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Pirateria. Altro che Hadopi, c’è ancora chi brucia i libri in piazza

77e75cb8dfA quanto pare il governo Cinese ha deciso di dare una svolta, e di cominciare a prendere sul serio la lotta alla pirateria. Per chi non lo sapesse, nel paese asiatico è assolutamente normale entrare in un negozio e uscirne con copie non autorizzate di praticamente ogni cosa, e capita di vedere laboratori con centinaia di masterizzatori in funzione. Capita anche in Europa, ma è meno visibile e virulento. Una buona idea, probabilmente. La pessima idea è bruciare i libri pirata per strada. Saranno anche copie illegali, ma bruciare libri in piazza rievoca pessimi, pessimi ricordi. Almeno a Pechino, però, non pretendono di sembrare democratici. Sanno quello che sono e non lo nascondono. Scusate se non mi alzo.

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