MacBook 12, bello, bellissimo, ma occhio ai compromessi

Ecco un iPad con la tastiera. Non è proprio esatto, ma è l’idea che si è materializzata nella mia mente non appena ho messo le mani sul nuovo MacBook. Apple ha creato un gioiellino, un concentrato di tecnologia in meno di un chilogrammo, ma non è un prodotto che andrà bene per tutti. E non è una questione di potenza, nonostante la configurazione hardware scelta non sia il massimo (Intel Core Ma 1.1 GHz, 8 GB di memoria RAM e grafica Intel integrata), ma proprio la dimensione dello schermo.

Lo schermo da 12 pollici è di poco inferiore rispetto ai 13.3″ del MacBook Air, ma questa seppur minima differenza è sufficiente per influenzare il modello d’uso. Questo significa che il nuovo MacBook sarà fantastico da usare in aereo, in treno, o in qualsiasi condizione in cui bisogna arrangiarsi, mentre quando lo poggerete su una scrivania saggerete tutti i limiti. Certo potrete sempre mettervi con le braccia piegate e lo schermo a poche decine di centimetri dagli occhi, ma optare per tastiera, mouse e monitor esterno è la cosa migliore.

E in questo contesto ecco che sbatterete il muso contro un altro difetto/non difetto del MacBook: la presenza di un’unica porta in standard USB-C. Questo standard non è compatibile con l’USB classico, e ciò significa che per usare dovrete acquistare una periferica apposita (ce ne sono ancora poche) o affidarvi a un adattatore. Chi si lamenta dei pochi connettore dell’Air si strapperà i capelli nel vedere il nuovo MacBook, infatti ha solo una USB-C e il connettore audio per gli auricolari e microfono. Con un adattatore si risolve, ma sarete costretti a portarvelo sempre appresso, e non costa poco, quello con un tris di porte sfiora i 100 euro. Ho scritto “problema/non problema” perché se userete il MacBook principalmente per produttività e Internet, quello per cui è stato creato, non avrete spesso bisogno di collegarci qualcosa, e con il Wi-Fi e un po’ di cloud si possono scambiare file a dati facilmente, ma dovrete essere completamente votati al senza fili, cosa non congeniale a tutti.

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Lo schermo è un modello Retina, ed è bellissimo. Anche l’audio non se la cava male, molto più potente e di qualità rispetto altri prodotti più grandi. La tastiera è un nuovo modello, con tasti a farfalla, nome che identifica il tipo di azionamento. In pratica, la corsa di questi tasti è di solo mezzo millimetro, quindi risulterà molto secca, dura. Non è male, è diversa da quella fantastica dei MacBook Pro attuali, per esempio, ma richiederà un po’ di abitudine. Novità anche per il Touchpad, dotato di Force Touch, cioè restituisce un feedback aptico quando si usa e permette di accedere a funzioni aggiuntive in base alla pressione. Premendo forte su una parola in Safari, per esempio, potete visualizzarne la definizione. Facendo la stessa cosa su un indirizzo web potrete vedere l’anteprima della pagina senza aprirla in una nuova tab. Selezionando un indirizzo in Mail o in un’altra app Apple potrete vedere dov’è su Maps.

L’autonomia della batteria vi permette di fare una giornata di produttività con qualche accordimento, ma è inferiore di circa tre ore rispetto a quella dell’Air. Le prestazioni, come detto, sono limitate al necessario per Internet, produttività e multimedia di base, non potrete giocarci, ma un minimo di montaggio video è ammesso.

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Tutto questo in un ingombro limitato, un peso inferiore a un chilogrammo, il caricabatterie è in stile Apple, leggero e compatto. Così come per gli ultimi iPhone, anche il nuovo MacBook è disponibile in tre colorazioni, a prezzo elevato di 1499 euro per la versione con SSD da 256 GB, mentre per la versione da 512 GB (che aumenta anche leggermente la potenza del processore), ci vorranno 1829 euro, a cui aggiungere almeno un centinaio di euro di adattatori vari.
Se volete spendere questi soldi e cercate principalmente un prodotto per estrema mobilità, allora ne rimarrete soddisfatti, se invece volete un prodotto molto portatile, ma con uno schermo più grande per lavorare in maniera più confortevole, allora l’Air da 13 è ancora la scelta ideale. Se invece volete un MacBook in grado di rimanere sempre molto portatile, ma con cui farci di tutto, il MacBook Pro da 13 è la via.

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