Misura Internet, un sistema fatto con i piedi

Purtroppo ho la sfortuna di abitare in una sorta di landa dimenticata, non da Dio, ma dalle Telco italiane. Quel che è peggio, è che si tratta di una piccola cittadina (non ho scritto paese di campagna) a pochi chilometri da Milano. L’ADSL arriva, cioè arriva qualche filo di rame sbucciato, qua e la, ma all’atto pratico non funziona. Per capirci, non sto dicendo che la 7 mega va solo a 3 o 4, sto dicendo che siamo nell’ordine di una portante a 384 Kbit, quando va. Perché non collegarsi con la chiavetta, qualcuno potrebbe dire. Perché pure quella va nell’ordine di velocità in Kbit a due cifre. Sarà colpa del buco nero 30enne scoperto qualche giorno fa?

L’arrivo di Misura Internet è stato come uno squarcio luminoso in un cielo plumbeo. Non mi farà andare più veloce, ma siccome avere una connessione del genere equivale a non averla affatto, tanto vale investire il denaro dell’abbonamento in un paio di “pizza e birra” al mese.

E qui inizia il racconto. C’era una volta una società che voleva proteggere e tutelare i cittadini, e per farlo gli consegnò un’arma molto potente, un software che gli permetteva di duellare e sconfiggere chi prometteva affidabilità e velocità, senza però mantenere la promessa fatta. Abbandonando la narrazione romanzesca, sto ovviamente parlando del software “MisuraInternet by AGCOM”. L’idea è semplice e geniale: un software, riconosciuto legalmente, che effettua la misurazione della velocità della propria linea ADSL e stila un rapporto, che ha valore legale e che si può inoltrare al fornitore del servizio come reclamo; se il fornitore non riesce a sistemare una situazione di disservizio (valori inferiori ai minimi garantiti dal contratto), deve accettare la risoluzione del contratto senza penali.

L’ho provato subito. Ci si registra al sito, si clicca sul link presente nella mail che viene inviata per confermare le credenziali, si scarica il software e s’installa. Fin qui tutto bene, anche i meno esperti dovrebbero riuscire a farlo. Ma ora iniziano i problemi.

Dopo averlo installato, non parte. Doppio click sull’icona, e un messaggio di errore (decisamente poco comprensibile), dice che non ci sono i permessi di scrittura in un dato file. Dimenticavo, prima di continuare: tutto quello che sto per scrivere deve essere letto pensando a chi non ha particolari esperienze tecniche, ma proseguiamo, punto per punto.

Clicco con il tasto destro sul file, e seleziono “Esegui come amminstratore” (tutti sanno che è possibile avviare un software con differenti privilegi di sistema? Non direi, e già una buona fetta di cittadini getta la spugna). Il software parte, un piccolo riquadro nei pressi della Tray Icon dice che il test sta per partire, ma poi si ferma con un errore, dicendo che “ci sono aperti programmi che accedono alla rete”. Chiudo alcuni programmi, ma poi dice che “ci sono altri host attivi”. E così continua per una ventina di minuti.

All’atto pratico, per farlo funzionare, sono stato costretto a: disabilitare tutti i software che accedono a internet, quindi antivirus, messaggistica, etc. Poi ho dovuto disabilitare il wireless, del PC e anche del router, perché se altri dispositivi accedevano alla rete, non funzionava. Ho dovuto poi chiudere tramite task manager vari processi, come l’updater di Windows e un’altra manciata di servizi di rete, dai più ai meno comprensibili. E fate attenzione, perché se chiudete quello sbagliato, non funziona perché “gli manca”. Insomma, bisogna trovare un equilibrio quasi perfetto. Facile no? Tutti i computer sono uguali (ironico).

Alle fine è partito, e dopo una notte, ha fatto solo alcune misurazioni, saltandone altre – chissà perché? A parte l’obbligo di rimanere scollegati dalla rete per almeno 24 ore – almeno, perché le misurazioni saltate dovrà recuperarle, prima o poi -, se non tre giorni di fila, poiché il software comunica che la misurazione deve essere effettuata entro 3 giorni dall’inizio. E se poi non va a buon fine? Mistero, lo scoprirò.

A parte questo aspetto, comunque inquietante, facciamo un salto indietro di un paragrafo. Ma chi, se non un esperto, sarà in grado di far funzionare un software come questo?

Vorrei poi aggiungere una riflessione sulla procedura. Bisogna fare il test (minimo 3 giorni), poi inviare una raccomandata (2 giorni), attendere 30 giorni per il ripristino del servizio, ma almeno 45 giorni dal primo test per poi fare la verifica, e a quel punto inviare nuovamente una raccomandata per chiedere la disdetta. Insomma, per disdire un contratto, senza l’ausilio di questo software – adatto a tutti!!! – probabilmente impiego meno di 2 mesi… e la legge dovrebbe già tutelare sulle ingiuste “penali di recesso”.

A breve il secondo capitolo: avrà finito il test e stilato un rapporto?

