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TripAdvisor inaffidabile? Ma siamo noi a farne le spese

4 agosto 2012
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In questi giorni c’è stata una sorta di ribellione, prima degli albergatori, poi dei ristoratori, contro alcuni  servizi  on-line di recensioni, primo tra tutti TripAdvisor. L’oggetto del contendere è il poco controllo di questi servizi sulle recensioni inserite dagli utenti. Insomma, recensioni false in grado di rovinare gli affari a questi professionisti. Sembra essere nata una vera e propria guerra, fornitori che promettono, o peggio che minacciano, recensioni negative o positive a fronte dell’acquisto o meno di una buona quantità di prodotti, o gli stessi albergatori e ristoratori che cercano di rovinare gli affari delle attività concorrenti.

Ma chi pensa  a noi? Che spendiamo denaro presso questi ristoranti o strutture di alloggio e villeggiatura? Perché siamo noi che subiamo i danni collaterali di questa guerra di quartiere. Vi racconto un’esperienza, vissuta in prima persona e neanche tanto tempo fa. A giugno ho voluto prendermi una settimana di vacanza. Il tempo non era molto, quindi ho optato per un agriturismo in Toscana. Se avete provato a cercare un agriturismo, saprete che le strutture sono tantissime, decine e decine disseminate in aree di pochi chilometri quadrati. Ho passato un paio di giorni a valutare il migliore, in base ai classici parametri: posizione geografica, tipo di struttura, servizi e ovviamente il prezzo. Sono tuttavia molto simili l’uno con l’altro, così ho cercato un aiuto in più su TripAdvisor.

Bene, c’erano circa una decina di recensioni, tutte molto positive. In effetti erano fin troppo positive, ma ho voluto fidarmi. Prima di tutto per la grande fama del sito, inoltre c’erano anche un paio di recensioni non così positive, ma decisamente poco influenti. Un esempio su tutti, un utente aveva dato solo una stella  (mentre tutte le altre erano di 4 o 5)  con la spiegazione “nessuno parlava inglese”. Dopotutto nel cuore della Maremma Toscana io non avrei mai preteso che il proprietario di un agriturismo parlasse un inglese fluente.

Ho chiamato, ho prenotato, e dopo circa un mese sono partito per le mie meritate vacanze. Sono così arrivato a “Il Borgo di San Valentino”, località Sorano, Toscana. Un piccolo bastardino ci ha dato il benvenuto, si vedeva la piscina, il grande prato, e le casette di legno, proprio come dalle foto. Ok, i colori non erano proprio gli stessi, e il tramonto non era così intenso, ma più o meno sembrava essere lo stesso posto ben descritto sul sito Web. A proposito di sito Web, eccolo qui “www.ilborgodisanvalentino.com”,  ben fatto, con tutte le informazioni, e anche con TripAdvisor in bella vista.

Il gestore ci ha  dato il benvenuto, e ci ha accompagnato alla nostra casetta. Nessun sospetto nei primi cinque minuti. Abbastanza spazioso, tutto in legno, insomma si prospettava una bella settimana. Beh, c’era una formica che camminava sul tavolo, qualche mosca e una vespa che batteva contro i vetri, ma dopotutto eravamo in mezzo alla campagna. Bastava farli uscire e i problemi sarebbero scomparsi. Purtroppo non è andata così. In 15 minuti abbiamo capito quello che ci aspettava.

L’alloggio era sporco, non sto parlando di un po’ di polvere, ma di ragnatele ovunque, fornello unto, bagno maleodorante, incrostazioni nella doccia e pavimento sporco ovunque in ogni stanza. Il fatto è che nel costo dell’appartamento c’era anche una quota pari a quella di un giorno intero di alloggio per la pulizia, pulizia che ovviamente non era stata fatta. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo pulito casa; per fortuna ci eravamo portati un po’ di prodotti per la pulizia, ma la situazione non è migliorata; queste casette sono state ricavate da un unico caseggiato in pietra, diviso in due, per ottenere due stanze da letto e due bagni. Poi è stata costruita all’esterno un’altra struttura in legno, collegata a quelle in pietra, per ricreare così un unico ambiente che faceva da cucina e soggiorno. La prova era la porta che dava sulla camera, una classica porta da esterno e la luce da esterno vicino alla porta. Il fatto è che questa struttura è stata probabilmente costruita senza seguire alcuna norma, nemmeno di sicurezza (la cappa del fornello era un tubo, bloccato) e nelle parti in cui si collegava al caseggiato originale non c’era alcun isolamento, lasciando  delle vere e proprie fessure. Come conseguenza, sembrava di dormire in giardino. Non mi dà fastidio un ragnetto, me ne danno fastidio però 20 o 30,  vespe di terra, millepiedi, mosche e zanzare a frotte. Morale, abbiamo dormito male per due notti, e alla fine siamo scappati, rovinandoci di fatto le vacanze. A condire il tutto, dei continui rumori che venivano dal tetto, dove probabilmente molti insetti e altri animali si erano infiltrati e avevano costruito le loro tane. Dimenticavo, anche la piscina era inutilizzabile, piena di vespe, ragni e con l’acqua sporca, con i classici sedimenti verdognoli attorno a bordo.

