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Fanboy, specchio inevitabile (forse) di un’Italia urlata

È da diverso tempo che leggendo i commenti dei nostri lettori sul sito mi chiedo: perchè alcuni di loro fanno il tifo per quella o questa marca? Non riesco mai a darmi una risposta che mi soddisfi, se non con il fatto che chi spende dei soldi desidera difendere il suo investimento contro tutto e tutti, giusto o sbagliato che sia.

Il secondo pensiero che mi viene in mente è che siamo un popolo che ama spaccarsi in due, in fazioni. Come nel calcio. Tu tifi questo, io tifo quello. Tu hai torto e io ho ragione. Il tutto, ed è ciò che mi manda in bestia, senza procedere a un’argomentazione delle proprie posizioni nel rispetto altrui. Se uno dice una cosa esprime un parere. Chi non è dello stesso avviso può dire “non sono d’accordo”, non dire “sei un coglione, che cazzo dici”. Bello e sbrigativo rispondere con questa arroganza, specie su Internet, dove dietro un monitor sono tutti leoni, ma fuori….

C’è gente che rasenta il ridicolo ed è in grado di negare anche l’evidenza dei fatti per difendere una bandiera. Facciamo un esempio pratico: Nvidia presenta le schede video Fermi, prodotti che hanno evidenti problemi di consumi e temperature sotto carico. Le prestazioni, dopo oltre sei mesi di ritardo dalla presentazione delle HD5800, sono di poco superiori alle rispettive avversarie. E allora, che cosa dice il fanboy? Beh, sono schede che se venivano prodotte a 32 nanometri, spaccavano il mondo. Beh… “se”… e poi…. scusate, ma un prodotto si giudica per cosa è in grado di dare subito, nelle applicazioni reali, o cosa potrebbe dare se fosse fatto in un certo modo in un futuro scenario ipotetico? No, spiegatemelo, perchè se non bisogna giudicare un prodotto per quello che dà subito, allora non facciamo più test e recensioni… ci affidiamo alla palla di cristallo e spariamo a caso, tanto prima o poi ci azzecchiamo.

Poi c’è il fanboy Linux, che vede tutto ciò che è commerciale e con scritto su Microsoft come uno schifo totale. In virtù di non si sa che cosa. D’altronde cosa ci dà Linux di così innovativo rispetto a Windows? Non molto. È solo diverso. Da par mio Windows 7 è un’ottimo prodotto, e anche Ubuntu lo è. Si provano, si valutano, si ragiona sulle proprie necessità e si fa una scelta, senza però iniziare a dire che ciò che non si è scelto è uno schifo. E così vale anche per i fanboy Windows. Ce ne sono pochi, ma fanno ancora più chiasso e talvolta rasentano ancor più il ridicolo.

Il fanboy Apple non tollera critiche di nessun tipo sui prodotti con la Mela. Chi dice che non bisogna comprare un prodotto Apple perchè è caro come il fuoco, è pagato da Microsoft. Guardare questo articolo (MacBook Pro, perché non dovete comprarlo oggi) per avere un riferimento su ciò che scrivo. A nessuno viene in mente che si dà un semplice consiglio per salvaguardare il portafogli di qualche sprovveduto consumatore? Ognuno può investire come meglio crede i propri soldi, ma non venga a dirmi che siamo schierati. Diamo solo un consiglio e se uno la pensa diversamente deve motivare quanto dice, sempre nel rispetto della posizione altrui. D’altronde il web è un luogo dove scambiarsi idee. Anche se ultimamente è un luogo dove insultare chi non la pensa come te.

I fanboy, insomma, mi stanno pesantemente sui maroni. Proprio non li capisco.

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Le aziende nascono con un obiettivo: vendere sempre più prodotti, a tutti, con ogni mezzo. Ora, se partiamo dal fatto che tutte vogliono incularci, perchè tifare per una o l’altra? Non stanno mica facendo i nostri interessi. Sì, ci danno prodotti che talvolta ci servono, ma non ce li danno gratis. Più spesso accade che ci creano una necessità, come ad esempio (secondo me) l’iPad. Vivevo bene ieri con un portatile, posso viverci bene anche domani, non vedo il motivo per spendere 400 sacchi e oltre solo perchè è un dispositivo diverso da quanto finora si era visto. Insomma, presentato il prodotto, la necessità, iniziamo tutti a pensare come polli che quella necessità indotta sia assolutamente da soddisfare. Perciò, vi faccio un appello veramente con il cuore: ragionate prima di acquistare, ragionate prima di scrivere su Internet, rispettate le idee altrui. Credo che scambiarsi opinioni e non insulti sia la miglior cosa che possa portarci il web. Non facciamo come la politica italiana, fatta di schiamazzi e insulti continui. Ma forse il problema è ancor più complesso, riformulo: non facciamo come la TV, come i protagonisti dei programmi della D’urso o della De Filippi. Chi ha orecchie per intendere, intenda.

ps: questo post so benissimo che non arriva da nessuna parte, o almeno credo… è solo uno sfogo. Come tale, giusto perchè credo di aver ragione, mi aspetto insulti! 😀

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