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  • densou

    Controlla se la ferrovia a te più vicina non stia già utilizzando dell’alluminio verniciato, in caso positivo eccoti un po’ di rame extra per aiutare la tua linea :p

    “Piano Neve” pppfftt

  • EpoX

    Sono basito.

    Fammi capire, ma ‘sto baracco di Misura Internet cos’e', un applicativo?

    E’ solo per windows o c’e’ anche per linux e Mac??

    E per tre giorni lasci il tuo pc sprotetto dai virus e da attacchi di rete???

    E soprattutto: secondo te era cosi’ fuori dal mondo fare un livecd (bootabile da cd o da usb) di una distro linux “pulita” e quindi ben controllata dal punto di vista dei processi/servizi/connessioni attive? Ma a quest’ultima domanda rispondimi tra 3 giorni…

  • http://www.misurainternet.it Staff misura internet

    Solo qualche puntualizzazione da parte di chi “fa le cose con i piedi”

    “Esegui come amminstratore” (tutti sanno che è possibile avviare un software con differenti privilegi di sistema? Non direi, e già una buona fetta di cittadini getta la spugna).

    Nelle “Istruzioni per l’utilizzo di Ne.Me.Sys”. al punto 10 del capitolo “Installazione programma” è chiaramente scritto ed illustrato con una figura:
    Per Windows 7 e Vista, l’icona “Nemesys GUI” va cliccata con il tasto destro del mouse, scegliendo l’opzione “Esegui come Amministratore.
    Purtroppo leggere le istruzioni non va di moda, ma talvolta è indispensabile.

    Il software si ferma con un errore, dicendo che “ci sono aperti programmi che accedono alla rete”. Chiudo alcuni programmi, ma poi dice che “ci sono altri host attivi”.
    All’atto pratico, per farlo funzionare, sono stato costretto a: disabilitare tutti i software che accedono a internet,…… ……. ….

    Quanto detto risponde a verità; non si tratta, però, di un problema “pedestre” bensì della necessità di ottenere delle misure quanto più possibile probatorie delle reali capacità dell’accesso ad Internet.
    Non è necessario essere esperti in telecomunicazioni per capire che valore potrebbero avere misure di banda effettuate mentre un altro PC che condivide l’accesso scarica video, oppure mentre il PC che fa le misure aggiorna il sistema operativo scaricando file da decine di Mbyte.
    Chi ha “fatto il sistema con i piedi” era ben conscio di questo problema, ma ha preferito chiedere un sacrificio all’utente piuttosto che accreditare l’impossibilità di attribuire un qualche valore a misure effettuate dall’utente tramite il proprio PC. È appena il caso di ricordare che, fino ad oggi, l’unico metodo noto per avere misure probanti su accessi ad Internet, consiste nell’intervento (sul posto) di un tecnico che disconnette l’intera rete dell’utente e collega, al suo posto, uno strumento di misura professionale.
    Sempre a proposito di semplicità, se il problema non è quello di ottenere misure probanti, ma solo quello di capire, in pochi secondi, se l’accesso ad Internet è “lento” o se è “lento” il sito da cui si tenta di scaricare, l’utente può serenamente usare i mezzi alternativi disponibile in rete.

    Infine un ultimo suggerimento per la disponibilità del PC dell’utente durante il tempo della misura: Sempre nelle famigerate “Istruzioni per l’utilizzo di Ne.Me.Sys”. nel capoverso IV del punto 10 del capitolo “Installazione programma” è scritto:
    Per quanto riguarda l’accesso ad Internet da parte dell’utente per operazioni indispensabili (segnatamente accessi alla posta elettronica e piccole navigazioni su siti WEB) bisogna sapere che, per consentire un impiego del PC da parte dell’utente per brevi periodi temporali, Ne.Me.Sys. riconosce automaticamente i momenti in cui fare le misure nell’arco della giornata. Segnatamente quando l’icona di Ne.Me.Sys. è grigia (il sistema non prevede di effettuare test nel corso della prossima ora) è possibile effettuare attività sul PC (ed anche riconnettere gli altri PC alla rete) per il resto dell’ora corrente, ricordandosi bene di ripristinare le condizioni di misura prescritte entro i primissimi minuti della nuova ora.

    Concludiamo augurandovi “buona misura”

    Staff Misurainternet

    Per chiarimenti:
    esperto_risponde@misurainternet.it

    Per approfondimenti:
    http://www.misurainternet.it/nemesys_intro.php

    Per problemi con Ne.Me.Sys.:
    http://www.misurainternet.it/problem_solving.php

  • Alberto

    Si ok la misura, ma disattivare l’antivirus? E il firewall, anche quello? Viva la sicurezza.
    Ovvio che una persona evita di scaricare roba pesante in quel momento, ed è ben noto che win update evita di scaricare aggiornamenti se la rete è pesantemente in uso, ma che l’utente debba andare a disattivare servizi di windows quando il 99% delle persone neanche sa cosa sono, mi sembra oggettivamente sbagliato.

