Molto, ma meno di quanto mi aspettassi, e decisamente poco per un prodotto della Mela.</p>
<p><a href="http://tomsblog.it/valerioporcu/files/659e1095-9884-40f1-bfa3-253c70ad3e4e.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-526" title="659e1095-9884-40f1-bfa3-253c70ad3e4e" src="http://tomsblog.it/valerioporcu/files/659e1095-9884-40f1-bfa3-253c70ad3e4e-300x225.jpg" alt="659e1095-9884-40f1-bfa3-253c70ad3e4e" width="300" height="225" /></a></p>
<p>A conti fatti Apple ha fatto esattamente quello che tutti si aspettavano. Ma è riuscita a stupire con una cosa in cui nessuno scommetteva. Un prezzo interessante, seppure ancora alto.</p>
<p>Cosa vuole dire? Che applicazioni e contenuti scaricabili sono il bottino a cui puntare.</p>
<p>A domani, su Tom&#8217;s Hardware, con qualche dettaglio in più.</p>
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		</item>
	<item>
		<title>Serve un fisico per migliorare il PageRank di Google</title>
		<link>http://tomsblog.it/andreaferrario/2010/01/26/serve-un-fisico-per-migliorare-il-google-pagerank/</link>
		<comments>http://tomsblog.it/andreaferrario/2010/01/26/serve-un-fisico-per-migliorare-il-google-pagerank/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 18:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferrario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Il PageRank è il risultato di un complicatissimo algoritmo, praticamente è come se fosse fisica quantistica.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-218" title="google-girl" src="http://tomsblog.it/andreaferrario/files/google-girl.jpg" alt="google-girl" width="200" height="150" />Da uno studio dell&#8217;Università di Cagliari, sembrerebbe che il PageRank &#8211; l&#8217;indice Google di classificazione di una pagina web in base alla sua popolarità/importanza &#8211; abbia relazioni dirette con la fisica quantistica. Lo studio afferma che l&#8217;algoritmo Google, se vogliamo fare un parallelo, rappresenta il Web come un grafo (insieme di elementi detti nodi o vertici collegati fra loro da archi o lati), con i nodi che sono le pagine, e gli archi che sono i link. L&#8217;immagine che ne risulta esemplifica lo stato del web e permette di stilarne una classifica (PageRank).</p>
<p>A questo punto, avendo davanti un modello fisico, è possibile applicare le leggi della meccanica quantistica per predire l&#8217;evoluzione del sistema &#8211; dei link &#8211; per scoprire quindi l&#8217;andamento del web (teorie perturbative). Introducendo o eliminando una pagina, è possibile valutare come varia il sistema, e quindi effettuare analisi che permettono di migliorare l&#8217;appetibilità di un link.</p>
<p><img class="size-full wp-image-219 alignright" title="pagerank-google-diminuisce-link-pagamento" src="http://tomsblog.it/andreaferrario/files/pagerank-google-diminuisce-link-pagamento.jpg" alt="pagerank-google-diminuisce-link-pagamento" width="400" height="268" /></p>
