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Il Mac diventerà un computer per giocare?

9 marzo 2010
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logo_macÈ di questi giorni la notizia che Valve ha deciso di accogliere tra le sue fila, assieme a Steam, i giocatori Mac. Come sappiamo, i computer Apple, ad esclusione di qualche titolo, sono sempre stati esclusi. Le motivazioni sono molteplici, a partire dalla tipologia di acquirenti Apple, passando per limitazioni tecniche hardware a quelle software, considerando che la stragrande maggioranza di titoli è basata su librerie grafiche DirectX e non OpenGL, su cui Mac OS poggia le fondamenta.

Ultimamente sono cambiate molte cose nel mondo Apple, a partire dalla tipologia d’utenza. Ora non è più solo l’appassionato ad acquistare un computer Apple, i prezzi sono più umani, ed è più semplice considerare un Mac come alternativa a un PC Windows. Da quando con Bootcamp si può, in pochi e semplici passaggi, installare Windows su un Mac, la gente ha meno paura di trovarsi di fronte a limitazioni invalicabili. I software di macchine virtuali sono più avanzati, e avviare un’applicazione Windows in un sistema Mac OS, come se fosse installata nativamente, è un gioco da ragazzi. Poi ci aggiungiamo il fatto che i produttori di software sono sempre più sensibili al mondo Mac, con tutte le principali applicazioni Windows disponibili anche per i “melomani”, allora la ricetta Made in Cupertino è a pieno diritto un’alternativa d’acquisto.

E ora, arriva la notizia di Valve, che suona come uno sdoganamento dei videogiochi su Mac – un supporto nativo, nulla a che vedere con i vari sistemi di virtualizzazione. Quali saranno le ripercussioni? Come cambierà il panorama Apple?

Apple_iMac27inch

Vedo due alternative: la prima è quella di un buco nell’acqua. Valve attiverà il supporto, nessuno la seguirà, e rimarrà una goccia d’acqua nell’oceano dei videogiochi. Insomma, poco attraente, pian piano non se ne parlerà più e il Mac rimarrà il classico Mac, mentre i videogiocatori incalliti rimarranno utenti PC (o Console).

La seconda alternativa è che molti altri produttori di videogiochi seguiranno Valve, e inizieranno a sfornare titoli compatibili, ricompilati o porting che siano. In questo situazione, mi aspetto anche un cambiamento di rotta da parte di Apple. Attualmente i sistemi Mac sono chiusi. Se volete cambiare la scheda grafica, dovete prendere tutto il sistema e buttarlo dalla finestra. Se volete aggiungere della memoria, potete farlo, ma con difficoltà e limitazioni. Cambiare la CPU? Non se ne parla. Il mondo dei videogiochi è in continua evoluzione, e quello delle schede grafiche e processori (considerando i componenti principali), va di pari passo.

27iMac

Vendere un sistema Mac per giocare, chiuso, che non permette di installare una nuova scheda grafica o processore, significa vendere un sistema che in breve tempo sarà insufficiente per supportare i nuovi titoli video ludici – soprattutto in un momento storico dove la velocità in cui escono nuove novità, hardware e software, è altissima, come le risoluzioni degli schermi, che richiedono elevata potenza per visualizzare immagini in risoluzioni native.

Cosa ci aspetta quindi? Nuovi Mac dove è possibile, comodamente da casa, cambiare i componenti principali del sistema. Sarebbe una bella novità, e una svolta assoluta per l’azienda. I contro? Tanti, a partire da un maggiore sforzo per il supporto driver, nonché una riprogettazione hardware da zero. E poi ci sarà la questione dei prezzi. Insomma, sarà d’accordo il vecchio Steve a rendere i propri sistemi “un po’ meno chiusi”. Lo vedremo.

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  • fwood

    ma non ci pensano proprio alla apple ahahahahah!!! al max mettono schee video un attimo più potenti negli imac…con la speranza ch poi dopo un anno il cliente cambia sistema ahahha!!! No dai…la verità è che credo nel futuro apple cambierà la licenza del os rendendolo installabile su hardware differente (un comunw pc)….anche perchè se è vero che nel futuro arriveranno schede madri non più basate su bios ma su EFI…questa potrebbe essere una scelta obbligata per apple! ;)

  • Cyberbooster

    O semplicente Apple non cambierà niente, ma essendo pochi i modelli i produttori di videogiochi programmeranno come se fossero su console.

  • http://www.andreaferrario.net Andrea Ferrario

    Sarebbe una grande limitazione in questo caso, poiché l’hardware cambia da anno in anno, quindi poco appetibile e praticamente inattuabile dai producer di giochi.

  • Cyberbooster

    Mah, non credo. Alla fine le console cambiano hw ogni 5-6 anni, eppure di giochi ce ne sono tantissimi. Penso che il Mac avrà edizioni particolari dei giochi, con impostazioni grafiche limitate a poche scelte rispetto alla controparte pc e predeterminate in base al computer che si sta utilizzando (non essendo molte le configurazioni, il gioco potrebbe rilevare il tipo di macchina ed adattare le specifiche di conseguenza). Inoltre, non ci sarebbe più tutta quella rincorsa a cercare la configurazione ottimale del gioco o il driver ottimizzato, essendo la macchina già studiata dagli sviluppatori del gioco stesso. Il Mac diverrebbe una piattaforma da gioco molto più simile alle console che non ai pc.