Apple TV, potrebbe essere una bomba!

L’Apple TV non ha riscontrato successo, e per svariati motivi. Il prezzo, il sistema chiuso, e molti problemi di compatibilità con file di diversi formati, lo rendevano un prodotto poco flessibile. C’è chi si è adoperato per craccare il sistema e aprirlo all’installazione di applicazioni aggiuntive che gli permettevano di superare molti problemi di compatibilità, ma solo una fetta di appassionati, molto piccola, ha intrapreso questa strada.

A pensarci bene, anche con l’Apple TV l’azienda di Cupertino ha cercato di mettersi alla testa di un mercato emergente. Oggi i dispositivi stand-alone, dotati di sistemi operativi proprietari, in grado di fare da centri multimediali da salotto, sono molti e abbastanza diffusi. Gli hard disk multimediali sono disponibili in molti gusti differenti; a inizio luglio ho pubblicato una comparativa di cinque modelli, e in questi giorni sto preparando un ulteriore articolo che prende in esame altrettanti modelli.

Fra qualche giorno, il 7 settembre, Apple ha in programma una presentazione stampa, e secondo le voci di corridoio verrà presentata la nuova Apple TV. Le attese sono molte e analizzando la situazione dell’azienda, il potenziale di offrire un prodotto capace di sbaragliare gli altri attori di questo mercato è molto, molto alto.

Andiamo per ordine. Apple ha l’infrastruttura hardware, ha il sistema operativo, soprattutto ha uno store di applicazioni e ha i contratti/contatti con i produttori di musica, film, spettacoli e serie televisive. La maggior parte degli hard disk multimediali, come abbiamo visto, ha le carte in regola per fare bene il suo lavoro. I punti essenziali che un prodotto di questo tipo deve soddisfare sono la facilità d’uso, con un menù chiaro e semplice, la facilità d’installazione, la silenziosità e la compatibilità con i file multimediali più diffusi.

Apple è senz’altro in grado di soddisfare la facilità d’uso, con un’interfaccia User Friendly, semplice e veloce. Lo abbiamo visto con iPad e iPhone. Le basi del sistema operativo saranno le stesse, quindi su questo possiamo stare tranquilli. L’infrastruttura hardware rimane con un piccolo punto di domanda. L’Apple TV dovrà riprodurre, senza problemi, flussi audio e video HD, punto. Se non lo farà, avrà già perso in partenza. La stessa cosa vale con la compatibilità. Dovrà essere estesa e dovrà permettere di caricare con semplicità i file. Voglio essere fiducioso su questo punto; mi aspetterei qualche mossa da Apple nel limitare la compatibilità, ma ha già fatto questo errore una volta, sarà così azzardata da riprovarci con le stesse limitazioni?

Se queste caratteristiche saranno soddisfatte, l’Apple TV potrà già inserirsi in un mercato avviato e guadagnarsi il suo posto al sole. Se però consideriamo che Apple potrà permettere l’accesso e il download di applicazioni sviluppate Ad Hoc, come succede con iPhone o iPad, ecco che la MelaTV offrirà qualcosa che nessun altro è in grado di offrire. Aggiungiamo la possibilità di scaricare musica, video musicali, serie TV o Film, a prezzi interessanti, e in poco tempo scalzerà di sella tutti gli altri prodotti, belli o brutti che siano.

Le indiscrezioni parlano addirittura di un prezzo di 99 dollari, un prezzo inferiore a quello della stragrande maggioranza degli altri prodotti multimediali in commercio. Poi, chi possiede un iPhone o un iPod touch, potrà usarlo come telecomando.

È chiaro che Apple potrà, in una sola mossa, diventare padrona di un intero settore di mercato. Rimane da vedere se tutta questa fiducia è ben riposta, o se commetterà una delle solite discusse scelte, come bloccare delle funzionalità, togliere delle compatibilità o, magari, venderla a un prezzo spropositato.

Vi lascio con una domanda. A quando un dispositivo del genere con Android?

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