Non scrivo molto sul blog, ci provo continuamente ma trovare il tempo è diventato difficile quanto trovare un servizio intelligente negli ultimi cinque minuti di un qualsiasi TG. Battute di spirito a parte, oggi ho trovato cinque minuti, e ne approfitto spinto da molti commenti che hanno seguito la notizia sull’uscita di Halo: Reach.
Si, forse ci sarebbero stati ben altri argomenti di cui parlare, ma il caldo ha limitato l’attività elettrica del cervello, quindi vada per un argomento soft. Veniamo a noi. La domanda è: perché così tanti si accaniscono contro Halo? A volte sembra quasi di vedere una puntata della classica diatriba Intel Vs. AMD, Microsoft Vs. Apple e via dicendo.
Gli argomenti sono sempre gli stessi: Halo è brutto, la grafica è brutta, le ambientazioni anche, e via dicendo. A parte chiedersi il perché di tanto accanimento, ma quello che sfugge a tanti è che Halo è stato, ai suoi albori, uno dei giochi in grado di abbinare a un FPS una bella storia, un’ottima modalità multiplayer, un’ergonomia di controllo difficilmente paragonabile e un personaggio carismatico.
E’ stato uno dei primi FPS per Xbox che non faceva rimpiangere la mancanza del mouse. Era inizialmente un’esclusiva Xbox – sarà questo a fare incavolare tanti non-fan giocatori su PC? La grafica, ai tempi del primo Halo era sicuramente piacevole, e la modalità multiplayer era tanto semplice da padroneggiare quanto bella da giocare.
Nel corso degli episodi non c’è stata un’evoluzione alla pari con l’evoluzione grafica e tecnica di altri giochi, siamo d’accordo, ma non per questo significa che non sia un titolo apprezzabile. Molti dei migliori giochi in commercio sono tali perché equilibrati, non perché hanno una grafica mozzafiato.
Per questi motivi non capisco l’accanimento tra fan e non fan o…forse lo capisco. Faccio un parallelo azzardato, ma nemmeno troppo. Prima ho citato Apple. La situazione è pressoché la stessa, c’è chi ama Halo perché ne apprezza alcune qualità e perché ci è affezionato, come c’è chi ama Apple, per gli stessi motivi. E cosa succede all’uscita di un nuovo prodotto Apple, oggettivamente imperfetto? Tanti lo criticano, tanti lo lodano, e comunque sia moltissimi lo acquistano. Stessa cosa per il gioco di Bungie, e allora basta, non serve a nulla criticare. Riconosciamo il gioco per quello che è, un buon titolo, godibile, con una storia alle spalle che gli ha fatto guadagnare molti appassionati.
Inutile criticarlo, non siete d’accordo? Ovviamente per tutti i possessori di quote azionarie Sony questo discorso non vale…




