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TypeDNA 2: un laboratorio per semplificare le combinazioni di font

Scegliere la combinazione di caratteri vincente è un’operazione cruciale in qualsiasi tipo di progetto editoriale. TypeDNA si propone di alleggerire drasticamente tale fase di progettazione.
All’omonima casa svedese aspirano a rendere un must-have il proprio prodotto, giunto dal 2011 alla sua seconda incarnazione, e la curiosità della stampa specializzata nei suoi confronti sembrerebbe dare ragione ai produttori. Ma TypeDNA 2 è davvero così meritevole? E, soprattutto, sarà veramente in grado di dare una marcia in più al nostro lavoro?

L’applicazione, unicamente in inglese, è compatibile con Windows e Mac. Nasce in versione standalone, ma è incluso nel pacchetto un plugin in formato Adobe Extension Manager che ne permette l’integrazione con la suite CS5.

Alla release attuale dell’applicazione (2.2.1), gli utenti del plugin dovranno in ogni caso installare la versione standalone. Dovranno anche fare attenzione a non indicare una cartella diversa di installazione da quella predefinita, pena l’impossibilità di utilizzare il plugin stesso.

Appena avviata, l’applicazione si preoccupa di processare i caratteri di sistema e aggiungerli al proprio database. Il manuale consiglia di non superare i 1000 caratteri per mantenere un adeguato livello di reattività dell’interfaccia, ma anche avendone installati il doppio o il triplo, TypeDNA scorre liscio come l’olio.

In futuro, potrete aggiungere i font direttamente nel software oppure passando per la cartella del vostro sistema operativo – nel qual caso TypeDNA vi ricercherà automaticamente i caratteri installati, rinvenendo i duplicati e comportandosi in generale come un moderno gestore di font.

Sia che avviate l’applicazione o il plugin, l’interfaccia appare subito minimale e intuitiva. L’esigua dimensione dei pulsanti, unico appunto che si può muovere inizialmente, dopo poco si rivela ottemperare perfettamente alla sua funzione: far sì che l’utente si concentri sulla lista dei caratteri, vero e proprio laboratorio alchemico dove avviene il “lavoro sporco”. TypeDNA viene incontro con una tripartizione delle funzionalità: “similarity”, che enumera i caratteri per somiglianza (es. Didot e Bodoni), “harmony”, ossia un armonizzatore di caratteri di stili diversi o appartenenti alla stessa famiglia, e “SmartChoice”, che enumera le soluzioni più creative sulla base dei canoni (perlopiù spessore e graziatura) che definiscono ciascun grado (headline, body) all’interno della gerarchia del layout.

Completa è la gamma di filtri per mettere a punto le combinazioni in modo più preciso: oltre a spessore e graziatura, tali filtri includono la selezione per spessore, tracciatura/crenatura, variante (es. monospace), larghezza, dimensione ottica, inclinazione, fino addirittura a quella per fonderia. La sensazione di assistere all’azione di un piccolo strumento multiuso si certifica nella possibilità di provare le varie combinazioni con il testo desiderato, alla dimensione desiderata, prima ancora di operare sull’area di lavoro. Volendo passare a quest’ultima, sarà comunque sufficiente un doppio click sulla combinazione frutto delle nostre fatiche, per portare il risultato sul “foglio” bianco digitale. Parlando di fatica, anche noi ci siamo accostati a TypeDNA con un dubbio fondamentale: In quale misura l’utente può effettivamente personalizzare le combinazioni rinvenute dal software? Quanto il risultato finale è farina del sacco dell’utente?

Dopo qualche giorno di test, contro ogni previsione, è progressivamente svanita in noi l’urgenza di tale questione. TypeDNA offre, da un lato, una gamma di criteri per la selezione dei font che non tralascia proprio nulla e, dall’altro, una suddivisione delle funzionalità-base (“similarity”, “harmonizer” e “SmartChoice”) che rende queste ultime propedeutiche allo sforzo creativo dell’utente e non sostitutive di esso. Lungi dall’essere un acquisto obbligato, il prezzo esiguo e la flessibilità rendono in ogni caso l’applicazione una compagna di lavoro a cui dare una chance, tantopiù che è disponibile la versione dimostrativa priva di restrizioni oltre a quella temporale.

Chi di voi lo ha provato cosa ne pensa?

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