Vediamo quali sono i primi passi per iniziare a progettare un sito web di successo. Scopriamo insieme quali sono le possibilità che il web ci offre e cosa ci serve veramente per realizzare la nostra idea!" />
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Siti web di successo: obiettivi e tipologie

crescita

Spesso  a tutti noi o quasi è passato per la mente qualcosa come “Ma perché non facciamo un sito web?” – scambiando due parole con gli amici davanti ad una birra piuttosto che con il responsabile marketing dell’azienda dove lavori. Inizialmente il discorso sembra facile, in fin dei conti sono quattro paginette, due sezioni e un modulo per i contatti no? Niente di più sbagliato, tra un po’ vediamo il perché!

Ho deciso di scrivere questo post in quanto ho notato che c’è tanta (troppa!) confusione in merito. Mi capita spesso di ricevere telefonate o e-mail  in agenzia dove mi viene chiesto “Quanto mi costa un sito web? “ – ovviamente senza ricevere alcuna informazione più precisa all’inizio. L’idea generale è  che il sito sia semplicemente un “luogo” con una grafica carina e 4 pagine dove viene scritto qualcosa, dove il prezzo può essere come per la frutta e verdura con tariffa “al chilo”, ma non è così!

No ai siti web al chilo!

Prima di tutto bisogna avere le idee chiare sull’obiettivo che si vuole raggiungere, quindi le domande giuste da porsi sarebbero:

  • A cosa servirà il mio sito web?
  • Cosa voglio ottenere sul web con la mia presenza?
  • Quali sono gli argomenti che tratterò?
  • Con quale strategia vuoi raggiungere il tuo obiettivo?
  • Chi sarà il mio target? –

Queste 5 domande, seppur all’apparenza possono risultare banali, sono le fondamenta per un progetto di successo.

Il sito web dev’essere visto come uno strumento  che porta ad un obiettivo. Quando illustro questo concetto mi piacere usare l’automobile come metafora.

L’automobile, come il sito web ha le seguenti caratteristiche:

  • E’ un mezzo che ti porta ad una destinazione/obiettivo ben definito
  • Il mezzo può essere diverso,  con optional e budget differenti
  • Va alimentato costantemente, altrimenti si ferma
  • Più impegno dedichi, più lontano ti porta

Ora che abbiamo risposto alle prime cinque domande, passiamo al secondo punto:  il mezzo, cioè le tipologie.  Possiamo raggruppare bene o male tutti i siti web in delle macrocategorie che sono:

