Cocktail MWC 2012, ecco la ricetta

Dopo quattro giorni passati al Mobile World Congress di Barcellona, un evento che reputo ormai molto importante, non solo a livello europeo ma anche internazionale, posso dedicare qualche minuto a una riflessione. Prima di tutto c’è da dire che rispetto l’anno scorso l’evento è stato meno interessante. Sarà perché il 2011 è stato l’anno dei Tablet, e ogni produttore era preso dalla frenesia di un nuovo mercato ricco di opportunità, ma quest’anno le novità si sono fatte desiderare.

Il brand che ha fatto più rumore è stato lo stesso che ha destato stupore l’anno scorso, cioè Nokia. Grande assente nel 2011, pochi giorni fa ha presentato il Lumia 610, smartphone che non porta con se grandi novità tecnologiche, ma abbassa l’asticella del prezzo posizionando un Windows Phone sotto la soglia dei 200 euro. Inoltre ha presentato il modello 808, dotato di una fotocamera da 41 megapixel (PureView), che si appresta a rappresentare un nuovo livello qualitativo per le fotocamere degli smartphone.

Le novità degli altri brand sembravano quasi obbligate dalla necessità di portare qualcosa. Asus ha presentato il Padfone, il connubio tra smartphone, tablet e notebook, ma non era qualcosa di veramente nuovo, dopotutto l’abbiamo già vista al Computex di Taiwan l’anno scorso. Motorola non aveva novità, nonostante si tendi a pensare essere il brand più innovativo, considerando l’acquisizione da parte di Google. Samsung ha portato il Note 10.1, un novità un po’ fredda, poiché è sempre un tablet da 10.1 pollici con pennino, e il Beam, uno smartphone Android con proiettore integrato.

Huawei e ZTE hanno mostrato tanti smartphone, dotati di piattaforma quad-core proprietaria – la prima -  e piattaforma Intel Medfield – la seconda. LG è stata quella che aveva forse più carne al fuoco, con una nuova serie (L), l’evoluzione dell’Optimus 3D, il Vu e il modello LTE.

Il minimo comune denominatore tra tutti questi smartphone è Android, quindi a parte SoC in grado di offrire più prestazioni, non sono state presentate tecnologie, software o soluzioni in grado veramente di cambiare l’esperienza utente. Non so se veramente ci aspettavamo qualcosa di diverso, probabilmente no, ma si spera sempre nell’effetto wow.

Se il MWC 2011 sarà ricordato come l’evento dei Tablet, la ricetta del cocktail MWC 2012 può essere così raccontata: riempite il bicchiere con ghiaccio Android, poi aggiungete il 50% di smartphone, 20% Nokia, un altro 20% di quad-core, 10% di LG e guarnite con frutta al gusto di tutti gli altri brand. Servite con ombrellino e degustate per il resto dell’anno.

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