Project Cars, il perfetto mix tra simulazione e divertimento

Lo dico subito: Project Cars non è un simulatore di guida puro fino all’osso, ma ha le carte in regola per piacere sia ai veri fan, sia a tutti gli altri. Il titolo degli Slightly Mad Studios vi mette alla guida di un fornito parco di automobili, ben realizzate nei dettagli, sia dentro che fuori, anche se mancano alcuni grandi classici, come Ferrari e Lamborghini, e non ci sono nemmeno auto più “umane”, ma solo superbolidi del presente e del passato. I circuiti invece sono una trentina, che triplicano con i differenti layout. Quelli che ho provato sono stati tutti molto, molto vicini alla realtà, e con le differenti condizioni meteo la varietà è assicurata.

Il gioco propone tre modalità di sfida. Weekend di gara, con un mix di specialità, prove libere dove è possibile selezionare qualsiasi mix di auto, circuito e condizioni di corsa, e Carriera. Questa è la modalità che preferisco, e consiglio anche di partire dalle basi, con i divertentissimi Go Kart! Ma è possibile scegliere da dove partire, e con alcune opzioni potrete velocizzare le parti che ritenete più noiose.

Project Cars mette a disposizione molte opzioni, e lo fa in maniera brutale. Te le spara tutte in faccia. Potrete regolare nel dettaglio la grafica, l’HUD, il comportamento dell’illuminazione e regolare anche la visualizzazione della postazione di guida. Ovviamente ci sono differenti schermate: due dal cofano, due interne, diverse esterne, una dal paraurti, insomma per tutti i gusti. Per quanto riguarda l’audio, i rombi del motore sono veramente ben fatti. Anche i sistemi di controllo supportati sono molti, dal Joypad della Xbox, ai volanti di Logitech, Thrustmaster e Fantec, alla possibilità di configurare qualsiasi altro controller nel dettaglio.

Project Cars è da giocare con volante e pedaliera, non è necessario che sia un modello extra-lusso, ma sconsiglio il Joypad, e ancora di più la tastiera. Non che sia impossibile da giocare, ma l’approccio che si ha con un volante è cento volte migliore e più divertente rispetto a un joypad.

Le auto sono regolabili nei vari dettagli di motore e assetto. Alla guida con Project Cars, indipendentemente dall’auto che sceglierete, ritroverete tutte le basi della simulazione, ma potrete anche osare un po’ di più. Avete presente quell’idiozia che avete fatto e ancora oggi non vi spiegate come siate riusciti a non accartocciare l’auto sul marciapiede? Ecco, con Project Cars c’è un po’ di questa buona sorte, che perdona, ma non dovrete abusarne.

La grafica è molto bella, anche se i colori sono un po’ più vivi di quello che dovrebbero. Quanto a prestazioni si va alla grande con un Core i5 di precedente generazione e una Radeon della serie 7000 o una GeForce della serie 600. Inoltre supporta l’Oculus Rift di default.

Il confronto con Assetto Corsa è quasi d’obbligo. Il titolo di Kunos è più simulativo, e di conseguenza più “severo” sotto alcuni aspetti, ma Project Cars riesce ad aggiungere quel pizzico di brio che baratta un po’ di realismo con il divertimento.

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