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Colpirne 1 per educarne 100, Twitter giù per zittire un solo blogger

Dice Luca De Biase che gli attacchi DDoS a Twitter, Facebook e Google mettono in crisi il concetto di libertà d’espressione. Per colpire una voce scomoda si fa cadere una valanga su chi la voce gliela dà, sperando che lo zittisca, per paura di finire male.

Sembra, secondo Luca, una cosa terribile, meschina, e perfettamente efficiente. Tanto che il blog di Cyxymu, spiega, è stato rimosso da LiveJournal, che evidentemente ha deciso di evitare ulteriori rischi.

Allora che facciamo Luca, accettiamo che le cose vadano così? Il bullo di quartiere e i suoi amici possono rubarci la merenda, purché non rompano banchi e finestre, e il preside chiuderà tutti e due gli occhi?

Certo che questi problemi saranno sempre più rilevanti, perché mano a mano che la rete cresce e si sviluppa, di voci libera, pensanti e no, ce ne saranno sempre di più. Ma gli attacchi brutali, come quello che ha subito Twitter, possono colpire solo i più deboli, come Twitter appunto. Facebook ha solo rallentato un po’, e se non ci vuole molto a risolvere problemi del genere.

Chi vuole essere libero, libero sia. La tecnologia lo aiuta.

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