TomTom Start 60, navigare sul 6 pollici

Pronti per le vacanze? Se siete già sulla spiaggia probabilmente vi interesserà meno sapere come va il nuovo TomTom Start 60, se invece non siete ancora partiti, ecco un buona navigatore che vi porterà a destinazione senza sbagliare strada. Sono quattro i componenti della linea “TomTom Start”: 20 Italia, 20 Europe, 25 Europe e 60 Europe.

Start 20 è un navigatore con schermo da 4.3” in formato 16:9 (480×272 pixel), con memoria interna di 4 GB e slot per schede SD. Potete scegliere la versione con solo le mappe italiane o quelle d’Europa. Start 25 porta la dimensione dello schermo a 5”, ma per tutto il resto non cambia granché. Infine c’è Start 60, dotato di uno schermo da ben 6 pollici, con risoluzione da 800×480 pixel e scheda MicroSD. Si va dai 140 euro del modello più piccolo con solo le mappe d’Italia ai 200 euro del modello da 6”, con mappe Europa. Per un raffronto corretto, dovremo considerare il modello più piccolo con mappe europee, venduto a 160 euro. Start 25 costa 180 euro, praticamente ci sono 20 euro di differenza tra i vari modelli con l’aumentare della diagonale dello schermo.

Sotto l’aspetto del software c’è quel che serve: mappe aggiornate, IQ Route, indicatore di corsia, Eco Routes, punti d’interesse, etc. Non manca il software per PC o Mac che vi aiuta a tenere le mappe sempre aggiornate. Se avete un vecchio navigatore, anche della stessa TomTom, il sistema di ancoraggio al parabrezza è molto evoluto. Integrato, permette di decidere in che verso posizionarlo sul parabrezza – lo schermo ruota grazie a un sensore di gravità interno – basta poggiarlo al vetro e ruotare leggermente la ghiera.  Per la prova ho fatto un bel viaggio in Toscana, su e giù per i colli, e anche in qualche strada di campagna, e lo Start 60, il più grosso e pesante della serie, e sempre stato al suo posto. Nella confezione è presente anche un supporto con adesivo per posizionarlo sul cruscotto. Il caricatore da accendisigari ha dimensioni contenute ed essendo di tipo USB, a volte mi è tornato comodo anche per caricare altri dispositivi. La batteria interna offre un’autonomia vera di circa un’ora e mezza.

Il fix dei satelliti è ragionevolmente veloce, e dipende anche dalla zona in cui vi trovate. Non ho mai aspettato più di una ventina di secondi, ma non ho nemmeno mai atteso il segnale. Usando l’ultima destinazione conosciuta, dando per scontato che lo utilizziate sempre – normale in vacanza, meno a casa – non dovete attendere il fix dei satelliti. Un po’ ostica la selezione del percorso alternativo. Se per calcolare la strada, una volta indicate le preferenze, ci metterà una decina di secondi (ovviamente dipende anche dalla distanza, sto parlando di un percorso di circa 500 km), per calcolare l’alternativa ci vuole di più, all’incirca il doppio. Non sempre mi è stato indicato il percorso che volevo fare, e in questi casi ho  variato leggermente la destinazione, così da “costringere” il navigatore a prendere una determinata strada (per esempio, per arrivare in provincia di Grosseto, volendo fare la costa, ho dovuto indicare “Grosseto città” come destinazione, e poi inserire in un secondo momento la destinazione finale nell’entroterra). Il navigatore calcola la strada migliore, e solo in casi limite come questo mostra un po’ il fianco.

Tra il modello con lo schermo più piccolo e lo Start 60, che ricordo ha uno schermo da 6” (15 cm) ci sono 40 euro di differenza. La domanda è, la spesa in più vale? In definitiva, la risposta è si, anche se credo che per buona parte ci sia anche una valutazione personale. Dopotutto è innegabile che più lo schermo è grande, più la navigazione è confortevole, ma soprattutto è anche l’inserimento degli input a godere di una maggior ergonomia. Ricordatevi solo che se siete abituati a posizionare il navigatore in una zona del parabrezza centrale, dove può anche infastidire la visione della strada, o cambierete abitudine, o con queste dimensione perderete una fetta di visuale ancora più grande. Per alcuni potrebbe non sembrare un problema, ma provate un po’ a buttare l’occhio negli altri abitacoli, potreste ricredervi!

Cosa manca? Il Bluetooth, per il resto, buone vacanze!

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