Parliamo di autonomia. Con la batteria al 100% dopo un giorno e 6 ore è stato necessario mettere il Galaxy Note in ricarica. In questo lasso di tempo è sempre stato attivo il Wi-FI, il GPS, il download della posta . L’uso non è stato molto impegnativo. Un’oretta di telefonate, un’oretta di gioco, un’altra oretta circa di posta e navigazione web, una manciata di foto. Come accade solitamente, la connessione 3G e Wi-Fi sempre attiva e il controllo di aggiornamenti e posta elettronica sono i principali responsabili del consumo energetico (schermo a parte).
Nonostante debba ancora avviare i test oggettivi sul consumo, dalla prova d’uso è chiaro che non siamo davanti a prestazioni da record. Mi aspettavo qualcosa di più dalla batteria da 2500 mAh. Purtroppo non è così, e la capienza maggiorata serve solo a tenere a bada uno schermo più grosso.
Il Note, in termini di consumi, si pone quindi nella media. Con un uso più intensivo sarà sufficiente per l’intera giornata e magari qualcosa di più, ma scordatevi i due giorni consecutivi. Di notte dovrete metterlo sotto carica.
L’unica alternativa per aumentare la durata della batteria è disattivare la connessione Wi-Fi dove non necessaria e sincronizzare i dati manualmente. In caso di necessità – per esempio un lungo viaggio – sarà una soluzione accettabile, che estenderà l’autonomia a un paio di giornate.





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