  • fg

    Premetto che sono uno di quelli che le varie telco le svernicerebbe sempre, specialmente in Italia (attendo fastweb da 6 mesi, con telecom che gli fa ostruzionismo e il mio comune che se ne frega altamente)

    Comunque va detto che lo staff ha prontamente risposto… Quante telecom o presunti “people first” vi avrebbero mai risposto? Naturale che la cosa è all’inizio ma è sicuramente geniale, il supporto è per tutti (sono un felice ubuntino) e, cose come queste, danno credibilità a chi ha creato questo strumento.

    la liveCD da scaricare è “grossa” rispetto ad un software ma, secondo me, è una buona idea che può essere sviluppata in futuro, magari facendosela anche inviare a casa per pochi euro.

    Speriamo migliori sempre più! Speriamo che, per una volta, l’Italia faccia da apri pista in questo campo!

  • Alessandro Coppola

    Confermo che è un software fatto con i piedi anche per Mac osx 10.6

    è da quando è stato reso disponibile che cerco di fare il test…

    la prima volta ne ha fatti 23 su 24 senza avere la possibilità di concluderlo.

    ora la gui si avvia e rimane il messaggio “in attesa di eseguire il test” e sono già 2 gg.

    qualche idea?

  • Alessandro Coppola

    Visto che il software è disponibile anche per piattaforme diverse da windows, come mai non esiste un tutorial per mac o linux?

    Mess. per quelli che non l’hanno fatto con i piedi!

  • Vincenzo

    Certo, dei “fantastici esperti informatici” che rimandano l’utente al “manuale di istruzione per l’uso”, fanno veramente pietà !!!!
    Confermo, è un programma informaticamente fatto con i piedi, legalmente inqualificabile e politicamente vergognoso … ma scommetto che “amministrativamente” all’AGCOM ha fruttato una valanga di soldi (da finanziamenti pubblici…).
    Quanto avete scucito allo Stato per partorire una simile porcheria informatica? Da quanti scalda-sedie è composto lo “staff di misurainternet”? Quanti mega-manager ci si sono comprati la barca con questa boiata?

    Per un programmino del piffero avete attivato 2.000 forum per la risoluzione dei problemi (che poi non vengono risolti …), ma non vi vergognate nemmeno un po’?

  • Simone Gliori

    IL PROGRAMMA FUNZIONA.
    Mi sono registrato al sito, ho scaricato il programma, ho messo la licenza per i miei “primi tre giorni”, l’ho avviato ed esso ha cominciato le misure; tutto in una sera.
    Dalle 19:00 alle 19:00 del giorno dopo ha eseguito tutte le 24 misure e mi ha informato. Ho scaricato il PDF, ho confrontato i risultati con quelli dichiarati da Telecom italia (ho Alice 7 Mega) resi noti dalla sezione “Trasparenza” del sito di MisuraInternet. Ho preparato una bella letterina di reclamo e sono in procinto di spedirla.
    TUTTO PERFETTO.
    Io credo che se qualcuno non sa farlo funzionare è perché non sa far funzionare nessun programma informatico in generale. Non ci vuole una laurea, nemmeno un diploma d’asilo… E, come già detto sopra, BISOGNA PRIMA LEGGERE TUTTE LE RACCOMANDAZIONI FATTE DAL SITO.
    Ah e, naturalmente, bisogna assicurarsi di avere sempre l’ULTIMA VERSIONE di Ne.Me.Sys.
    P.S.
    NON SI RISCHIA UN BEL NIENTE DISATTIVANDO ANTIVIRUS E FIREWALL. BASTA NON VISITARE SITI DEL CAVOLO.

  • http://www.andreaferrario.net Andrea Ferrario

    @ Simone: prima di commentare, forse è meglio dare un’occhiata alla data di pubblicazione dell’articolo, x evitare che il commento sia inutile.

  • Simone

    l’articolo è vecchio comunque io con tiscali l’ho fatto e da quando è stato mandato il fax e hanno fatto le modifiche ho una connessione 20mb che va che è una bomba senza piu problemi.

  • Ghigo

    Confermo. In meno di 10 giorni Tiscali mi ha riconnesso l’adsl e ora funziona alla capacità nominale.

  • Max

    a me dice sempre “presenza altri host in rete”…. non mi parte il software nemesys :-(

  • Simone

    ci sarà sicuramente qualcos’altro collegato, disattiva il wifi sul router magari qualcuno si collega, o qualche cellulare…

  • Sublimine

    anch’io l’ho fatto un anno fa .. avevo una velocità di punta di 480kb.
    Ho installato il software .. staccato tutto .. proprio come nell’articolo sopra .. e dopo 3 giorni senza internet .. mi ha mancato 3 misurazioni .. quindi per lui il risultato non è valido e mi chiede di rifare tutto da capo.. ma vaff…
    ho cominciato a mandare insulti a tutti gli operatori Tiscali .. pure quelli addetti ai non udenti ed alla fine mi hanno mandato un tecnico a casa e ripristinato la connessione ad un livello decente