<p>Quando si parla di PageRank, tutti sanno cos&#8217;è, ma nessuno sa realmente come funziona. La definizione stessa data da Google, o il brevetto (<a href="http://v3.espacenet.com/publicationDetails/biblio?CC=US&amp;NR=6285999&amp;KC=&amp;FT=E" target="_blank">qui</a>), lascia aleatorietà ad  alcuni elementi, il che non permette una visione chiara e completa del suo funzionamento. Forse il parallelo con la fisica quantistica è abbastanza azzeccato da spiegare come mai nessuno sappia realmente &#8220;manipolare&#8221; il G-Algoritmo.</p>
<p>Qualche fisico specializzato in cerca di lavoro sul web?</p>
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		</item>
	<item>
		<title>Sindrome cinese: non è Google, non è la Cina, è il domani che ci piomba addosso.</title>
		<link>http://tomsblog.it/valerioporcu/2010/01/26/sindrome-cinese-non-e-google-non-e-la-cina-e-il-domani-che-ci-piomba-addosso/</link>
		<comments>http://tomsblog.it/valerioporcu/2010/01/26/sindrome-cinese-non-e-google-non-e-la-cina-e-il-domani-che-ci-piomba-addosso/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 18:23:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio Porcu</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La questione degli attacchi ai danni di Google della settimana scorsa è diventata velocemente un affare di stato, che vede contrapporsi le prime due superpotenze del pianeta, cioè la Cina e gli Stati Uniti. La prima cosa che voglio sottolineare è che gli USA vivono, al momento, una sudditanza economica verso la Cina, che, in [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La questione degli attacchi ai danni di Google della settimana scorsa è diventata velocemente un affare di stato, che vede contrapporsi le prime due superpotenze del pianeta, cioè la Cina e gli Stati Uniti. La prima cosa che voglio sottolineare è che gli USA vivono, al momento, una sudditanza economica verso la Cina, che, in diverse forme, possiede una buona parte del capitale e del debito pubblico statunitense. In altre parole Hu Jintao tiene Obama per le palle, e immagino che quest&#8217;ultimo non ne sia proprio contento.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 378px"><img class="  " src="http://www.dan-dare.org/FreeFun/Images/TheMatrixWallpaper1024.jpg" alt="Fantascienza, certo, ma non proprio al 100%." width="368" height="277" /><p class="wp-caption-text">Fantascienza, certo, ma non proprio al 100%.</p></div>
<p>Tornando alla faccenda Google. Due settimane fa ci sono stati gli <a href="http://www.tomshw.it/cont/news/google-reagisce-ai-cyber-attacchi-e-sfida-la-cina/23526/1.html" target="_blank">attacchi ai server di Big G</a>. Una storia piuttosto complessa, che ho appena tratteggiato nel <a href="http://tomsblog.it/valerioporcu/2010/01/21/google-contro-la-cina-1/" target="_blank">post precedente</a>. Gli attacchi provenivano da territorio cinese, stando alle analisi interne di Google, e tutti hanno pensato al governo di Pechino, ma <strong>nessuno lo ha detto apertamente</strong>, a livello istituzionale, nemmeno ora.</p>
]]></content:encoded>


