Una valida alternativa al Magic Trackpad di Apple, che costa uguale ma offre una batteria integrata. Continua →
Eccoci al secondo giorno, continua l’esperienza con il Note. Ho messo alla prova quella che fino a ieri era una sensazione e confermo: usarlo durante un’attività movimentata è una scocciatura. Come riproduttore multimediale durante un allenamento, o anche portarselo appresso in una tasca morbida di una tuta, è abbastanza scomodo. Non solo per le dimensioni, ma anche per il peso. Con i suoi 178 grammi basta sedersi un po’ comodi sul divano, o su un tappetino per un paio di addominali, e cadrà fuori dalla tasca. Sarà anche coperto in Gorilla Glass, ma eviterei di metterlo alla prova nella specialità di caduta libera, il risultato potrebbe essere spiacevole.

Sotto questo punto di vista assomiglia quindi più a un tablet che uno smartphone. L’anima tablet è però apprezzabile in altre attività, come per esempio la lettura dei siti web. Una delle attività che seguo a più riprese durante la giornata è la lettura di notizie tramite reader RSS. Uso il PC, il tablet e lo smartphone. Quest’ultimo in minima parte, poiché se ho a disposizione il tablet lo preferisco, ed è qui che il Note si è rivelato una bella sorpresa. Risoluzione e schermo lo rendono un’alternativa che ha poco da invidiare a un classico Tablet: è una via di mezzo che migliora questa attività in raffronto a uno smartphone con schermo più piccolo, mentre rispetto a un tablet la differenza è sopportabile al punto da offrire un’esperienza più che accettabile. Insomma, se sono sdraiato sul divano, non ho bisogno di scomodarmi per andare a prendere il tablet, e nemmeno desisto dall’aggiornarmi con le nuove notizie. Un punto all’ergonomia.
Oggi ho poi aggiornato e ricontrollato le specifiche tecniche, ed è l’occasione per rispolverarle. Praticamente è la stessa piattaforma hardware del Galaxy S II, solo leggermente più veloce. Un mezzo punto in meno, per due motivi: la risoluzione è superiore, quindi mi attendo prestazioni inferiori soprattutto con i giochi e poi costa più di 600 euro. Sarebbe stato bello vedere qualcosa di più. Solo mezzo punto, perché in realtà non rappresenta, almeno sulla carta, un vero problema. Lo schermo è di tipo SuperAMOLED, altro mezzo punto in meno. Perché? Guardate qui (Densità dei pixel e Qualità delle immagini).
Per il resto, invece, nulla da eccepire. È al passo con i tempi, ha tutto quello che gli serve. Se ci fosse stato anche il Bluetooth 4.0, sarebbe stato ancora meglio, quantomeno psicologicamente – lo ripeto, costa quasi 650 euro.
Una parola veloce sulla batteria. È da 2500 mAh, molto alta per il mondo smartphone, bassa per quello tablet. Non ho ancora avuto modo di testare un’intera giornata, ma per ora non sembra malaccio, o quantomeno non peggiore rispetto la media.
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Tags: android, galaxy note, samsung, smartphone, tablet
This entry was posted on 13 gennaio 2012 at 17:55 and is filed under Smartphone e Tablet. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.


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