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Secunia, azienda specializzata nell’analisi e scoperta di vulnerabilità software, ha rilasciato qualche giorno fa un report sui software più bucati del momento. Secunia analizza qualcosa come 29000 software da più di 4000 produttori. Insomma, un campione e una società affidabile.
L’ultimo report dipinge Apple come uno degli ambienti più bucati del momento, con un’impennata rispetto al passato. Una mela bacata, più di Microsoft! Ma non è questo il motivo per cui sto scrivendo questo pezzo. La notizia è li, oggettiva, c’è poco da dire.
Quello che trovo sorprendente è quanto la comunità Apple, capeggiata da alcuni siti, si sia indignata e stia cercando, anche in una situazione così oggettiva, di trovare delle scusanti. Non mi aspetto un’opinione distaccata e superpartes da alcuni individui della scena, chiaramente schierati. Come non mi aspetterei mai trovare su un sito o un giornale dal nome, che ne so, Microsoft Universe, pareri denigranti e pesanti verso la società che ne compone il nome. Ci siamo capiti..
Il baluardo della protesta, che vede come oggetto la strumentalizzazione dei dati rilasciati da Secunia, è questo: “Non è il software Apple ad essere bacato, ma sono i programmi di terze parti ad esserlo, come Flash, Java, etc”. Ora, mi viene da dire, con tono snob “..e allora?”. Lo studio dice “l’ambiente mac è il più bacato dell’Universo”, cosa importa se lo è Flash, Java o tutto il resto dei software del mondo in versione per Mac?
Io, da utente Mac, mi ritrovo a lavorare con uno degli ambienti più vulnerabili del momento. Voglio ribaltare questa sentenza, si può fare, basta che non uso Flash, Java, Acrobat, iTunes… E’ veramente possibile fare a meno di tutto quello che “non è creato direttamente da Apple”? Ovviamente no, quindi c’è poco da criticare e inventarsi chiavi di lettura che possono ribaltare sentenze di questo tipo.
Tutto quanto ho detto fino ad ora, l’ho chiaramente fatto in tono provocatorio. Trovo però veramente triste dover assistere a queste lotte senza senso, nel cercare, in ogni modo , di dipingere tutto come perfetto e infallibile. Da questa storia, a quella dell’iPhone. Basta mettersi al lavoro e sistemare i problemi, non serve abbaiare tanto per niente.
Ora, veniamo alla cose serie. Analizziamo il trend descritto da Secunia. Questo può essere un avviso per qualcosa di diverso, qualcosa che è cambiato o sta cambiando. Un fattore è sicuramente la maggior adozione dei prodotti Apple da parte di un pubblico sempre più ampio, che alza l’intensità dei riflettori sui prodotti della Mela. Questo è positivo, ed è un premio meritato da un’azienda capace d’innovare, osare e produrre ottimi prodotti.
Però c’è anche un altro fattore da valutare. Come mai gli stessi software, per ambiente Windows, sono meno bacati? Software che dovrebbero essere, sulla carta, più soggetti a vulnerabilità considerando la natura del sistema operativo sottostante. Sono forse i produttori terzi meno attenti? O peggio, non sono così sensibili agli utenti Apple da investire denaro per le versioni Mac? Adobe ci è rimasta male per tutte le brutte parole che Apple ha speso sul suo Flash? Sono domande che rimangono aperte, ma di certo qualcosa è o sta cambiando.
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Tags: Apple, bug, mac, windows
This entry was posted on 23 luglio 2010 at 17:31 and is filed under Apps & Games. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.