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		</item>
	<item>
		<title>Quando l&#8217;ANSA scivola sulla notizia</title>
		<link>http://tomsblog.it/andreaferrario/2010/01/25/quando-lansa-scivola-sulla-notizia/</link>
		<comments>http://tomsblog.it/andreaferrario/2010/01/25/quando-lansa-scivola-sulla-notizia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 09:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferrario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tomsblog.it/andreaferrario/?p=199</guid>

		<description><![CDATA[Quando non si è sicuri di una notizia, meglio evitare di riportarla.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-200" title="ansa" src="http://tomsblog.it/andreaferrario/files/ansa.jpg" alt="ansa" width="200" height="150" />Agenzia Nazionale Stampa Associata, l&#8217;ANSA, è la principale agenzia stampa italiana, quinta al mondo, e batte notizie su notizie in arrivo da tutto il globo. E&#8217; quindi una grande fonte d&#8217;informazione, che non dovrebbe farsi sfuggire nessuna notizia, nonché essere precisa e tempestiva &#8211; o almeno, questo è quello che ci aspetteremo in un mondo perfetto.</p>
<p>Qualche giorno fa, su Tom&#8217;s Hardware abbiamo riportato la notizia di Marko Calasan, un bambimo di nove anni che ha ottenuto la certificazione di amministratore di sistema Microsoft. A questo indirizzo la notizia completa: <a href="http://www.tomshw.it/cont/news/nove-anni-genio-microsoft-non-ama-i-videogiochi/23636/1.html">http://www.tomshw.it/cont/news/nove-anni-genio-microsoft-non-ama-i-videogiochi/23636/1.html</a>.</p>
<p>Ora, non voglio fare alcun confronto diretto, ma qualcuno può spiegarmi che cavolo è questo? Lascio a voi la lettura…</p>
<p><em>Informatica: a 9 anni ingegnere Microsof</em></p>
<p><strong><em>Piccolo macedone ha superato anche l&#8217;ultimo esame</em></strong></p>
<p><em>(ANSA) &#8211; SKOPJE, 21 GEN &#8211; Un bambino-genio macedone di 9 anni e&#8217; divenuto il piu&#8217; giovane ingegnere in Microsoft System al mondo.</em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-201" title="Marko-Calasan" src="http://tomsblog.it/andreaferrario/files/Marko-Calasan.JPG" alt="Marko-Calasan" width="300" height="287" /><br />
</em></p>
<p><em> Il bambino e&#8217; riuscito a superare tutti gli esami richiesti, anche l&#8217;ultima prova di esame in Slovenia, dove sta trattando per un progetto di lezioni in formato Full HD. Il giovanissimo genio dell&#8217;informatica lavora da un anno circa a tale progetto, che prevede una produzione in inglese e ad uso degli studenti interessati in tutto il mondo.</em></p>
<p>(<a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2010/01/21/visualizza_new.html_1675882252.html">http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2010/01/21/visualizza_new.html_1675882252.html</a>)</p>
<p>Non so a voi, ma personalmente questa lettura mi ha messo l&#8217;ANSiA..</p>
]]></content:encoded>


		<wfw:commentRss></wfw:commentRss>
		</item>
	<item>
		<title>Gravi problemi di prestazioni 2D con le schede ATI HD 5000</title>
		<link>http://tomsblog.it/andreaferrario/2010/01/23/gravi-problemi-di-prestazioni-2d-con-le-schede-ati-hd-5000/</link>
		<comments>http://tomsblog.it/andreaferrario/2010/01/23/gravi-problemi-di-prestazioni-2d-con-le-schede-ati-hd-5000/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 11:29:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferrario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tomsblog.it/andreaferrario/?p=204</guid>

		<description><![CDATA[Le schede ATI HD 5000 hanno gravi problemi con le prestazioni 2D.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-206" title="ati" src="http://tomsblog.it/andreaferrario/files/ati.jpg" alt="ati" width="200" height="150" />In un articolo che uscirà a inizio settimana su Tom&#8217;s Hardware, e un secondo qualche giorno dopo, vi mostreremo una grave pecca delle schede grafiche ATI Radeon della serie HD 5000.</p>
<p>Un veloce estratto &#8220;[…]<em> le schede ATI Radeon della serie HD 5000 hanno notevoli problemi con la grafica 2D. È imbarazzante vedere come anche un chipset grafico integrato, di vecchia generazione, non solo è più veloce in più situazioni.[…] Ciò non è solo un problema riscontrato nei nostri test, ma una reale difficoltà per chi lavora giornalmente con la grafica 2D.</em></p>
<p><em>[…]questi problemi non si applicano solo ai test 2D sintetici, ma anche a molti programmi del mondo reale, come AutoCAD, Corel Draw, Adobe Illustrator, Photoshop CS3/CS4, Microsoft Publisher, PowerPoint e altri.</em></p>
<p>Basta così. Insomma, si inneggia al 3D e se ne fa una gara di &#8220;lunghezza&#8221;, e poi si finisce a peccare su quello che ormai dovrebbe essere un campo consolidato da tempo, il 2D.</p>
<p>Ahi ahi AMD, non si fa così..</p>
]]></content:encoded>


		<wfw:commentRss></wfw:commentRss>
		</item>
	<item>
		<title>Un Notebook crea il panico in aeroporto</title>
		<link>http://tomsblog.it/andreaferrario/2010/01/22/un-notebook-crea-il-panico-in-aeroporto/</link>
		<comments>http://tomsblog.it/andreaferrario/2010/01/22/un-notebook-crea-il-panico-in-aeroporto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 08:19:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferrario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tomsblog.it/andreaferrario/?p=191</guid>

