Il boom del Cloud Storage, hard disk virtuali per tutti

Se un anno fa poteva suonare come una parolaccia, oggi chi è minimamente appassionato di tecnologia, o anche semplice fruitore, conoscerà il significato della parola “Cloud”. Il termine Cloud, anche se sembra indicare qualcosa di preciso, è molto generale. Cloud è letteralmente “nuvola”, ma potremmo anche tradurlo con “delocalizzazione delle risorse”. Non è ancora chiaro, quindi spogliamo ulteriormente il termine e traduciamolo così: usare, fruire o comandare un dispositivo o una risorsa che non si trova nel proprio PC o Notebook, significa usare una risorsa di tipo Cloud.

Vediamo com’è solitamente composto un sistema Cloud, così da apprenderne meglio il funzionamento. C’è un “Client”, che può essere il nostro PC, il Notebook o lo Smartphone, un Server, cioè un computer molto potente con molte risorse, e un software di collegamento che ci permetterà di parlare e scambiare informazioni tra client e server.

Il server può supplire a molte funzioni. Può funzionare come un semplice disco di archiviazione dati, può offrire l’accesso ad alcuni programmi o diventare qualsiasi altra cosa in base al software che viene fatto funzionare.

Molti di voi già usano dei servizi cloud, senza magari rendersene conto. I servizi Google, Picasa, Flickr, DropBox, per esempio, sono tutti servizi che fanno parte della “nuvola”.  La porta principale per usare questi servizi è Internet, quindi il browser. Aprendo Internet Explorer, Chrome o Firefox e digitando un determinato indirizzo vi troverete solitamente davanti a una schermata di accesso,dove inserendo un nome utente e una password, potrete usare il servizio cloud. Molti servizi offrono anche dei software da installare sul PC per accedere al servizio.

Ogni servizio è differente, ma tutti cercano di presentare un ambiente di lavoro molto simile a quello che siamo abituati a vedere. Un servizio di “Cloud Storage”, cioè di archiviazione file online, offrirà un sistema d’interazione simile al classico “Gestione Risorse” di Windows o “Finder” di Mac. Quindi potrete copiare e incollare file, trascinarli o inviarli tramite le azioni del tasto destro del mouse, ma al posto di salvarli da qualche parte sul disco presente all’interno del notebook, verranno salvati su un disco presente in un server posizionato in qualche parte del mondo.

Quali sono quindi i requisiti per usare un servizio cloud, di qualunque tipo?

  • Un client: notebook, PC, smartphone, Tablet
  • Una connessione a Internet: il client dovrà inviare dei dati al server, e per farlo deve caricarli tramite internet, sia che stiate usando il browser per accedere al servizio sia un software installato precedentemente sul PC

Alcuni servizi possono funzionare anche offline grazie a un sistema di sincronizzazione. Tornando all’esempio del “Cloud Storage”, potrete posizionare i vostri file in una determinata cartella adibita al servizio cloud anche in assenza di connettività Internet. Quando questa sarà presente, tutti i file che avete inserito in quella cartella verranno inviati e memorizzati sul server. Ovviamente in assenza della connessione non potrete però recuperare i file presenti nella vostra cartella cloud.

Concentriamoci ora sui servizi d’archiviazione cloud, molto in voga negli ultimi tempi.

Quali sono i vantaggi?

  • Sicurezza dei dati: le aziende che offrono servizi cloud solitamente hanno infrastrutture che assicurano la protezione dei dati.
  • Disponibilità dei dati: non importa dove siate, l’importante è disporre di una connessione a Internet. Anche se sarete dall’altra parte del mondo e con un computer di un amico, potrete accedere ai vostri dati.
  • Condivisione facile: tramite web o applicazioni compatibili, potrete condividere i dati tra il desktop, il notebook, lo smartphone o il tablet in tutta semplicità.
  • Gratuità: nell’opzione base il servizio è praticamente sempre gratuito.

E gli svantaggi?

  • Spazio di archiviazione limitato: solitamente i servizi gratuiti offrono una quantità limitata di spazio, anche se la concorrenza degli ultimi tempi sta facendo aumentare le offerte.
  • La connessione: differentemente da un hard disk esterno, che basterà collegare al PC tramite un cavo, se non avrete una connessione a internet non potrete accedere ai file
  • Velocità: la velocità con cui i file verranno caricati o scaricati dipende dalla vostra connessione. In ogni caso, sarà sempre più lenta anche di una connessione USB 2.0.
  • Prezzo spazio aggiuntivo: il costo al gigabyte, se volete più spazio, è solitamente molto più alto rispetto al costo di un dispositivo fisico (chiavetta o hard disk esterno)

Potrebbero esserci altri vantaggi o svantaggi, che spesso sono però dipendenti dal servizio usato. Interfaccia utente, opzioni e caratteristiche aggiuntive, possono fare la differenza tra un servizio o l’altro.

I servizi di cloud storage sono molti e nuovi ne nascono ogni mese:

Questi sono alcuni. Quello che salta all’occhio è anzitutto la quantità di spazio d’archiviazione messo a disposizione. Fate però attenzione, perché più spazio non significa migliore. I servizi si differenziano per molti aspetti: dimensione massima dei file caricabili, possibilità di modificarli online, tipo di file accettati, possibilità di effettuare o meno il backup automatico di alcune cartelle del vostro PC, presenza o meno di applicazioni per differenti sistemi operativi o dispositivi, e così via.

Tutti però seguono lo stesso approccio e filosofia d’uso: permettono di archiviare file, offrono una certa quantità di spazio gratuitamente, mentre più spazio e servizi aggiuntivi sono disponibili acquistano dei pacchetti a pagamento.

E se vogliamo di più? Più controllo, meno limitazioni e più spazio? La soluzione c’è, e si chiama Personal Cloud. Il concetto non cambia, c’è sempre un client, un server e un software di controllo. La differenza è che saremo noi stessi a creare e gestire il server. Ovviamente tutto ciò non funzionerebbe se dovessimo realmente mettere in piedi un vero server, dai costi spropositati per qualunque utente che non lo faccia per lavoro. Nella seconda parte vedremo come fare.

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