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Rivoluzione nel campo videogiochi, questa sparata è bella grossa

12 aprile 2010
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Hideo Kojima, definito come il papà di Metal Gear Solid,  se n’è uscito qualche tempo fa con un’affermazione decisamente opinabile, che può essere così sintetizzata “Le console da gioco moriranno, e i giochi del futuro non saranno legati a un hardware. Tutti potranno sperimentare, ovunque, la stessa esperienza di gioco “. Kojima faceva riferimento allo sviluppo della rete e al distaccamento del gioco dalla piattaforma – console o PC che sia – per passare sul web.

Ora, massimo rispetto per una persona cha ha creato titoli che sono riusciti ad attaccare allo schermo centinaia di migliaia di appassionati, ma perdonatemi un “Hideo, ma da dove ti è uscita questa??!?”. Potrei sembrare sfrontato ed arrogante, ma così, su due piedi, sembra qualcosa uscita da un qualcuno che non capisce nulla di hardware e telecomunicazioni, o quantomeno che non è informato sulla situazione mondiale.

La visione del ruolo fondamentale del web, come futuro per lo sviluppo dell’intero mercato, è condivisa da molti, e personalmente credo che tutto sta andando in quella direzione; ma da qui, a dire che le console “a breve” scompariranno, è quantomeno azzardato.

Il gioco si sposterà sul web, va bene, ma servirà ugualmente una piattaforma hardware che permetterà di macinare mole di dati. Vogliamo usare il web, va bene, la teoria c’è, ma la pratica? Se prendiamo il Sol Levante come riferimento magari ha anche un senso, dove anche i bagni pubblici sono cablati a fibre ottiche, ma per il resto del mondo?

Mi collego con la console portatile, con il cellulare, con il computer di casa, e da qualunque di questi dispositivi, grazie a Internet, potrò avere “la stessa esperienza di gioco”? Me lo auguro, ma a meno di cavi ottici pendenti dalle pensiline delle case a cui collegarsi, vedo difficile la gestione del tutto tramite le reti dati odierne.

Forse ho capito! Kojiima probabilmente si riferiva a Snake. No, non il personaggio di Metal Gear, ma al serpentello che mangia mele e si allunga, poiché solo con titoli di quella fattura la visione preannunciata “a breve” potrà verificarsi. Lo abbiamo visto anche con Windows 7 per Smartphone e l’idea di gioco cross-piattaforma: il livello dei titoli è di poco sopra al basilare.

Insomma, come si potrà contare su un hardware che offra sufficiente potenza in qualsiasi situazione e una rete che permetta una comunicazione dati elevata, in tutte le circostanza, a casa o a spasso? L’unica è dargli in pasto titoli anni ottanta.

Probabilmente succederà, primo o poi, certo che per ora, quel “a breve” della dichiarazione, ha validità solo in un ragionamento a livello astrale…

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