Il Governo, come molti sapranno, ha attivato una campagna d’incentivi su più fronti, dalla ristrutturazione della casa (elettrodomestici, cucine, etc) ai motorini, fino alla banda larga. Per quest’ultima sono destinati 20 milioni di euro. Da quanto è emerso, molti si stanno già attivando per richiedere l’incentivo, ma la stragrande maggioranza riguarda motori o casa; insomma, poche anime fanno richiesta dell’incentivo per l’attivazione dell’ADSL.
C’è chi si chiede come mai, e se c’è veramente così poca sensibilità alle comunicazioni date le poche richieste. A mio avviso la risposta è un’altra: 50 euro a fatica si possono chiamare incentivo. Inoltre, chi è disposto a infilarsi in procedure burocratiche per un risparmio così basso? Procedure che, anche pur semplificate che siano, necessitano ugualmente procedure di compilazione documenti e attesa nelle risposte, da aggiungere alla sensazione di poca trasparenza che già si ha quando si sottoscrive un abbonamento internet.
Risparmiare qualche centinaio di euro per l’acquisto di una cucina, per esempio, è chiaro, limpido e tangibile. I rivenditori si occupano della richiesta di incentivi, o quantomeno ci guidano nella procedura; metti nome, cognome e firma qui e qui. La cucina costa 10, con l’incentivo la paghi 8. Punto, fine.
Con un contratto ADSL, che costa i primi mesi 10, poi 15, poi non paghi l’attivazione, ma paghi il modem, quindi fino a settembre pago un tot, dopo un altro tot, ma se tolgo l’incentivo allora pago x, e poi y. Quindi scaricati il modulo, fai la richiesta, fai presente all’operatore dell’incentivo, ma io l’avevo detto alla tizia del call center, quindi l’incentivo lo scaliamo dalla prima fattura, che però c’è dentro anche l’attivazione. Insomma, questo paragrafo è quasi sgrammaticato, ma è forse è la migliore rappresentazione di quello che oggi bisogna fare per divincolarsi nel mondo delle telecomunicazione. Se poi mettiamo anche nel calderone la qualità del servizio offerto, spesso poco all’altezza.
Ora, ditemi chi ha la volontà di incasinarlo ulteriormente per un simil-incentivo di 50 euro. Certo, c’è chi dice che 50 euro “sossoldi”. Ma quanto di veramente guadagnato c’è?



