Essere imparziali è soggettivo, lo sapevate?

Lo scorso weekend ho ricevuto una mail di un lettore. Succede spesso, e non chiedo altro, dato che molti lettori sono in grado di aiutarmi a migliorare il servizio, i test, tutto quello che è l’universo editoriale e di servizi di Tom’s. Ogni tanto però arrivano anche mail non troppo simpatiche, vere e proprie accuse, a cui cerco sempre di rispondere dando le informazioni necessarie per far capire che, spesso e volentieri, si ha un’immagine un po’ distorta di quella che è la realtà dei fatti. Non perché siamo noi incapaci di mostrare la realtà per quella che è, ma forse perché si parte da un punto di vista fatto di presupposti non verificati o da analisi all’acqua di rose.

L’ultima che ho ricevuto portava un chiaro messaggio: “Tom’s, sei diventato un sostenitore di Apple, e non sei obiettivo”. Riporto di seguito un estratto della mail, senza ovviamente dire il mittente per proteggere la sua privacy:

Ritengo che Tom’s Hardware abbia subito una inspiegabile e superficiale deriva pro-Apple che non lo renda più minimamente affidabile. Questa linea è talmente ovvia che viene riportata sia sul forum, sia su facebook, da una fetta sempre maggiore di utenti (cosa che sarebbe comunque non necessaria, basta aprire il sito di Tom’s Hardware e notare che il video in evidenza sulla Homepage è un video che parla di iPhone, iPod e iOS 4).

Questo è il cappello introduttivo della mail, che poi continua con “tesi” sul perché “sostenere” Apple sia sbagliato. Il mittente della mail è andato abbastanza in profondità con la sua spiegazione che la prima cosa che traspariva era è un chiaro odio verso Apple. Già questo sbriciolava tutte le basi delle sue motivazioni. Spiegare a un tifoso interista perché sia sbagliato tifare Inter, mentre s’indossa la maglia bianco nera, non è certo il massimo della credibilità – e qui si chiude la similitudine calcistica, perché di calcio non ne capisco nulla. Ad ogni modo, ci siamo intesi, non è semplice sostenere la propria credibilità quando la si enuncia vestendo una maglia da fanboy, o heaters che sia.

Comunque non è su questo che voglio puntare il dito, ma su un altro fattore. Purtroppo si è troppo spesso spinti ad alzare la voce e accusare senza la benché minima base solida di fatti a sostenere quello che si dice, spinti solamente dal momento o da un singolo fatto. In questo caso potrebbe essere stato un video di una recensione di un’applicazione per iOS linkata in homepage (che oltretutto sono video che girano in maniera random pescati dal canale YouTube). Poi si guarda la homepage, si vedono due notizie che parlano di Apple e si tirano le sconclusionate conclusioni – perdonate il gioco di parole. Perché è troppo faticoso andare a leggersi il contenuto delle notizie prima di tirare le conclusioni. Perché è troppo faticoso andare a vedere la figura generale, quindi trovare una controprova di come e di quanto si scrive degli altri marchi. E oltretutto, voglio dire, per “evitare di passare” come scorretti, agli occhi di pochi utenti con la puzza sotto il naso, dovrei per caso decidere di non pubblicare una notizia, solo perché c’è il rischio di avere un contenuto in più in homepage nel cui titolo c’è “Apple”, “iPhone” o “iOS”? Direi proprio di no, perché se c’è la notizia, allora la diamo. Il giorno in cui ci saranno dieci notizie che parleranno di Microsoft (come è successo), allora riempiremo la colonna di titoli con dentro la parola “Windows”.

Ed è in quei giorni che ricevo mail in cui si (s)parla dell’essere “pro-Microsoft”. Così come in passato succedeva lo stesso parlando dell’ormai defunta ATI, o di Nvidia, o di Linux. La cosa più fenomenale è invece leggere, ogni tanto, nei commenti alle notizie della stessa giornata dell’essere definiti prima sostenitori di un’azienda, e poi sostenitori del diretto concorrente.

Ed è in quel momento che l’ago della bilancia punta ineluttabilmente al centro dell’imparzialità…e da cui traggo ispirazione per coniare un nuovo aforisma: “non puoi essere imparziale, ma solo sostenere prima l’uno, e poi l’altro”.

 

 

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  • Gokuj

    interessante l’argomento. ho letto con attenzione e ne ho fatto tesoro

  • Alessandro Mazzini

    pienamente d’accordo, continua così.

  • SteAlth

    Ma perchè poi bisogna essere imparziali? Non si può essere imparziali per molti motivi, primo fra tutti il fatto che l’imparzialità verrebbe giudicata da chi è, nell’atto di farlo, parziale. Trovo corretto invece il suo “trovare un equilibrio” nel giudicare tutto parzialmente in modo da avvicinarsi all’imparzialità (ovvero, lasciare che sia il lettore a trarne le conclusioni).
    Infine, lasciatemelo dire, ma che noi sarebbe se fossimo imparziali? Non esisterebbero discussioni (in senso positivo) e quindi nemmeno crescita nostra.
    In bocca al lupo e continuate con il vostro lavoro di informazione.

  • Altrove

    E’ tutto vero.
    E questo spiega perchè questo articolo è così proApple ;) e arriva a negare l’evidenza.