		<description><![CDATA[Caos all'aeroporto di Monaco per un computer portatile sospetto. Il possessore, dileguato.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-192" title="scanner" src="http://tomsblog.it/andreaferrario/files/scanner.jpg" alt="scanner" width="200" height="150" />È successo all&#8217;aeroporto di Monaco, Germania, un paio di giorni fa, quando allo scanner dei bagagli a mano un portatile ha messo in allarme i poliziotti &#8211; probabilmente il notebook era entrato in contatto con qualche sostanza liquida (profumo?) mostrando quindi un&#8217;immagine sospetta sui monitor.</p>
<p>All&#8217;uomo, possessore del portatile, era stato chiesto di far ripassare il notebook sotto lo scanner, ma a quanto pare, magari per problemi di comprensione linguistica, l&#8217;informatico errante se ne era andato.</p>
<p>La prima domanda che sorge spontanea è &#8220;come ha fatto ad andarsene indisturbato?&#8221;. La risposta più accreditata è che si trattasse di un Ninja, dileguatosi grazie ad antiche tecniche di mimetizzazione e controllo mentale.</p>
<p>Quando i funzionari si sono destati dal loro mondo di fantasia e si sono accorti della sparizione hanno lanciato l&#8217;allarme, che ha richiamato mezzo esercito tedesco (1000 poliziotti), coordinati nelle operazioni di evacuazione, ricerca e cancellazione voli (più di 100).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-193" title="scanner1" src="http://tomsblog.it/andreaferrario/files/scanner1.jpg" alt="scanner1" width="580" height="463" /></p>
<p>Insomma, un caos apocalittico. Vi starete chiedendo che fine ha fatto il &#8220;terrorista informatico&#8221;? Sparito, letteralmente dissolto in una nuvoletta di fumo. Nessuno lo sa, probabilmente è a casa a farsi due risate sull&#8217;accaduto, o probabilmente è nascosto in qualche anfratto di Monaco pronto a colpire &#8211; speriamo nella prima ipotesi.</p>
<p>Nonostante il tono spiritoso di questo pezzo, è tutto vero. La proverbiale precisione tedesca &#8211; seconda solo a quella svizzera &#8211; questa volta ha fatto cilecca. Che cosa succederà quando verranno adottati dai controlli di sicurezza gli scanner total body, se un semplice controllo di un bagaglio a mano può causare tanto disordine? Preparatevi ad andare in aeroporto il giorno prima…</p>
]]></content:encoded>


		<wfw:commentRss></wfw:commentRss>
		</item>
	<item>
		<title>Google Vs China, una matassa difficile da sbrogliare.</title>
		<link>http://tomsblog.it/valerioporcu/2010/01/21/google-contro-la-cina-1/</link>
		<comments>http://tomsblog.it/valerioporcu/2010/01/21/google-contro-la-cina-1/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 19:58:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio Porcu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tomsblog.it/valerioporcu/?p=517</guid>

		<description><![CDATA[1. Introduzione
Tutti, o quasi, hanno sentito parlare dello scontro tra Google e il governo cinese, nato dagli esiti della chiamata &#8220;Operazione Aurora&#8221;, che ha portato alcuni (bravi) esperti informatici ad infiltrarsi sui server di Google, e sottrarre informazioni da alcuni account di posta elettronica, e altre informazioni, genericamente descritte come &#8220;proprietà intellettuale&#8221; di Google.
La storia [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1. </strong><strong>Introduzione</strong></p>
<p>Tutti, o quasi, hanno sentito parlare dello scontro tra Google e il governo cinese, nato dagli esiti della chiamata &#8220;Operazione Aurora&#8221;, che ha portato alcuni (bravi) esperti informatici ad infiltrarsi sui server di Google, e sottrarre informazioni da alcuni account di posta elettronica, e altre informazioni, genericamente descritte come <strong>&#8220;proprietà intellettuale&#8221; di Google</strong>.</p>
<p>La storia qui è tutt&#8217;altro che chiara, ma ci sono comunque alcuni punti che si possono approfondire fin da subito, fermo restano che gli strascichi di questa storia si sentiranno per anni. Anzi, a pensarci bene questa faccenda segna probabilmente <strong>un punto di svolta nell&#8217;economia del 21esimo secolo</strong>, le cui conseguenze sono impossibili da prevedere.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://infoseekchina.files.wordpress.com/2009/10/google.png" alt="" width="364" height="244" /></p>
]]></content:encoded>


