Galaxy Note, un diario per scoprirlo – Giorno 1, l’incontro

Questo è un piccolo esperimento.

Il Galaxy Note l’ho provato, anche se velocemente, poco dopo il debutto. Se c’è però una cosa che ho imparato in anni di prove e test dei prodotti, è che non sono sufficienti poche ore o giorni per capire a fondo un prodotto e apprezzarne tutte le sfumature. Certo, con l’esperienza si può accelerare molto il processo conoscitivo e di valutazione, e spesso con qualche giorno d’uso con le attività classiche, più alcuni approfondimenti mirati, si riesce a valutare un prodotto e metterne a nudo almeno il 90% dei suoi pregi e difetti. Si riesce quindi a ricavare abbastanza dati per esprimere un giudizio e, nel caso specifico, tirare delle conclusioni sulla sua bontà o meno.

Il Galaxy Note subirà lo stesso processo di molti altri smartphone e tablet, una prova d’uso seguirà a test specifici, per poi giungere in una decina di giorni alla recensione completa. Quello che però voglio fare con il Note è raccontare un percorso. Perché ho scelto il Note è non un altro smartphone/tablet? Prima di tutto perché è un prodotto particolare. È un po’ smartphone, un po’ tablet, un po’ contemporaneo e un po’ retrò con il suo pennino, un po’ troppo grande per alcune cose e troppo piccolo per altre. Insomma, è un prodotto che, come ho detto in una prima presentazione, rappresenta l’anello di giunzione tra due mondi, quello degli smartphone è quello dei tablet.

C’è anche un altro motivo. In queste settimane ho sentito molti commenti positivi, diciamo fin troppo positivi ed entusiastici, al punto tale da farmi sorgere alcuni dubbi. Alcuni di questi commenti rasentavano addirittura lo “spot pubblicitario”. C’era un po’ d’innaturalità. Insomma, è senza dubbio un prodotto interessante, ma non interessante al punto tale da creare euforia. Beh, la conferma la vedrò alla fine di questo percorso, se anche io sarà eccitato ed euforico per il Note.

Giorno per giorno cercherò quindi di raccontare qualcosa di nuovo, un’opinione o un’esperienza, per poi giungere a un verdetto. Mi piacerebbe inoltre conoscere i pareri o le impressioni di chi l’ha visto, provato o di chi lo possiede.

Iniziamo quindi con oggi, il giorno dell’incontro con il Note. Apro però una parentesi: come detto ho già avuto modo di provare per un po’ il Note diverse settimane fa, ma il test è stato poi ritardato. Purtroppo il primo sample che ho ricevuto aveva un problema al touchscreen, che lo rendeva praticamente inutilizzabile, ed è quindi rimasto nella sua scatola per molti giorni, colpa soprattutto dello stop di fine anno. Poi è arrivato il secondo sample, che però non leggeva la scheda SIM. Dopo i presupposti tutt’altro che incoraggianti, è arrivato il terzo Note, che – per fortuna – sembra funzionare senza problemi.

Detto questo, iniziamo con il mini-diario e stiliamo le prime impressioni. È ingombrante, ma non è un problema, almeno per le mie attività ordinarie. Ci sta nella tasca dei Jeans e anche in quella della giacca, quindi non è un gran problema portarlo in giro. Certo, forse è meglio usare l’auricolare, qualcuno potrebbe guardarmi male mentre giro per la strada con quel padellone vicino all’orecchio.

È un po’ meno reattivo rispetto gli altri smartphone Android. Sarà meglio controllare se a livello di hardware e sistema è tutto apposto. A proposito, appena acceso era disponibile un aggiornamento software. Collegato alla rete Wi-Fi ha scaricato i dati, ma l’aggiornamento non è andato a buon fine e un messaggio ha suggerito di fare l’aggiornamento tramite Kies. Non è promettente, ma aspettiamo a tirare conclusioni. Più tardi lo farò.

Il pennino. Mah, non so bene per cosa potrà tornare utile. Lo schermo è abbastanza grande da permettermi di usare molto facilmente l’input con le dita. Di scrivere sullo schermo per prendere appunti, anche con tablet più grandi, si è sempre rivelata una pratica abbastanza inutile. Il risultato è sempre stato quello di trovarsi davanti documenti pieni di geroglifici, o disegni bambineschi, con parole in caratteri cubitali. Alla fine c’è la tastiera, e solitamente un appassionato ha abbastanza dimestichezza nel destreggiarsi con il touchscreen. Vedremo a cosa potrà tornare utile, gli darò una possibilità.

Tornando alla dimensioni. Non è un problema durante la settimana lavorativa, ma il weekend solitamente preferisco viaggiare il più leggero possibile. Le chiamate telefoniche diminuiscono, in auto ho il vivavoce, ma con il Note mi sa che sarà costretto a portarmi ugualmente dietro l’auricolare, o mi toccherà andare in giro con il padellone all’orecchio! Quando sono in palestra però è una rottura. È troppo grosso, nella tasca della tuta, che è morbida, pesa ed è ingombrante. Dove ho messo il lettore MP3? Mi sa che dovrò rispolverarlo almeno per qualche giorno.

Insomma, il primo approccio è solo tiepido. Qualche dubbio sulle dimensioni c’è e rimane, soprattutto in alcune situazioni. Peccato che ha mostrato già qualche problema software, vedremo se dopo l’aggiornamento persisterà il problema.

Appuntamento a domani per il secondo giorno con il Note.

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  • http://www.facebook.com/people/Paolo-Albera/1410311421 Paolo Albera

    come inizio non c’è male….. :-(

  • http://www.tomshw.it/ Andrea Ferrario

    Ciao, diversamente da quello che acquisti in negozio, questi terminali sono un po’ sballottati, quindi può capitare. Ovviamente c’è sempre la garanzia nel caso dovesse succedere :) Anche se, effettivamente, non nascondo che i presupposti un po’ hanno fatto tremare..

  • http://www.slotmachinebar.net/ slot machine

    proprio ieri parlavo con un amico del fatto che io voglio acquistare un samsung galaxy s II lui invece vuole prendersi il note…sono proprio curioso di capire le differenze!!!