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Android, root bloccato da un chip. Google, intervieni!

t-mobile-g2-pic-2Il T-Mobile G2 (uno smartphone HTC rimarchiato), uno dei più recenti smartphone Android, riserva una brutta sorpresa per gli appassionati del robottino verde. Eseguire il rooting è impossibile, perché è stato inserito un blocco a livello hardware. Sostanzialmente c’è un microchip che riporta il telefono alle impostazioni di fabbrica, se rileva software “non autorizzato”. Non che sia una novità assoluta (Motorola monta un chip che può bloccare Android), ma è la prima volta che un produttore/operatore lo usa per davvero. L’effetto è dei più odiosi. L’utente (quello esperto e appassionato) non può intervenire sul telefono, per modificare il software di fabbrica. Le ragioni per farlo sono molteplici: un’interfaccia diversa, l’eliminazione di applicazioni superflue, ma anche l’aggiornamento a nuove versioni del sistema operativo. L’ultimo punto è probabilmente il più importante, perché chi ha un telefono Android si trova ad essere schiavo dei capricci e delle decisioni commerciali dei produttori, che potrebbero decidere di non aggiornare i vecchi smartphone. Così chi vuole l’ultima versione di Android deve comprarsi un nuovo telefono. Oppure si può eseguire il rooting. Però con il G2 non è possibile. Le comunità di appassionati Android sono già insorte e si può solo sperare che T-Mobile decida di tornare […]

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