		<wfw:commentRss></wfw:commentRss>
		</item>
	<item>
		<title>Arriva l&#8217;HTML5 su YouTube, per Chrome e Safari</title>
		<link>http://tomsblog.it/valerioporcu/2010/01/21/arriva-lhtml5-su-youtube-per-chrome-e-safari/</link>
		<comments>http://tomsblog.it/valerioporcu/2010/01/21/arriva-lhtml5-su-youtube-per-chrome-e-safari/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 16:01:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio Porcu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca&HiTech]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tomsblog.it/valerioporcu/?p=503</guid>

		<description><![CDATA[Lo standard HTML5 si può finalmente toccare con mano. YouTube lo ha infatti attivato, da qualche ora. Basta collegarsi a questa pagina, cliccare su &#8220;aggiungimi alla beta&#8221;, ed ecco fatto!
Da questo momento tutti quasi i video che vedrete useranno lo standard HTML5, e non il player flash, usando il codec H.264, universalmente considerato tra i [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo standard HTML5 si può finalmente toccare con mano. <a href="http://youtube-global.blogspot.com/2010/01/introducing-youtube-html5-supported.html" target="_blank">YouTube lo ha infatti attivato</a>, da qualche ora. Basta collegarsi a <a href="http://www.youtube.com/html5" target="_blank">questa pagina</a>, cliccare su &#8220;aggiungimi alla beta&#8221;, ed ecco fatto!</p>
<p>Da questo momento tutti quasi i video che vedrete useranno lo standard HTML5, e <strong>non il player flash</strong>, usando il <strong>codec H.264</strong>, universalmente considerato tra i migliori in circolazione, se non il migliore in assoluto.</p>
<p><a href="http://tomsblog.it/valerioporcu/files/escape-from-city-171.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-502" title="escape-from-city-17" src="http://tomsblog.it/valerioporcu/files/escape-from-city-171-300x206.jpg" alt="escape-from-city-17" width="300" height="206" /></a></p>
<p>Cosa significa? In primo luogo meno risorse usate, rispetto al riproduttore in flash. È una cosa fondamentale. Ne saranno felici gli utenti Mac, per i quali siti come YouTube sono sempre impegnativi. Non ho avuto modo di verificare, ma sono certo che con i MacBook la differenza sarà notevole.</p>
<p>E per gli altri? I video sono gli stessi, a parte alcune funzioni che ancora non sono attive, come i sottitoli o la pubblicità. Si caricano più velocemente, è ve li potete godere anche se la connessione non è delle migliori, o se è congestionata.</p>
<p>L&#8217;ho provata con &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=q1UPMEmCqZo" target="_blank">Escape from City 17</a>&#8221; dei Purchase Brothers, e il risultato è stato strabiliante. La versione a 720p si è caricata in meno di 30 secondi, e la visione a schermo intero è stata naturale come con un video registrato su hard disk.</p>
<p>I video integrati in altre pagine, però, continuano a usare il player flash. Ma è meglio che niente.</p>
<p>Al momento questa novità funziona solo con Chrome, Safari e Internet Explorer con Chrome Frame. Vale la pena di provarlo, anche se a dirla tutta le differenze, durante la visione, non esistono.</p>
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		<title>Avatar 3D, troppo hype!</title>
		<link>http://tomsblog.it/andreaferrario/2010/01/21/avatar-3d-troppo-hype/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 09:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ferrario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Avatar 3D, troppo hype per un film bello, ma non eccezionale.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-184" title="avatar" src="http://tomsblog.it/andreaferrario/files/avatar.jpg" alt="avatar" width="200" height="150" />A distanza di una settimana dall&#8217;uscita, finalmente sono riuscito a prenotare e vedermi Avatar 3D. Capolavoro, grande ritorno di James Cameron, 3D, sale piene da non riuscire a prenotare un posto decente prima di una settimana, questi erano i presupposti. Bene, dopo la proiezione, sono rimasto un po&#8217; deluso. Sono un grande amante degli effetti speciali, quindi non mi aspettavo un granché dalla trama &#8211; per fortuna &#8211; ma sicuramente qualcosa di più dal 3D e un po&#8217; più di azione &#8211; che alla fine si riduce a un condensato di minuti nella parte finale.</p>
<p>Insomma, troppe aspettative per un titolo che si, vale la pena andare a vederlo al cinema, ma no, non vale la pena guardarlo in 3D e nemmeno aspettarsi di uscirne estasiati con le lacrime agli occhi.</p>
<p>Per quanto riguarda il 3D, inoltre, anche se dipende molto dalla sala di proiezione, sembra diffusa l&#8217;idea &#8211; sensazione che confermo &#8211; che impatti un po&#8217; troppo sulla qualità delle immagini, oltre a rendere alcune scene difficili da seguire, inficiandone il godimento risultante.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-185" title="avatar-navi" src="http://tomsblog.it/andreaferrario/files/avatar-navi.jpg" alt="avatar-navi" width="574" height="369" /></p>
<p>Un consiglio: se non avete ancora fatto l&#8217;esperienza 3D, allora andate a vederlo in stereoscopia, se invece avete già fatto questa esperienza, il 2D non deluderà &#8211; e poi gli occhialini x più di due ore stancano.</p>
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		<title>Tablet Apple, il successo passa dal prezzo. O no?</title>
		<link>http://tomsblog.it/manolodeagostini/2010/01/20/tablet-apple-il-successo-passa-dal-prezzo-o-no/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 19:47:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manolo De Agostini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>

