Here, scopriamo il servizio mappe di Nokia

Se dico “mappe” e “internet” a cosa pensate? Google Maps, risposta ovvia. Ma con Nokia inizia a diventare più comune anche un altro nome, Here. Non è una società nata dal nulla, infatti dietro a Here, oltre a Nokia, c’è Navteq, un nome conosciuto nel campo della navigazione satellitare.

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Here non crea semplici mappe, ma mappe tridimensionali, insomma il classico “Street View”. Nokia ha fermato per qualche ora una delle sue auto in attività a Milano per conoscerla da vicino. Ovviamente per mostrare la tecnologia a bordo, non l’auto in sé che, colore e adesivi a parte, non ha nulla di speciale.

È stato un incontro piacevole dove scoprire tanti piccoli segreti che stanno dietro alla creazione delle mappe tridimensionali. Prima di tutto questi mezzi sono dotati di più tecnologie combinate. Nell’immagine qui sotto potete vedere il braccio strumenti montato sopra le automobili, composto da quattro fotocamere (MARS Camera), più una fotocamera ad alta risoluzione, che viene usata per identificare informazioni aggiuntive per la creazione delle informazioni di viabilità e nome delle vie.

Poi c’è un sistema GPS e un sistema Lidar, cioè una fotocamera laser che permette di effettuare tutte le rilevazioni utili per la creazione precisa della cartografia. I dati sono così combinati per la creazione, in tempo reale, delle immagini tridimensionali.

Vi state chiedendo il costo di questi mezzi? Automobili escluse, i modelli più avanzati possono arrivare a circa 200mila euro.

Molto importante nell’attività giornaliera è la luce, poiché le auto viaggiano a velocità normali, e considerando che scattano 5-6 fotografie al secondo, il tempo di scatto è molto basso. In condizioni di scarsa luminosità le immagini catturate non avrebbero una qualità sufficiente. Per questo motivo oltre alla stagione sono molto importanti anche le condizioni meteo.

Una volta che l’auto passa in una strada, per riprendere correttamente tutte le informazioni deve ripassare più volte, e in una settimana riesce a coprire dai 300 ai 400 km, collezionando circa 2 TB di informazioni.

Il lavoro di queste auto è però solo una parte dell’attività necessaria per creare le mappe finali. Sono importanti anche tutti i dati che vengono raggruppati in maniera anonima da tutti i dispositivi satellitari e di controllo sparsi sul territorio, le informazioni inviate dagli enti pubblici territoriali che si occupano della viabilità (in verità gli italiani non sono molto sensibili a questa attività) e poi da tutti gli enti privati che possono spontaneamente collaborare all’invio di informazioni.

Oltre alla costruzione delle mappe, molto importante è il mantenimento delle stesse, dato che, lo sappiamo, ogni giorno nasce una nuova rotonda. Per ora Here pensa di gestire il re-mapping dei territori con scadenze inferiori ai due anni.

Per concludere con qualche numero, Here è attiva in 196 paesi, compie 2.7 milioni di modifiche al giorno, offre navigazione turn-by-turn in 95 paesi (Google in poco più della metà), dispone già di mappe indoor per 50mila costruzioni sparse per il mondo (in questo caso sono le società che devono mandare le piantine), offrono il servizio traffico in 34 paesi,  e supportano 50 lingue. Ovviamente il servizio di navigazione basato sulle creazioni di Here è presente in tutti i Windows Phone Lumia, come nel 1020 di cui ho parlato qui, qui e qui, oltre alla recensione completa qui.

 

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