Tethering smartphone senza costi aggiuntivi, semplice si, ma anche giusto?

La domanda è semplice: è giusto fare pagare di più per il tethering, cioè la condivisione della connessione internet dal proprio smartphone (o qualunque piano telefonico) con un altro dispositivo? Inizialmente non c’era differenza. Con il piano dati legato al proprio smartphone si poteva condividere la connessione internet con un notebook, per esempio, senza incorrere in alcun costo aggiuntivo. Gli operatori hanno cambiato velocemente strategia, rendendo il tethering un’opzione aggiuntiva a pagamento per – quasi – tutti i piani tariffari.

In verità non ci sono particolari motivi per cui i carrier dovrebbero caricare questo costo ulteriore. I dati scaricati con uno smartphone o un tablet sono gli stessi che si scaricano con un notebook; non siamo davanti a un traffico differente per tipologia. L’unica differenza è che con un notebook, per esempio, si consumano tendenzialmente più dati come quantità. Ma visto che la quantità di dati è parte integrante di ogni piano dati, cioè c’è un limite, non può essere una motivazione per questa differenza.

Insomma, c’è poco da girarci attorno. Si possono addurre fantasiose motivazioni, che saranno, per l’appunto, fantasiose. È un’opportunità commerciale che gli operatori hanno preso al balzo.

Personalmente sono contro questa pratica, con una posizione molto semplice: se acquisto una determinata “quantità di traffico dati” vorrei poterne usufruire come meglio chiedo. Insomma, un litro di benzina ha sempre lo stesso prezzo, non cambia in base al mezzo in cui verrà usata, moto, auto o tosaerba che sia.

Molti si sono prodigati per creare applicazioni, non solo per Android, in grado di “bypassare” i controlli sul tethering “camuffando” lo smartphone da proxy anzichè NAT, che permette agli operatori di differenziare il traffico. Tecnicismi a parte, ci sono diverse soluzioni, molte della quali richiedono il rooting dello smartphone (lo sblocco). Ce ne sono però altre, le più recenti, che funzionano senza dover ricorrere al root.

Qui un paio:

  • Easy Tether Lite (LINK): compatibile con Windows, Mac e Ubuntu. Funziona solo tramite USB. Un wizard guida durante l’installazione. Blocca connessioni HTTP protette, i programmi di instant messaging e la condivisione di internet con altre periferiche. La versione a pagamento costa una decina di dollari.
  • ClockworkMod Tether Alpha: dovrete installare l’applicazione tramite l’APK, e anche il software su Windows/Mac/Linux. Qui tutte le istruzioni e i link per i download: LINK.

Entrambe richiedono il collegamento via USB, un software di controllo sul PC/Mac e un po’ di configurazioni. Non è tuttavia nulla di così complicato. Nella maggior parte dei casi basta seguire le istruzioni. Non vado oltre con le spiegazioni sul come usarle, poiché in questo contesto, comunque delicato, voglio cercare di fermarmi al limite dell’informazione, senza sostenerne l’uso.

Non è chiaro quanto siano sicure, quindi se decidete di usarle, fate attenzione perché nessuno, tantomeno gli autori del software, offrono garanzie sulla certezza del funzionamento e sulla gratuità della gestione del tethering. Ci sono inoltre chiare implicazioni etiche nell’uso di queste applicazioni, e ognuno dovrebbe porsi la domanda su  quanto sia corretto. Ponetevi questa domanda e, se volete, condividete le vostre idee.

Se poi scegliete dei piani tariffari con traffico tethering incluso, vi togliete ogni dubbio, etico , legale o tecnico che sia.

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  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1107840844 Giordano Squadroni

    Effettivamente io stesso usando tempo fa il cellulare per navigare col pc perchè navigavo piu velocemente (avevo una tariffa 100 ore al mese / 30 euro ed adsl 640). Ora se non sto attento, mi scaricano 5 euro se mi collego col pc tramite telefonino (per esempio, solo per aggiornare l’antivirus) anche se ho un contratto 3 euro / 250MB a settimana. Sembra basti cambiare il vpn (il telefono si collega a mobile.vodafone.it; via pc si collega invece a web.omnitel.it nel mio caso)

  • Anonimo

    Android dalla versione 2.2 include il wifi tethering direttamente nel sistema operativo, non vedo perchè utilizzare soluzioni di terze parti.

    Aldilà di questo concordo con l’articolo, se pago per Xgb di traffico mensili non vedo perchè non dovrei consumarli come più mi serve. Anzi, per questo io sinceramente non capisco come mai le associazioni dei consumatori non intervengano.

  • http://twitter.com/piccolatigre Paola

    Per esserci il tethering c’è. Ma quando lo metti in uso ti arriva un messaggio dell’operatore che ti ricorda che pagherai a parte. Questi programmi camuffano la richiesta di connessione tethering (che punterebbe direttamente sull’APN web).

  • Frago-lina82

    Usare questi software perché con il normale thetering gli operatori possono distinguere ed eventualmente bloccare determinate opzioni per la navigazione.é cmq giusto dire che non si é al sicuro utilizzando quei software.. Potrebbero “sgamare”attraverso ulteriori con trolli

  • Anonimo

    Tutto ciò è ovvio, gli operatori fanno gli operatori. Siamo noi utenti che dobbiamo far valere il nostro diritto. Le associazioni dei consumatori non fanno nulla? Portiamo il problema alla loro attenzione.

    Ma è davvero un problema? Col mio operatore uso il tethering wi-fi quando sono in viaggio per navigare da pc. Vedo le stesse pagine , anche sullo smartphone ho impostato come user agent un generico “Linux Desktop”. Non vedo come potrebbero accorgersene, ma soprattutto non vedo perchè dovrebbero cercare di limitarci. La strategia giusta è quella di fornire un quantitativo di traffico adatto al mobile (1gb al mese massimo) e se uno usa il tethering come “sostituto” di internet a casa finirà presto il traffico, obbligandolo a comprarsi altri giga.

    Poi come in ogni cosa dipende dalla strategia dell’operatore. In linea di principio io sarei anche d’accordo nel bloccare il tethering, ma come contropartita dovremmo avere:

    a) Tariffe internet mobile a prezzo ridotto (2/3 euro al mese traffico illimitato, con riduzione della velocità proporzionale al traffico usato)

    b) Tariffe da “internet su pc” più abbordabili. (del tipo: Se hai già un abbonamento mobile, ti si sconta del 30% il prezzo mensile (che dovrebbe comunque attestarsi ai prezzi di una ADSL, quindi sui 25 euro mese, traffico illimitato con la riduzione proporzionale al traffico utilizzato))

    Ma d’altronde le TLC sono aziende fatte per far attivi e profitti. Non sono mica ONLUS….

  • Anonimo

    Io l’ho usato con h3g e vodafone e non ho avuto problemi del genere.

  • http://www.facebook.com/michael.snidaro Michael Snidaro

    Ho un Nexus One, operatore Vodafone, tariffa Mobile Internet (3€ a settimana per 500Mb di traffico). Con tutta la buona volontà, riesco a farne sì e no il 10%. La copertura nella bassa friulana è ridicola, per cui cercare di vedere video su youtube in gprs è semplicemente ridicolo… Comunque trovavo molto comodo il poter usare il teleofno come hotspot wifi per collegarci il portatile e fare piccoli lavoretti, tipo scaricare la posta o aggiornare i miei siti. Poi, ovviamente, Vodafone ha bloccato il tutto. Non ho ricevuto avvisi di alcun tipo, semplicemente mi sono trovato un addebito di 5€ al primo istante di connessione. Non mi sembra giusto. 500Mb a settimana non permetono di sicuro di fare file sharing, e mi piacerebbe poter decidere autonomamente come servirmene!

    Gadjet

  • Pingback: Tethering smartphone senza costi aggiuntivi, semplice si, ma anche giusto? | buonaguida.com

  • http://twitter.com/edo_nabz Edoardo Lobbiani

    Il fatto è che Vodafone fornisce piani dati per utilizzo su PC più economici di Mobile Internet, ma essi non possono essere usati su smartphone…..

  • http://edoardoraimondi.com/ Talete

    uno dei principali motivi per cui tengo 3, è, appunto, la possibilità di disporre del traffico dati come meglio credo, tethering e hotspot da cellulare inclusi. Detto questo, io non sono contro a priori, purché il costo aggiuntivo sia ragionevole. Siamo alle solite: se il mio operatore mi dicesse che “il modesto costo aggiuntivo (diciamo 5€ al mese) è finalizzato a sostenere lo sviluppo della rete” sarei decisamente pro. Un notebook è molto più “bandivoro” di un cellulare, per quanto smartphone. Se, invece, come mi sembra di capire, la strada più seguita sia “stesso servizio, nome diverso, paghi due volte” allora no, in questo caso non ci sto :)

  • Anonimo

    Se attivi ora l’opzione SuperInternet il tethering non è permesso.

  • http://www.facebook.com/opensource4ever Tiziano Bacocco

    Sarà pure non permesso , io ci faccio giornate intere e quando l’ho attivato c’era scritto che non è permesso , ma non mi hanno mai sgamato , forse è perché uso linux e non faccio merdate tipo connettermi a windows update

  • http://twitter.com/DavideBrutti Davide Brutti

    +1 uso il normale tethering integrato nel SO Android 4.0

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  • Dani

    Anche a me funziona bene con il software standard LG che usa il telefono come modem. il piano dati della 3 + superinternet l’ho attivato 2 anni fa. Uso windows xp e Seven e i windows update :-)
    Ho scaricato anche grosse moli di dati (nei limiti dei 3 Gb di traffico) e ci guardo le puntate dei telefilm su youtube.

  • Ospite

    Un conto è fare profitti, un altro è rubare