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E alla fine arriva l’iTavoletta, tra pregi, difetti, scettici e fanatici

ipad1L’iPad, dopo mesi di indiscrezioni, è stato finalmente presentato dalle deboli mani di uno Steve Jobs in jeans e lupetto, ormai consumati dagli anni, come chi l’indossa – purtroppo.

Non sto qui a ripetere di cosa si tratta, ormai lo sanno tutti. Le reazioni alla presentazione sono state, tuttavia, differenti da come ci si aspettava. Un “one more thing” di Steve, sottolineato da sospiri di stupore, questa volta non c’è stato. Piuttosto, sulle teste dell’intera – o quasi – popolazione mondiale, è comparso un punto di domanda cartoonesco, con opinioni che si possono riassumere nella frase “Figooooo! Ma, mmm, a cosa serve?”.

Posso esprimere pregi e difetti oggettivi sulla tavoletta.. Un attimo, piccola diserzione, ma perché la stragrande maggioranza della stampa generalista usa il termine “tavoletta”? Ok, hanno italianizzato il termine Tablet, peccato che ogni volta mi viene in mente il bagno, anzi l’iToilette, non vorranno mica fare intendere che l’iPad fa ca.. ehm, è lassativo?

Torniamo in topic, parlavo dei difetti e pregi oggettivi. Partiamo da questi ultimi: è semplice e intuitivo come un iPhone, è compatibile con i programmi dell’App Store, l’applicazione iBook lo trasforma in un book reader, bellissimo da vedere e probabilmente il display touchscreen sarà il migliore al mondo, il prezzo non è nemmeno malaccio e la grafica è in grande stile. I difetti? Il multitasking dov’è? La webcam? 16 Gb di memoria – nella versione base -, solo? Compatibile con i programmi dell’iPhone, peccato che lo schermo sia più grande e la grafica non scala. Usa le Micro-Sim, e chi le ha mai viste?

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Se mettiamo assieme tutti questi – ce ne sarebbero altri – pregi e difetti, ne consegue un giudizio abbastanza altalenante. Ha diversi pregi, e ce ne compiacciamo, ma ha diversi difetti, insomma, ha tutto, ma manca di molto altro. Permette di fare tutto, ma con tante limitazioni, quindi non permette di fare qualcosa veramente bene. Si, forse qualcosa di veramente bene lo può fare, ma già era possibile farlo con altri dispositivi, più specializzati.

Poi arrivano in campo i fanatici, che dicono che è stupendo, e gli scettici, che si chiedono a che cavolo serve realmente. Troppo piccolo e poco ergonomico per alcune attività, troppo grande e mancante di alcune caratteristiche per altre. Voglio usarlo come netbook, ma non è un netbook, perché non ha la tastiera. Voglio usarlo come tablet, ma a cosa serve realmente un tablet touchscreen se non ha un esperto che lo impiega in una installazione domotica (per dirne una) o al rappresentante che va nei supermercati a prendere gli ordini della merce? Forse lo troveremo in mano a qualche cameriera di un ristorante ultra-chic per prendere le ordinazioni…

Per uno scettico è un iPhone più grande, per un appassionato è un “oggetto divino” che permetterà di controllare il mondo con un colpetto in punta di dita. Per il sottoscritto è un fantastico oggetto, che fa tutto e nel contempo niente.

Sapete però qual è la cosa più paradossale di tutto ciò? Che ne venderanno milioni di esemplari… ben più del numero di veri fanatici Apple in circolazione.

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