Nvidia, dopo mesi e mesi, e mesi, e mesi, ha finalmente comunicato una data ufficiale di presentazione delle sue nuove schede grafiche Fermi. Durante la fase di progettazione, ne abbiamo viste di tutti i colori: schede di plastica (insomma, schede finte), dichiarazioni marketing e show atti a distogliere l’attenzione dal concorrente diretto, e continue grida a manifestazione che l’azienda non è morta, ma c’è e ci sarà.
Nel frattempo, AMD se la rideva sotto i baffi. Serie 3, serie 4 e serie 5, un’escalation che ora porta l’azienda a disporre di una lineup completa di schede grafiche DirectX 11, veloci, silenziose, con consumi contenuti e funzionalità al passo con i tempi. Certo, si può sempre fare di meglio, ma al momento quello che c’è è più che sufficiente per soddisfare le necessità degli utenti. Inoltre ma, direi, soprattutto, le schede si possono acquistare, tranquillamente, in qualsiasi negozio.
Guardiamo un attimo al passato, e siamo sinceri. Nvidia si è seduta sugli allori. Con la serie GT200 ha fatto affaroni, ha mantenuto il predominio per diverso tempo e non si aspettava la batosta di AMD. Allora è corsa ai ripari, si è messa di tutta fretta e furia al lavoro su un nuovo progetto, qualcosa è andato storto e ora è in ritardo terribile, con una serie, conseguente, di problemi da risolvere. È affannata, punto, e nel frattempo prende vecchie schede grafiche e gli cambia il nome, spacciandole per nuove.
E cosa ci aspetta il 26 marzo. Sicuramente un flop annunciato, visto il numero di esemplari (5000) che saranno disponibili al lancio. Quindi, un altro lancio solo su carta. Inoltre – e qui si sfodera la vecchia e impolverata sfera di cristallo – sono quasi certo che le schede 4xx consumeranno come delle bestie, contribuiranno a riscaldare la primavera (beh, visto l’inverno che ancora persiste questa è una buona notizia…), costeranno di più e offriranno prestazioni medie di poco superiori alle schede AMD concorrenti. Ah, ovviamente, saranno compatibili con CUDA e 3DVision, qualcosa che interessa a 1 utente su mille, nella più ottimistica delle ipotesi. Quindi, dove sta il valore aggiunto?
Insomma, sulla carta – come il lancio del 26 marzo – io vedo un flop. Spero di sbagliarmi.




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