È stata annunciata la nuova generazione di mostri tascabili con Pokémon Versioni X & Y. Però un sogno si fa sempre più agognato: il gioco Pokémon definitivo, con tutte le generazioni, le Regioni e l'intero universo costruito da ogni uscita." />
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Sognando un Arcobaleno di Pokémon

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È successo di nuovo. Quando Nintendo annuncia una nuova generazione Pokémon, tutta la platea di appassionati si ferma a guardare e gioire, mentre chi ha abbandonato la nave per vari motivi torna a puntare il naso verso quell’universo che ha segnato un po’ tutti noi, chi più chi meno, e si immerge nell’amarcord più agrodolce che ci sia.
Chiunque di voi stia leggendo questo articolo ha avuto a che fare con il mondo dei Pokémon almeno una volta nella vita e, anche se si vergogna ad ammetterlo, pure il più riservato di voi ha per forza di cose amato almeno uno o due Pokémon di una qualsivoglia generazione.

Momento-amarcord anche per te, vero?

Diremmo bene, è una cosa naturalmente ridondante e con l’annuncio della Sesta Generazione è successo di nuovo.
Il signor Iwata (che, per chi non lo conoscesse, è giusto il presidente di Nintendo, n.d.r.) ha da pochissimo annunciato il nuovo Pokémon Versioni X & Y, i giochi per Nintendo 3DS dedicati alla nuova generazione annunciata insieme ai titoli stessi. Com’é doveroso che fosse per la tradizione della casa giapponese, una nuova piattaforma portatile impone (quasi) una nuova generazione Pokémon sin dai tempi dell’originale Game Boy. Prima di parlarne nel dettaglio, però, gustiamoci il trailer del gioco:

Oltre alla canonica presentazione dei tre nuovi Pokémon starter — i poco avvezzi al gergo sappiano che con questo termine ci si riferisce al trio di Pokémon dal quale è possibile scegliere il singolo con cui iniziare la propria avventura, n.d.r. — Pokémon X & Y annovera tra le grandi novità un intero nuovo mondo costruito, per la prima volta, totalmente in 3D rendendo questo capitolo il primo vero GDR della serie esplorabile  in tre dimensioni (con il supporto alla visione in 3D grazie allo schermo stereoscopico di Nintendo 3DS); un rinnovato sistema di combattimento a turni animato e modellato in 3D con i Pokémon che, chicca per gli appassionati, combatteranno finalmente in modo fluido e naturale grazie agli attacchi completamente animati (addio ai semplici spostamenti degli sprite che lasciavano solo immaginare gli attacchi); la presenza di molti dei Pokémon dalle vecchie generazioni ed un nuovo totale di oltre 700(!) Pokémon conosciuti. Insomma, per tanti, il Pokémon definitivo.

Ma non per tutti dato che, chiedetelo a qualsivoglia appassionato (o passato tale) di Pokémon, il vero sogno del fan è quello di giocare un titolo sui mostri tascabili che contenga per intero tutte le generazioni, tutte le Regioni (surrogati delle varie mappe di gioco, n.d.r.), tutte le Palestre e quant’altro. A questo giro, secondo i rumor e le voci di corridoio che giravano prima dell’evento di annuncio di X & Y, questa possibilità sembrava essere mai come prima d’ora seriamente una realtà (link in lingua inglese, n.d.r.) che, tra le altre cose, avrebbe dovuto chiamarsi Pokémon Rainbow (Arcobaleno nella papabile versione italiana del gioco).
Probabilità che è stata vanificata nuovamente dall’introduzione di una nuova generazione che, per carità, non dispiace per nulla ma ha inficiato per l’ennesima occasione quel desiderio sempre più alimentato da quella sensazione di ricordo di cui parlavamo qualche riga fa. Per l’occasione il Direttore Responsabile Mattia Bondrano ed il Vicedirettore di Matt’s Games Guido Avitabile vogliono confidare a Tom’s Blog quale sarebbe il proprio Pokémon Rainbow ideale, che nei due casi risponderebbe a questi identikit:

Il Pokémon Rainbow di Mattia, oltre a contenere tutto lo scibile e l’universo Pokémon, dovrebbe cominciare esattamente da dove iniziò l’originale coppia di giochi Pokémon, Rosso e Blu, dalla cittadina di Biancavilla nella quale lo storico Professor Oak permetterebbe, straordinariamente per l’occasione, di scegliere uno fra i 18 starter che sono stati presentati in tutte le 6 generazioni di giochi della serie per poi iniziare la propria avventura verso la scalata ad ogni Lega Pokémon di tutte le regioni, con l’obiettivo di sfidare una fantomatica élite di Allenatori fra i migliori di tutto il Mondo Pokémon. Tutto ciò con la possibilità di approdare fra una Regione e l’altra quando e come lo si vuole, combattendo magari Pokémon e Allenatori delle versioni Rubino & Zaffiro con il propio Charizard (per la cronaca, la seconda evoluzione dello starter della 1° generazione Charmander) e, ciliegina sulla torta, un level cap — il livello massimo raggiungibile dal singolo Pokèmon — che per la prima volta sfondi lo storico muro del livello 100. Con tutta una serie di funzioni e idee di gameplay che, magari, siano ispirate più da un MMO od un GDR a mondo aperto à la The Elder Scrolls.
Il Pokémon Rainbow di Guido, invece, avrebbe sì le 6 Regioni, tutte le generazioni e Pokémon leggendari disponibili ma, ogni volta che il giocatore sconfigge una Lega, è tenuto a lasciare 5 dei suoi 6 Pokémon in squadra prima di arrivare nel nuovo continente. Una volta giuntovi lascerà l’ultimo rimasto in cambio di un nuovo starter dal quale comincia una vera e propria nuova avventura, il tutto fino alla conquista dell’ottava Medaglia della Regione dopo la quale potrà riaccedere ai suoi vecchi box contenenti i Pokémon catturati fino all’avventura precedente e sfidare la Lega di turno anche con i vecchi compagni. Inoltre ogni continente dovrebbe essere popolato dalle proprie flora e fauna alle quali ci hanno abituato i vari giochi della serie e, soprattutto, non può mancare il Pokémon compagno che ci segue ovunque andiamo (come succedeva in Pokémon Versioni HeartGold & SoulSilver, i remake degli originali Oro & Argento per Game Boy Color).

Già da queste due opinioni potete solo immaginare quali sarebbero le potenzialità di un improbabile Pokémon Arcobaleno, senza contare ciò che sogna invece ogni altro appassionato della serie fenomeno.
Il vostro Pokémon Arcobaleno personale come dovrebbe essere? Fatecelo sapere commentando questo articolo perché  diciamocelo, se siete arrivati fino a questo punto dell’articolo anche voi stessi vorreste un gioco del genere! Senza dimenticare che, in ogni caso, entro Ottobre 2013 verrà pubblicato in contemporanea mondiale il nuovo GDR sulla Sesta Generazione Pokémon.

Mattia Bondrano, Direttore Responsabile di Matt’s Games

Si ringrazia per la collaborazione il Vicedirettore di MG Guido Avitabile.

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