HTC One V in pillole

One V è il modello più economico della nuova serie One di HTC, e si affianca al modello di punta One X, dotato di piattaforma quad-core Nvidia Tegra 3 e schermo da 4.7″ e risoluzione HD, e il One S, con schermo più piccolo ma piattaforma hardware ugualmente potente. One V è invece basato su processore single core funzionante a 1 GHz, un po’ datato e già visto su molti altri smartphone presentati durante l’anno. La memoria RAM è di 512 MB, mentre lo spazio di archiviazione interna è di 4 GB. Se non saranno sufficienti, potrete espandere la memoria installando una memoria Micro SD.

Lo schermo è da 3.7″, un normale LCD, ricoperto con Gorilla Glass e con risoluzione di 480×800 pixel. La risoluzione ridotta abbinata a uno schermo più piccolo ha come risultato la capacità di mostrare immagini comunque ben definite. La luminosità massima è superiore alle 400 candele/m2, quindi in perfetta media con molti altri smartphone, mentre la resa dei colori è differente rispetto a quanto ci hanno abituato altri smartphone con schermi LCD; solitamente si ha una resa molto naturale, mentre in questo caso i colori sono più accesi, soprattutto le tonalità del rosso e del verde. Tutto sommato è un buono schermo.

La connettività è uguale a quella dei fratelli maggiori, e prevede il WiFi n, Bluetooth 4.0, aGPS, e un pacchetto completo di sensori ambientali.

Il layout è il classico full-touch, ma per la scocca unibody in alluminio, HTC rispolvera un vecchio design con il bordo inferiore incurvato. Questa scelta dovrebbe migliorare l’ergonomia d’uso. In pratica è più un carattere distintivo, e di certo non inficia in nessuna maniera la maneggevolezza. Sotto allo schermo sono posizionati tre tasti a sfioramento, nel bordo destro c’è il bilanciere del volume, mentre in quello sinistro c’è il connettore Micro USB per la ricarica e il trasferimento dei dati. Il jack audio e il pulsante di accensione/stand by sono nel bordo superiore. Rimuovendo una porzione posteriore della scocca si accede al vano della scheda SIM e al lettore Micro SD.

La fotocamera è da 5 megapixel, ed è dotata di sensore retroilluminato BSI e apertura f 2.0, proprio come i fratelli maggiori, che però hanno un sensore più grande, da 8 megapixel. Ritroviamo però tutte le funzioni, la stessa velocità di scatto, sicuramente apprezzabile, e un software ben fornito di effetti e funzioni aggiuntive che permettono un elevato livello di creatività.

Android è caricato in versione 4.0, ed è personalizzato con l’interfaccia Sense 4.0, in grado di migliorare l’ergonomia d’uso, praticamente sotto tutti gli aspetti. Oltre alle applicazioni installate di default, si aggiungono SoundHound, TuneIn radio, Polaris Office e DropBox. Anche con questo modello, tutti gli acquirenti godranno di un account gratuito a DropBox con 25 GB di spazio – ricordiamo che la versione base ne offre solo due.

Quanto ad autonomia, con il test combinato a intensità medio alta, One V ha segnato una durata di poco inferiore alle 10 ore. Si tratta di un risultato che lo pone nella parte alta della classifica degli smartphone moderni, anche se mi aspetto ancora che i produttori migliorino questo valore. Riuscirete quindi a usarlo per l’intera giornata lavorativa ma, a meno di un uso molto blando, dovrete necessariamente ricaricarlo durante la notte.

One V è venduto assieme a un auricolare, caricabatterie e cavo dati, a un prezzo di circa 300 euro. Abbina caratteristiche moderne, come Android ICS ottimizzato con Sense 4 e una fotocamera di buona qualità, ad altre più discutibili, come una piattaforma hardware single core un po’ datata e un quantitativo di memoria limitato. Per questi motivi, anche se tutto sommato One V è un prodotto interessante, voglio consigliarlo a coloro che sono alla ricerca di un prodotto Android polivalente, ma meno rivolto all’uso multimediale o i videogiochi e, ovviamente, è indicato a chi non vuole spendere più di 300 euro per uno smartphone Android.

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