Ecco qua alcune foto, a dimostrazione della vera faccia di questo agriturismo, ben diversa da quella mostrata sul sito e ben distante dai commenti presenti su Trip Advisor. Vi risparmio i commenti patetici del gestore quando ho espresso il mio punto di vista. Di fronte a tanta oggettività, riusciva a negare l’evidenza.

Ma non è finita qui, perché ora c’è anche la beffa. Provate a cercare su Trip Advisor  la pagina dedicata quest’agriturismo. Anzi, eccola qui, http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g664984-d1740290-Reviews-Il_Borgo_di_San_Valentino-Sorano_Province_of_Grosseto_Tuscany.html.

Solo due recensioni? E dove sono finite tutte le altre? E dove sono finite quelle negative, seppur poco influenti? E anche tutte quelle positive? Una vera e propria vergogna. Ovviamente erano false, e tutto ciò dipinge la chiara inaffidabilità del servizio.

E cosa ha detto Lorenzo Brufani,  portavoce di TripAdvisor, a un’intervista sul Corriere della Sera (3 agosto 2012): “ in fondo a ogni commento sta scritto: “io mi prendo la responsabilità della veridicità di questa recensione”,  e se non si dà il consenso, il commento non parte”. Ah beh, allora è tutto ok! Per fortuna che c’è questo disclaimer, che fa appello al buon senso di tutti quelli che usano Internet. Siamo in una botte di ferro!

Insomma, fate bene attenzione, perché non sono i ristoratori o gli albergatori a farne le spese maggiori, ma tutti voi, che potreste trovarvi con le vacanze rovinate, o con una cena da fast-food pagata a caro prezzo. Vado a fare il mio dovere da buon cittadino digitale e aggiungo una recensione a Trip Advisor,  ovviamente prendendomi la responsabilità della veridicità della recensione, caro Dott. Brufani.

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  • Fran_lelli

    Caro andrea, allora perchè non scrivere la tua recensione sempre lì? Sul forum, sul sito e in ogni dove si parla sempre tanto di “social” e proprio questa volta, (proprio tu!) non si contribuisce attivamente e “socialmente” as una recensione veritiera? Io personalmente ho usato tripsadvisor molte volte e per molte vacanze, generalmente fidandomi solo di alberghi con molte (sopra le 20-30) recensioni. E sempre sono riuscito a farmi un idea abbastanza buona del posto in cui sarei arrivato.
    Certo, tutto il diritto di rientrare infuriati dopo una vacanza andata male, e di postare nel blog la storia della disavventura. Però penso che una recensione veritiera non sarebbe stata un errore. E, ad oggi che scrivo non c’è. Così come vale sempre la regola di fidarsi poco di posti con troppo poche recensioni.

  • Andrea Ferrario

    Ciao,
    la recensione devo ancora postarla (in verità voleva occuparsene chi ha condiviso la “vacanza” con me, il ritardo è solo per questo :) ). Comunque vorrei specificare che è stata tutta la cronaca ha farmi “arrabbiare” e a spingermi a dare un contributo con un post, perché come ho scritto, principale tema dell’articolo, era una mancanza di corretta informazione. Gestore di alberghi e ristoranti che si lamentano di Tripadvisor perché “gli rovina il business”. E chi invece, proprio per questi loro comportamenti scorretti, finisce in strutture e ristoranti di basso livello ma dipinti come il Ritz? I più danneggiati sono i clienti, semplicemente perché rappresentano la parte debole, la parte presa in giro.

    Grazie de tuo commento, e della reprimenda, devo postare la mia recensione come ho scritto a fine articolo. ciao