Exodus, le cuffie on-ear di Bob Marley

Design classico, look retrò è suono corposo. Ecco le Exodus di House of Marley, un paio di cuffie on-ear, costruite con materiali riciclabili e driver da 40 mm. È interessante capire la filosofia che sta dietro a questo marchio, ispirata a Bob Marley, poiché traspare nei dettagli di ogni prodotto.

Le cuffie sono tarate per dare il meglio con la musica reggae, quindi con bassi corposi e potenti, proprio la musica che suonava Bob Marley. Inoltre sono costruite con materiali ecosostenibili, quindi legno, cotone organico e alluminio riciclabile. L’azienda, inoltre, sostiene finanziariamente l’associazione caritatevole della famiglia del cantautore, che si occupa “dei giovani, del pianeta e della pace” (dal sito 1love.org).

Nelle Exodus tutte queste caratteristiche sono lampanti: il filo di connessione è in cotone colorato, verde, giallo e rosso, i colori della Jamaica. L’archetto superiore è in legno, i padiglioni in alluminio marrone, mentre tutti gli altri componenti, come la copertura dei driver e l’archetto secondario sono in tessuto. Non sono cuffie professionali, lo si vede subito da dettagli come il jack da 3.5mm e il microfono e tasti di risposta a metà filo. Questa è un’indicazione per valutare la qualità, poiché non è un prodotto che ricerca il consenso degli audiofili.

All’orecchio i bassi sono corposi, c’è una leggera carenza nella medio alta, ma sono soddisfacenti per il pubblico a cui sono rivolte. Non sono un amante delle on-ear, poiché per loro natura scaldano molto l’orecchio, ma questo è un fattore soggettivo. Se non avete problemi con questi modelli, sappiate che i padiglioni delle Exodus offrono una consistenza ottimale, che li rende comodi senza diventare troppo morbidi. La resistenza dell’archetto è invece un po’ elevata e pone eccessiva pressione sul capo. Anche in questo caso, dobbiamo considerare un fattore soggettivo nell’analisi, ma avremmo preferito fosse un po’ più morbido. Un difetto oggettivo è invece il posizionamento del microfono. Il triangolo che si crea con i padiglioni è troppo stretto, e togliendo le cuffie, quasi sempre s’impiglieranno sul mento o la bocca. É abbastanza fastidioso. Un sistema regolabile della lunghezza sarebbe stato una scelta migliore.

Esprimere un giudizio su un paio di cuffie o auricolari non è semplice. Per la qualità audio cerco solitamente di trasporre nelle parole la resa acustica, parlando di alti, bassi, medi e gruppi di frequenze intermedie. Potrei anche semplicemente mettervi davanti agli occhi il grafico della risposta in frequenza, ma non otterrei un risultato differente. Prima di tutto bisogna avere un orecchio molto allenato, cosa che pochi anno, ma ancora di più non bisogna sottovalutare il fattore soggettivo che pesa sul giudizio personale. Nonostante ciò, questa volta il giudizio non è complicato, ed è semplice identificare l’acquirente ideale per le Exodus.

Per volerle dovrete essere degli amanti della musica in movimento, usare lo smartphone come riproduttore audio, sopportare senza problemi i modelli on-ear con i padiglioni che premono sulle orecchie e con l’archetto che preme sul capo. Infine, dovrete essere dei tipi di classe, magari non più così giovani, al punto di amare un design retrò. Ecco il profilo ideale per le Exodus, e se inoltre avete un animo ecologico, ancora meglio. Il prezzo, 120 euro, e nella confezione è compresa anche una custodia in tessuto.

  1 comment for “Exodus, le cuffie on-ear di Bob Marley

  1. Alex
    29 gennaio 2014 at 12:35

    “Prima di tutto bisogna avere un ITALIANO molto allenato, cosa che pochi HANNO!!!!”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *