Nexus 7, pochi dubbi, tante certezze

Ma quanto è figo il Nexus 7! Più la leggo, più questa espressione non mi appartiene. Nexus 7 è moderatamente interessante, ecco, così va meglio. Non fatemene una colpa, emotivamente sono sempre un po’ distante nei giudizi e analisi di quello di cui parlo. Dopotutto è il primo segreto per riuscire ad avere una visione chiara e oggettiva su cui posso basare con grande sicurezza le miei opinioni, da condividere a gran voce per stimolare discussioni ed opinioni altrui. Ed ecco che dopo averlo provato per alcuni giorni e testato, mi ritrovo a parlare del Nexus 7.

Ho avuto un rapporto un po’ travagliato con Asus negli ultimi tempi. Ho rispetto per le novità presentate negli ultimi anni, hanno e tutt’ora giocano un ruolo importante nell’evoluzione del campo mobile, e l’impegno del settore nei tablet è di primo livello. Il Padfone mi ha fatto venire l’orticaria, non è un segreto, si evince chiaramente dalla recensione ufficiale pubblicata qualche mese fa. Un’idea interessante, un concetto eccezionale, una realizzazione da dimenticare. Ho passato settimane a parlare e condividere sensazioni e risultati sul prodotto, e tra test fatti, rifatti e strafatti, su nuovi sample, vecchi firmware, vecchi sample e nuovi firmware, mi dispiace vedere questo prodotto non essere in grado di offrire quello che realmente ci si aspetta. Autonomia migliorata con le nuove release, ma sempre insufficiente, e stabilità software da rivedere. Insomma, ripongo estrema fiducia nella seconda versione. Ma ho divagato, perché voglio parlare di Nexus 7.

È un tablet da sette pollici, semplice, senza fronzoli, limitato se vogliamo, ma è quello che oggi potrei consigliare a molti amici. È veloce, scattante, aggiornato, l’autonomia di circa 12 ore (con un mix di attività leggere, pesanti e stand by) è più che sufficiente, soprattutto se alla domanda “dove lo userai principalmente”, la risposta sarà “a casa”. Nexus 7 è un perfetto esempio di come la semplicità a volte paga. C’è da dire che anche Jelly Bean ha i suoi meriti, e che non sarà un’esclusiva appannaggio unico del Nexus, ma è tutto in sintonia.

Tegra 3, nonostante abbia qualcosa da ridire su questa piattaforma, si sente a casa nella piccola scocca, e permette al Nexus di diventare una piattaforma da gioco niente male. Sarà anche la dimensione e l’alta risoluzione impacchettata in un’area da 7 pollici a rendere tutto più interessante. Difficile trovare difetti, soprattutto perché anche la qualità costruttiva sembra essere di buon livello – non ho fatto stress test – e al prezzo a cui è venduto, sembra quasi conveniente. Poi pensando alla mancanza della fotocamera anteriore, alla memoria non espandibile, alla mancanza della connettività 3G e al bundle ridotto all’osso, allora ci si rende conto che il Nexus 7 non è regalato, ma gode comunque di un buona rapporto prezzo/qualità/prestazioni.

Cosa avrei voluto vedere? Una porta HDMI integrata, ma solo perché c’è Tegra 3 che grida «videogiochi !». Cosa ha sbagliato Google/Asus? Non vendere in Italia una versione da 8 GB a 199 euro. Cosa rischia ? L’arrivo di un iPad Mini a un prezzo di poco superiore. Cosa vorrei in un futuro successore, aggiornamenti tecnici a parte? La possibilità d’installare una memoria.

Ma dopotutto, Nexus 7 è decisamente consigliabile così come è.

Condividi

  • Facebook
  • Google Plus
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Email
  • RSS