Su “La Stampa” di mercoledì è uscito un articolo dal titolo “Aiuto, papà ha scoperto i miei videogiochi”. La solita indagine da cui si evince che l’età media dei videogiocatori si è alzata, e la fetta maggiore è occupata da quasi trentenni (la media è 28 anni). Fin qui tutto bene, ma quanto ho letto poi nell’articolo mi ha lasciato pietrificato.
Riporto alcune frasi prese qua e la:
“E che ha anche gusti molto specifici e decisamente orientati: preferisce le selve, i trabocchetti, il diavolo, il perverso, il nemico sovrumano. Già, proprio così.”
“[...]adesso zii, mamme, papà e cugini si trastullano con magie, esoterismi e sette. A darci la notizia che il satanismo la fa da padrone nei testi più gettonati per la console è una delle maggiori esperte del settore, Marina D’Amato, nella interessante ricerca «Immaginario e satanismo» (libreria universitaria.it). La sociologa analizza la presenza di occultismo, misteri e demoni in un giro d’affari di playstation e affini che, negli ultimi anni, si è incrementato al ritmo del 95% l’anno.”
“A testimoniare l’affermazione planetaria dei games satanici ci sono giochi come “Devil May Cry 4””
” Il fenomeno si ripete per molti altri video di ultima generazione dedicati al signore degli Inferi”
“Competizioni mortali animano questi games dove trionfa chi più sa infierire tramite la menzogna, l’odio, l’inganno. Il diavolo ha gran successo e si presenta non solo come il genio del male ma anche come il dio dell’onnipotenza.”
“La tentazione di identificarsi con deformi mutanti o con contaminatori di virus pestilenziali ora investe pure le donne adulte “
Ora, se avete letto le frasi qui sopra, e sapete qualcosa di videogiochi, dovete convenire che questa è un’altra occasione per dipingere un’immagine falsata di quello che è la realtà – leggi “disinformazione”. Una mamma che legge un articolo del genere identifica il proprio figliolo come un “satanista che adora il diavolo e non vede l’ora di identificarsi in deformi mutanti”. Ma stiamo scherzando? Chi ha scritto questo articolo non ha chiaramente mai nemmeno acceso la PS3 di cui tanto parla. Devil May Cry 4 ha avuto successo perché c’è Satana e i demoni. Prima di tutto, trovatemi Satana in Devil May Cry. Secondo, in quel gioco ci si identifica in un paladino che combatte per liberare e salvare la propria amata. Terzo – ma potrei proseguire – il successo del gioco è stato dato dalla presenza di altri capitoli precedenti di ottima fattura, che hanno fatto molto appassionati, seguito da un gioco con un gameplay, grafica e audio piacevoli.
Poi nell’articolo si fa riferimento a giochi come “Battle Mages” o “Empire of Magic”, per vestire i panni del demonio.. Ma ragazzi, sono un RTS e un RPG in prospettiva, dove le dinamiche di gioco sono tutto fuorché l’impersonificazione – oltre ad essere titoli vecchi di anni e di dubbio successo.
Cari colleghi, una tabellina con i quattro dati del sondaggio avrebbe fatto una figura migliore.



