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Cosa penso (oggi) del Samsung Galaxy S III

Cosa dire del Galaxy S III? Permettetemi qualche pensiero in libertà, su un oggetto che non ho ancora provato, quindi sono solo elucubrazioni. Dalla sua presentazione — che abbiamo seguito con una news sulle caratteristiche tecniche e una prova sul campo fatta da Andrea — è un po’ che penso a questo terminale. Mentre seguivo la conferenza di Samsung ero rimasto impressionato, che mi segue su Twitter lo sa. Poi a mente fredda, tutto si è fatto più chiaro o quasi.

Lo stupore iniziale per alcuni aspetti si è stemperato, ma non si può dire che non sia un gran bel telefono, forse il più avanzato in circolazione. Dal punto di vista hardware c’è un quad-core, un 1 GB di RAM e troviamo uno schermo di buona fattura — non eccezionale — che è da 4,8 pollici. Questa la trovo la scelta più discutibile. Mi sembra eccessivamente grande e personalmente — ho un mano piccina — non lo trovo della massima portabilità, ma bisognerà impugnarlo per trarre una conclusione definitiva in merito.

L’aspetto che più mi ha colpito è invece la parte software. Samsung si è impegnata, anche a copiare. Copiare, una parola che può apparire brutta, ma non lo è necessariamente. L’azienda ha realizzato la sua tecnologia “Siri­-like” e c’era da aspettarselo. Tutti prendono spunto dalle idee altrui e in tal caso non credo ci sia da gridare allo scandalo se la casa sudcoreana ha copiato — con qualcosina in più e da subito in italiano, per amor di verità — la soluzione introdotta da Apple con l’iPhone 4S.

L’altra cosa davvero interessante è la tecnologia di eye tracking e tutto ciò che concerne la condivisione e la comunicazione. Qui Samsung sembra aver fatto un gran bel lavoro e non vedo l’ora di capire se tutto funzionerà in modo impeccabile. Quante volte ci ritroviamo  a leggere qualcosa e di colpo lo schermo si spegne tra svariate imprecazioni? Speriamo che questa soluzione di eye tracking ponga rimedio a questa e altre cose, semplificando l’interazione con gli smartphone.

Per cui ci sono sicuramente passi avanti rispetto al Galaxy S II, ma su qualcosa per il momento rimango davvero perplesso: i materiali. Fermo restando che va maneggiato prima di trarre una conclusione definitiva, per quello che si vede e apprende oggi, Samsung non sembra essersi sforzata troppo.

Del design non parlo, nel senso che è una cosa soggettiva e sinceramente sono uno di “bocca buona”, cioè mi va bene quasi tutto, ma sui materiali sembra che ancora una volta Apple sia davanti. Non è una caratteristica che forse interesserà a tutti, poiché il cuore di un terminale sta nel software e nei servizi annessi, ma avere una cosa bella tra le mani è qualcosa che piace a tutti. In definitiva, che dire? Per ora in una scala da 0 a 10 sono per un voto dell’otto e mezzo. E voi? Cosa vi piace e non vi piace di questo nuovo terminale?

Ps: sono convinto che bello o brutto farà un botto clamoroso. Mi aspetto di vederlo ovunque, con pubblicità a tambur battente, anche perché il traino delle Olimpiadi gli darà una grande visibilità. E poi agli operatori serve un modello forte da mettere contro l’iPhone, altrimenti Apple potrebbe acquistare ancora più potere negoziale di quello che non ha già.

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