Più volte c’è stata occasione per raccogliere i commenti, poco condivisibili per quanto mi riguarda, sull’uso indiscriminato di AdBlock e altre estensioni per browser atte a bloccare la pubblicità presente sui siti web. Come più volte ho detto, rispondendo direttamente ai commenti di alcuni utenti, reputo questa pratica molto cinica e scorretta. Tanti siti web, se non tutti, vivono ed esistono solo grazie ai banner presenti nelle pagine. Contunue Reading
ago
04
2010
Mi sento un po’ preso in giro. Telecom ha per caso una Black List? Ecco cosa mi è successo.
Il numero 187 è il punto d’accesso telefonico al servizio clienti Telecom, da chiamare in caso di guasti o per richiedere altre informazioni sul proprio contratto. C’è però qualcosa di strano nei messaggi preregistrati. Contunue Reading
lug
30
2010
Ci risiamo. Ancora una volta mi trovo a spendere parole – non belle, purtroppo per me – su Telecom. Qualcuno potrebbe già dire “é come sparare sulla croce rossa”. E farebbe bene. Sto scrivendo questo pezzo, un po’ controvoglia, ma è forse il rancore che mi spinge a farlo. Contunue Reading
lug
29
2010
La corsa all’oscuramento dei siti web è per molti paesi un affare quotidiano. Notizie di nuovi e grandi siti bloccati non si fanno aspettare, la lista aumenta ad ogni ora. Le nazioni meno permissive sono principalmente quelle che occupano Asia e Medio Oriente, e senza sorpresa sono quelle in cui sono più forti le convinzioni sociopolitiche e religiose. Contunue Reading
apr
19
2010
Category : Internet
Non posso resistere, devo scrivere un altro capitolo di quella che ormai è diventata una barzelletta. Il 9 febbraio scrivevo questo post (http://tomsblog.it/andreaferrario/2010/02/05/telecom-e-lo-scavo-impossibile-tutto-normale/) in cui raccontavo la disorganizzazione Telecom.
Mancano pochi giorni a maggio, ieri (venerdì 16 aprile) finalmente mi danno l’appuntamento con il tecnico per questa benedetta linea adsl. Si presenta il tecnico, sparla di un po’ di colleghi – il miglior modo per rendersi migliori e rendere peggiori gli altri, no? – e inizia a tirare un paio di cavi. Per fortuna che ho voluto essere presente personalmente all’appuntamento (l’addetto telecom aveva detto “basta qualcuno che apra la casa) poiché alla fine sono stato costretto ad aiutare il tecnico a tirare il cavo, altrimenti se ne sarebbe andato via… “da solo è impossibile”, diceva Mr. Telecom.
Insomma, 2 ore e mezza per mettere a posto uno stupido filo, e poi la connessione. Attacca un paio di placche, fa un paio di test, molla tutto a penzoloni e se ne va. Alla domanda “ma scusi, lascia tutto così? ” la risposta è stata delle più classiche “Io devo solo portare la linea qui, se poi vuole sistemare diversamente deve chiamare il suo elettricista..”.
Volendo evitare un’accusa di sequestro di persona, mi trovo costretto a lasciar scappare Mr. Telecom.
..e il mattino seguente..
Quello che era prima a penzoloni, ormai giace esanime per terra, scatolette e fili, in un groviglio spaghettoso.
Chiamo Telecom e, dopo 3 diversi numeri dati dai vari operatori, trovo per fortuna un’operatrice che condivide la sorpresa e lo sdegno del lavoro fatto dal super-tecnico. Evito di raccontare le difficoltà nel fissare un nuovo appuntamento, poiché il mio caso non era ancora stato chiuso (povero tecnico, gli si potrà mica chiedere di compilare anche un paio di carte, era venerdì..).
Insomma, sono ancora senza ADSL, i mesi passano, e continuo a perdere tempo per, in fin dei conti, una scadentissima linea, che se sarò fortunato, arriverà al massimo a un mega e mezzo scarso…
apr
17
2010
Il Governo, come molti sapranno, ha attivato una campagna d’incentivi su più fronti, dalla ristrutturazione della casa (elettrodomestici, cucine, etc) ai motorini, fino alla banda larga. Per quest’ultima sono destinati 20 milioni di euro. Da quanto è emerso, molti si stanno già attivando per richiedere l’incentivo, ma la stragrande maggioranza riguarda motori o casa; insomma, poche anime fanno richiesta dell’incentivo per l’attivazione dell’ADSL.
C’è chi si chiede come mai, e se c’è veramente così poca sensibilità alle comunicazioni date le poche richieste. A mio avviso la risposta è un’altra: 50 euro a fatica si possono chiamare incentivo. Inoltre, chi è disposto a infilarsi in procedure burocratiche per un risparmio così basso? Procedure che, anche pur semplificate che siano, necessitano ugualmente procedure di compilazione documenti e attesa nelle risposte, da aggiungere alla sensazione di poca trasparenza che già si ha quando si sottoscrive un abbonamento internet.
Risparmiare qualche centinaio di euro per l’acquisto di una cucina, per esempio, è chiaro, limpido e tangibile. I rivenditori si occupano della richiesta di incentivi, o quantomeno ci guidano nella procedura; metti nome, cognome e firma qui e qui. La cucina costa 10, con l’incentivo la paghi 8. Punto, fine.
Con un contratto ADSL, che costa i primi mesi 10, poi 15, poi non paghi l’attivazione, ma paghi il modem, quindi fino a settembre pago un tot, dopo un altro tot, ma se tolgo l’incentivo allora pago x, e poi y. Quindi scaricati il modulo, fai la richiesta, fai presente all’operatore dell’incentivo, ma io l’avevo detto alla tizia del call center, quindi l’incentivo lo scaliamo dalla prima fattura, che però c’è dentro anche l’attivazione. Insomma, questo paragrafo è quasi sgrammaticato, ma è forse è la migliore rappresentazione di quello che oggi bisogna fare per divincolarsi nel mondo delle telecomunicazione. Se poi mettiamo anche nel calderone la qualità del servizio offerto, spesso poco all’altezza.
Ora, ditemi chi ha la volontà di incasinarlo ulteriormente per un simil-incentivo di 50 euro. Certo, c’è chi dice che 50 euro “sossoldi”. Ma quanto di veramente guadagnato c’è?








