Alienware 13″, tanto portatile quanto piattaforma di gioco

Alienware è sempre stato sinonimo di appassionati, potenza, videogiochi, ma quando queste parole si abbinano a un notebook, la situazione si fa delicata. Non tanto per la questione delle prestazioni, che sono ovviamente necessarie e che oggi si può arrivare a un buon livello anche in condizioni di componenti mobile, ma tanto per la questione del fatto che si tratta di un portatile, e questo vale soprattutto per il modello da 13″. Se quello da 15″ o 17″ è più un “portabile” che “portatile”, cioè un prodotto che si sposta facilmente da una parte all’altra della casa, ma si evita, se si può, di portarselo appresso in uno zaino, il modello da 13″ è pensato prima di tutto per essere usato come strumento di lavoro in movimento. Ma all’occorrenza diventa anche una piattaforma di gioco.

In questo caso l’autonomia della batteria, il peso e il surriscaldamento sono fattori cruciali. Per l’Alienware da 13″ l’autonomia non è da record, diciamo che è nella media dei portatili per uso classico, e questa dopotutto è una buona notizia. Altri portatili espressamente gaming, come alcuni modelli Asus o MSI, fanno di peggio. Usato però con dei giochi si può arrivare a qualche ora di autonomia, non di più. Se quindi potrebbe non essere un problema per un uso con software da ufficio, la vera scocciatura riguarda il caricabatteria: è grosso e pesante, una vera rottura. Chi cerca un 13″ vuole un prodotto per viaggiare leggero, e con i suoi 2 kg di peso siamo al limite, ma se poi si aggiunge un grosso caricabatterie, tutto va a farsi benedire.

La temperatura raggiunta durante l’uso da ufficio potrebbe essere un problema. Non tanto sulla tastiera, che si riscalda in maniera omogenea ma non raggiunge mai una temperatura troppo elevata, ma la parte sotto diventa abbastanza calda, anche con attività non troppo impegnative si avvicina e supera i 40 °C. Magari sarà piacevole in una giornata di dicembre, ma in tutti gli altri casi sarà fastidioso; quanto sarà fastidioso dipende dalla vostra sensibilità.

Parlando di potenza, varia in base alla configurazione, ma in generale anche il modello basato su Core i5, GTX860M e 8 GB di memoria è sufficiente per far girare alcuni giochi impegnativi come GTA V, certo senza pretendere di avere tutti i filtri attivati.

Alienware 13 Non-Touch Notebooks
La memoria è possibile espanderla fino a 16 GB, mentre il disco, di base si tratta di un modello magnetico da 5400 giri al minuto, ed è consigliabile installare almeno un SSD da 256 GB. È possibile scegliere anche lo schermo tra un pannello con risoluzione 1366×768 pixel, uno Full HD e anche uno 2K, touchscreen. La configurazione che ho provato è quella con Core i5, GTX860M, 8 GB di memroia, SSD 256 e pannello 2K touchscreen. Sinceramente il modello con pannello Full HD non touch è forse la scelta migliore, anche perché la risoluzione 2K non è supportata da tutti i software, quindi potreste avere qualche problema con le interfacce.

La tastiera è un buon mix per gioco e lavoro, con tasti abbastanza morbidi ma non troppo. Il touchpad è ampio e preciso, considerando che è un portatile Windows. Anche l’audio, con altorparlanti Klipsch non se la cava male, e permette di giocare senza ricorrere per forza alle cuffie. Durante un uso normale le ventole raramente partono, quindi rimane silenzioso, solo un leggero ronzio ogni tanto. Quando invece giocate, allora il sistema di raffreddamento partirà più facilmente, e in quel caso si farà sentire.
La caratteristica più interessante di questo portatile è la possibilità di collegarci quello che Alienware chiama “amplificatore grafico”, che in poche parole è un case dotato di alimentatore, in cui potete infilarci qualsiasi scheda video vogliate, anche una 980 per intenderci; si collegherà con un cavo speciale al portatile e potrete sfruttare la potenza grafica di una scheda desktop, quindi giocare a qualsiasi gioco con dettagli e risoluzione elevata.

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I modelli da 15 e 17 pollici sono più vicini ad essere dei desktop replacement anziché dei portatili, mentre l’alienware 13 è veramente l’ideale per gli appassionati di videgiochi che però stanno cercando prima di tutto un notebook da portare in giro per studio o lavoro. Immaginate una postazione casalinga fatta di monitor, mouse, tastiera e amplificatore grafico. Arrivate a casa, collegate l’Alienware e sarà come avere un desktop con cui giocare a qualsiasi titolo. Mentre all’occorrenza lo userete come un normale portatile, abbastanza trasportabile senza troppo sacrifici. L’unico vero neo, lo ripeto, è la dimensione del caricabatterie.

Parlando di prezzi, si parte da 999 euro per il modello base, aggiungiamo un SSD da 256 GB e una pannello Full HD, e arriviamo a 1250 euro, e questa è la cifra minima da considerare. Poi un amplificatore di grafica, che costa 299 euro, una scheda video decente da circa 300 euro, un monitor da almeno 24″, circa 130/150 euro, mouse e tastiera, e arriverete a circa 2000 euro. Non è un prezzo basso, ma se avete questi soldi da spendere, vi porterete in casa un sistema dinamico e moderno, in grado di servirvi per differenti necessità.

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