Galaxy S6 Edge, bellissimo, ma la curvatura..

S6 Edge è veramente bello, quanto inutile. Ebbene si, uno degli smartphone più belli che esistono, devo tornare con la mente agli anni “pre full touch” per ricordare smartphone dal design così accattivante. E non è facile in un momento storico dove la guerra è tra chi lo fa più lungo, chi più stretto, chi più sottile e comunque alla fine si tratta sempre di parallelepipedi tutti uguali, o quasi.

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Ma quello che più mi fa arrabbiare è che Samsung ha sprecato un’occasione, cioè farlo bello, ma anche utile. Duecento euro di differenza rispetto al S6 base, solo per la curvatura doppia. Sarà anche che lo schermo costa molto all’azienda coreana, ma non è una novità, e qualche dollaro in più sullo sviluppo di un software che potesse valorizzare le curve potevano investirlo. La curva sul Note – Edge – non cambiava la vita, ma qualcosa in più faceva. Nel caso dell’S6 c’è un widget con i contatti telefonici, una modalità “sveglia”, scomoda e inutile, e una modalità per le notifiche che illumina il bordo, inutilizzabile (a meno di non essere al buio e poggiare, senza motivo, lo smartphone al contrario sulla superficie).

C’è anche da dire che la curvatura, quando scrivo e devo schiacciare i tasti vicino al bordo, mi crea solo difficoltà. E il feeling quando lo impugno, è peggiore rispetto all’S6 base. Insomma, 200 euro di differenza per avere un’ergonomia inferiore, zero vantaggi, ma un design fantastico. Occasione sprecata, ma S6 base è un acquisto consigliato. Fra qualche giorno trovate la recensione completa su Tom’s.

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