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		<description><![CDATA[Matt Asay, su CNET,  ha buttato giù due interessanti righe su Apple, dipingendo  un&#8217;azienda in grado di creare nuovi mercati, ma non sempre capace  di mantenerne la leadership a causa dei prezzi.
Per questo motivo, l&#8217;ormai attesissimo  tablet &#8211; di cui non è mai fregato a nessuno prima che si sapesse  [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Matt Asay, su <a href="http://news.cnet.com/8301-13505_3-10437795-16.html?part=rss&amp;subj=news&amp;tag=2547-1_3-0-20" target="_blank">CNET</a>,  ha buttato giù due interessanti righe su Apple, dipingendo  un&#8217;azienda in grado di <strong>creare nuovi mercati,</strong> ma non sempre capace  di mantenerne la leadership a causa dei prezzi.</p>
<p>Per questo motivo, l&#8217;ormai attesissimo  tablet &#8211; di cui non è mai fregato a nessuno prima che si sapesse  che lo avrebbe fatto Apple &#8211; potrebbe essere <strong>un vantaggio per tutte  le altre aziende.</strong></p>
<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-252" title="apple-fanboy" src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/apple-fanboy.jpg" alt="apple-fanboy" width="280" height="373" /></strong></p>
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	<item>
		<title>Lino Banfi dato per morto, la bufala arriva anche su Wikipedia</title>
		<link>http://tomsblog.it/robertobuonanno/2010/01/20/lino-banfi-dato-per-morto-la-bufala-arriva-anche-su-wikipedia/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 07:42:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Buonanno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella notte del 18 ha iniziato a girare su Internet la voce che Lino Banfi fosse morto. Evidentemente il passaparola è stato tale che qualche contributore molto zelante di Wikipedia si è sentito di dover aggiornare la popolare enciclopedia condivisa, che si è arricchita, anche se solo temporaneamente, di un’ennesima bufala.

Lino Banfi l’ha presa sul [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nella notte del 18 ha iniziato a girare su Internet la voce che Lino Banfi fosse morto. Evidentemente il passaparola è stato tale che qualche contributore molto zelante di Wikipedia si è sentito di dover aggiornare la popolare enciclopedia condivisa, che si è arricchita, anche se solo temporaneamente, di <strong>un’ennesima bufala</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-252" title="banfi" src="http://tomsblog.it/robertobuonanno/files/banfi.jpg" alt="banfi" width="393" height="310" /><br />
Lino Banfi l’ha presa sul ridere, è ovviamente vivo e vegeto e mi auguro che dovremo sorbirci ancora moltissime puntate di fiction da parte sua.</p>
<p>La cosa che più interessa noi cittadini digitali è però come la rete faciliti le burle e amplifichi la permeabilità dei creduloni. Wikipedia è e rimane un grande strumento, la cui comunità manca spesso però di capacità auto critica e di umiltà.</p>
<p>Oggi per esempio la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lino_Banfi" target="_blank">voce relativa a Lino Banfi</a> cita:</p>
<p><em>Nella notte del 18 gennaio 2010, sul web è circolata la falsa notizia della morte di Lino Banfi. L&#8217;indomani Banfi ha dichiarato alla stampa, scherzando: &#8220;Ero morto e sono resuscitato! Sono vivo e vegeto e mentre rispondo ai giornalisti francamente faccio gesti scaramantici e quasi quasi mi gioco i numeri al lotto. Se è vero che queste bufale allungano la vita allora c&#8217;è speranza; mi ero prefisso di vivere fino a 84, 85 anni, ora ne ho un po&#8217; di più davanti&#8221;.<br />
</em><br />
Nemmeno un riferimento al granchio che hanno preso; io non l’ho potuto verificare personalmente, ma molti siti riferiscono che l’enciclopedia online riportasse della morte dell’attore pugliese.</p>
]]></content:encoded>


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	<item>
		<title>Fan di Guerre Stellari? Non abbastanza</title>
		<link>http://tomsblog.it/valerioporcu/2010/01/19/fan-di-guerre-stellari-non-abbastanza/</link>
		<comments>http://tomsblog.it/valerioporcu/2010/01/19/fan-di-guerre-stellari-non-abbastanza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 14:21:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio Porcu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immagini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tomsblog.it/valerioporcu/?p=498</guid>

		<description><![CDATA[Ci sono tanti film, libri e saghe che sono diventati miti della cultura contemporanea, almeno di quella pop. Pochi però possono eguagliare Guerre Stellari. Se credete di essere dei fan più sfegatati di questi, non esitate a spedirmi le prove.

Bisogna accertarsi che l&#8217;erede segua le orme del padre, e che viaggi al sicuro da quei [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono tanti film, libri e saghe che sono diventati miti della cultura contemporanea, almeno di quella pop. Pochi però possono eguagliare Guerre Stellari. Se credete di essere dei fan più sfegatati di questi, non esitate a spedirmi le prove.</p>
<p><a href="http://tomsblog.it/valerioporcu/files/star-wars-passeggino.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-496" title="star-wars-passeggino" src="http://tomsblog.it/valerioporcu/files/star-wars-passeggino-300x261.jpg" alt="star-wars-passeggino" width="300" height="261" /></a></p>
<p>Bisogna accertarsi che l&#8217;erede segua le orme del padre, e che viaggi al sicuro da quei fastidiosi ribelli.</p>
<p><a href="http://tomsblog.it/valerioporcu/files/starwarskids-1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-495" title="starwarskids (1)" src="http://tomsblog.it/valerioporcu/files/starwarskids-1-252x300.jpg" alt="starwarskids (1)" width="252" height="300" /></a></p>
<p>Storicamente non è esatto, perché Luke e Leyla furono separati alla nascita. La somiglianza con l&#8217;immagine originale resta eccezionale.</p>
]]></content:encoded>


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