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Tanti dispositivi e non tutti molto utili

16 agosto 2010
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Una volta c’erano i cellulari, i PDA e i Notebook. Le loro funzioni erano abbastanza definite, ogni tanto il PDA faceva anche il cellulare, ma ognuno aveva il suo ruolo nella vita digitale quotidiana. Ogni dispositivo aveva anche il suo sistema operativo. Magari in tutti i casi era Windows, ma le versioni erano differenti al punto tale che richiedevano un approccio differente; applicazioni diverse, metodi d’interazioni diversi, insomma, mondi separati.

Oggi i sistemi operativi sono diventati più flessibili. Il sistema operativo dell’iPhone, iOS, ora pulsa anche all’interno dell’iPad. Per Android è la stessa cosa, c’è sui Tablet come sugli Smartphone. Ciò è un bene, la facilità d’interazione e lo scambio dei contenuti è più semplice e veloce. Si può avere la mail sincronizzata su più dispositivi senza dover inventarsi soluzione esotiche e mezzi terzi per raggiungere l’obiettivo. Pian piano, però, questa flessibilità sta portando alla creazione di sempre più dispositivi di cui si fa fatica a capirne il ruolo.

Perdonatemi ancora un po’ di digressione. Quando è stato presentato l’iPad, tanti di noi si sono chiesti: ma a che serve? E’ un iPhone più grande, è vero, ma permette di fare meglio quello che con l’iPhone non è così semplice da fare; e non sto parlando solo di leggere dei libri, ma anche di navigare in Internet e controllare la posta. Si può fare anche con un Notebook, ma se si è distesi sul divano è più semplice farlo con il Tablet. Insomma, per alcune attività è più comodo. Tutti i concorrenti stanno ora uscendo con le loro proposte, molte delle quali basate su Android.

Il sistema operativo Google ha già dato prova di essere una buona piattaforma in costante miglioramento e in grado di farsi valere. C’è però un limite che bisogna cercare di non sorpassare, altrimenti alla domanda “ma a che serve?”, potrebbe essere veramente difficile dare una risposta.

Questa considerazione, in verità, è nata dopo che ho passato una settimana in compagnia con un MID basato su Android e schermo da 6 pollici. Nel particolare sto parlando dell’Evelyn (Nilox). Processore ARM da 300 Mhz, schermo da 6 pollici touchscreen resistivo, niente pennino in dotazione, batteria che con il WiFi attivo non batte alcun record. Android è nella versione 1.5.

Eccezione fatta per alcune debolezze, come il processore non molto veloce e lo schermo resistivo, diventa difficile collocare un oggetto del genere nelle attività di una giornata. Senza dubbio è da escludere per qualsiasi attività lavorativa. Puo riprodurre film, ma lo schermo da 6 pollici non invoglia, riproduce musica, ma gli altoparlanti integrati non soddisfano, può accedere a Internet, ma è meglio non andare oltre una consultazione veloce di Facebook. C’è anche un client mail, meglio però usarlo solo per la lettura, la tastiera virtuale fa scappare la voglia di digitare dopo il terzo errore di battitura su quattro volte che si è toccato lo schermo.  Non c’è nemmeno il Marketplace, è possibile installare le applicazioni solo manualmente, ma molte non funzionano per qualche ignoto problema di compatibilità. Questo ovviamente, seppur abbastanza semplice, è fuori dalla portata di molti. Non saprei proprio trovargli una collocazione precisa. Funziona bene come cornice digitale… ma la batteria è quel che è.

Per fortuna costa circa 170 euro, una spesa che in un modo o nell’altro, potrebbe un po’ giustificarlo. Insomma, con l’applicazione giusta installata e per un uso limitato con Facebook, qualche ricerca web, YouTube, insomma, un uso abbastanza light di Internet, Social e Multimedia, per qualcuno potrebbe avere un senso.

Ma la domanda rimane. Oltre al Notebook, allo Smartphone e ora al Tablet, abbiamo veramente bisogno di altro?

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  • jalapeno

    Mi è parso di capire che hai comprato un oggetto di ideazione e produzione cinese, rimarchiato con un brand dal sapore occidentale per una ditta nostrana, dalle caratteristiche del tutto insoddisfacenti anche per il prezzo cui è proposto.
    Cui prodest?
    Non saprei. Evito acquisti del genere, li percepisco come dei “pacchi” per una sorta di sesto senso, e meno male!
    Sto tanto tanto bene col netbook con schermo antiriflesso con tastiera vera e compatibile con tutto, non sento necessità di “pad” modaioli dalla dubbia utilità così come sono proposti nudi e crudi.
    Certo, acquistando un prodotto già di per se appartenente ad una categoria “né carne, né pesce”, gravato anche da caratteristiche tecniche insufficienti allo scopo, viene fatto di chiedersi “ma a che serve?” con una forte punta di delusione.
    Lo si può sempre rivendere e passare il dubbio amletico a qualcun altro, come una sorta di (sfigatissima) catena di S. Antonio… :)

  • http://www.andreaferrario.net Andrea Ferrario

    Ciao Jalapeno,
    ce l’ho in prova, assieme alla controparte basata su Windows. Fa parte del lavoro ;)

    Era un’analisi del dispositivo :) ciao!