  • Blog: si tratta di uno spazio dove troviamo prevalentemente i post, cioè dei messaggi o articoli dove l’autore usa un tono più amichevole e solitamente meno tecnico per esprimere il proprio parere o un punto di visto rispetto ad un determinato argomento. L’obiettivo è quello di coinvolgere i lettori offrendo la possibilità di commentare i post e avere un contatto diretto con l’autore. L’utilizzo di questo tipo di sito web è consigliato a chi ha una passione che vuole condividere con altri appassionati , alle aziende che vogliono creare un contatto diretto ma meno formale con i propri clienti e potenziali clienti/partners e alle persone con una certa popolarità (politici, manager, ecc..). Solitamente viene integrato molto bene con i social network per la promozione virale dei contenuti. Un tipico esempio sono i blog WordPress.
  • Siti web aziendali/di presentazione: l’obiettivo di questi siti web è quello di presentare le aziende e/o i servizi offerti. Troviamo alcune pagine dove vengono presentati i servizi offerti, il catalogo dei prodotti o servizi, la filosofia o la politica adottata, il team di lavoro, i lavori svolti, e una pagina contatti. La struttura appena citata è abbastanza generica  e può esser ben diversa per le aziende di un certo calibro come DELL, Intel, AMD, Apple, ecc…
  • E-Commerce: i siti web orientati all’e-commerce sono dei veri e propri negozi on-line dotati di catalogo prodotti, servizio di assistenza, fidelity card, promozioni e pagamento on-line. Possiamo considerare questa possibilità solo nel caso in cui l’obiettivo è quello di vendere direttamente. Uno dei vantaggi principali dell’e-commerce è che è aperto 24h e 365 giorni all’anno e gli utenti possono acquistare in qualsiasi momento, al contrario del negozio in città dove gli orari sono limitati. I costi di gestione solitamente sono inferiori ad un negozio  fisico e potenzialmente hai la possibilità di coinvolgere utenti di tutto il mondo. Un esempio degno di nota è Amazon.
  • Portali e magazine on-line: a differenza dei blog, i portali spesso sono delle vere e proprie riviste on-line  e a seconda dell’argomento trattato il linguaggio utilizzato può essere estremamente tecnico. Ovviamente anche in questo caso va tenuto in considerazione  il target, cioè chi sono i lettori e gli utenti che frequentano il tuo portale; per esempio: se i nostri lettori saranno studenti e bambini sotto i 13-14 anni sicuramente non useremo un linguaggio complesso a loro non comprensibile. Molto spesso i portali sono delle vere e proprie testate giornalistiche registrate presso i tribunali di competenza e via dicendo, quindi il tipo di contenuti pubblicati saranno molto diversi rispetto ad un blog.  Un esempio sono i portali del gruppo editoriale L’Espresso.
  • Forum e community: come si può intuire già dal nome questi luoghi sono dedicati alle discussioni. Gli argomenti sono suddivisi in più categorie e gli utenti che si iscrivono posso beneficiare dell’aiuto di tutta la community per chiarire eventuali dubbi, scambiare pareri e via dicendo. Gli utenti presenti sul forum hanno funzioni e ruoli diversi. Solitamente c’è un gruppo con uno o più amministratori che sono i fondatori della community, i moderatori che hanno il ruolo di mantenere un certo ordine sul forum e spesso ma non sempre quello di aiutare e rispondere a chi apre una nuova discussione e gli utenti che creano il vero movimento nella community. Il forum di Tom’s Hardware ne   è un chiaro esempio.
  • Motori di ricerca: Google sicuramente sarà il primo nome che vi verrà in mente. Ce ne sono anche altri come Bing, YouTube o il vecchio Yahoo, ma di base il concetto è sempre lo stesso: offrire all’utente ciò che cerca.
  • Social network: Facebook, Twitter, LinkedIn, Google+, Foursquare e tanti altri che stanno emergendo  sono dei luoghi di ritrovo virtuali dove possiamo condividere tutto ciò che riguarda sia la vita lavorativa (es. Linkedin) che quella privata. I social network sono molto utili nel coinvolgere tante persone che conosciamo (e non) in base agli interessi, sesso, età e città/paese. Mi piace pensare ai social media come ad un megafono: nella vita reale quando condividi un pensiero lo condividi con un gruppo ristretto di persone, on-line invece coinvolgi migliaia di persone con un solo messaggio. Lo stesso vale per le offerte o promozioni nel caso di negozi e aziende.

Bene, ora che abbiamo visto quali sono le possibilità per affacciarci al web e quali sono un po’ le problematiche iniziali riguardo all’obiettivo,  potete iniziare a buttare giù qualche idea riguardo i contenuti che tratterete sul vostro sito web.

Sarò lieto di rispondere alle vostre domande che potete farmi qui sotto ;) Ovviamente sarei felice di leggere anche qualche tipo di richiesta per quanto riguarda gli argomenti che vi piacerebbe approfondissi nei prossimi post, a voi la parola (che è quella che conta di più!! :)

Sono Alex Skerlavaj, titolare di una web agency a Trieste che si occupa della progettazione e realizzazione di siti web, e-commerce, SEO, web analytics e social network. Come si può intuire la mia passione principale, che si è trasformata nel mio lavoro, è il web. Sono felice di poter condividere le mie passioni qui con voi, vi voglio numerosi e curiosi!

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