In tutto c’è una morale, basta trovarla. Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie       Apparentemente potrebbe sembrare che la professione del programmatore non abbia implicazioni etiche visto che non ha a che fare con la salute delle persone, con la religione e nemmeno (direttamente) col danaro, ma chi ha fatto questo lavoro per almeno […]" />
Home » Programmer's Lifestyle » Il Codice Swinch

Il Codice Swinch

rol_bbassotti

In tutto c’è una morale, basta trovarla.

Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie

 

 

 

Apparentemente potrebbe sembrare che la professione del programmatore non abbia implicazioni etiche visto che non ha a che fare con la salute delle persone, con la religione e nemmeno (direttamente) col danaro, ma chi ha fatto questo lavoro per almeno qualche anno sa di essersi trovato in situazioni border line, cioè al confine della legalità. Che poi la legge, ad oggi (ma la cosa è destinata in parte a cambiare), non riconosca una responsabilità oggettiva al programmatore o al progettista, perché questa ricade sempre sull’utilizzatore, non impedisce al tecnico di porsi il problema morale

Mi servirebbe la gestione del nero con la possibilità di salvare i dati non ufficiali in supporti diversi da quelli dell’area dati principali”, meglio ancora se rimovibili (floppy disk, chiavette usb e quanto di meglio la tecnologia di memorizzazione transumante offra). Peggio ancora se l’oggetto della propria scienza e della propria pratica verrà adoperato in un contesto che attenga alla cosa pubblica. Immaginate, infatti, un software di amministrazione delle pubbliche entrate, area molto fumosa e spesso terra di conquista di clientele e simpatie varie ed eventuali, ed immaginate un sistema di tariffazione non troppo rigido e ricco di spiragli, zone grigie di indeterminazione che permettono la massima parzialità col minimo rischio. Ed immaginate una schiatta di utenze finali a cui restituire, in forma tangibile, la simpatia

Un pedicillo, un piccolissimo campo corrispondente ad un flag su una dialog ancora più discreto che permetta di interpretare i fumosi decreti legislativi in modalità non antagonistica. Il problema molto spesso non attiene alla sfera delle difficoltà tecniche, visto che si tratta di micro-mutazioni del comportamento dell’applicativo, ma certamente diventa drammatica la scelta del nome, cioè la strategia per comunicare tale comportamento che non è palesabile in modo eccessivamente gioioso ma che, al contempo, deve essere se non comprensibile, almeno facilmente riconoscibile.

Ed eccoci immersi nel tunnel del nome, sindrome che sempre contraddistingue il progettista quando deve dare un’identità precisa ad una tabella del database o ad una classe, condizione che spesso produce una drammatica empasse al punto che, a volte, si ritiene che, scelto il nome, il peggio sia passato e il resto della progettazione e dello sviluppo sarà una passeggiata di salute.
E dunque scegliere un nome per attivare la funzionalità speciale diventa un’attività cerebrale che farebbe rabbrividire persino il più scafato dei principi danesi. E così giorni di macerazioni elugubrative fino all’illuminazione e al parto di un nord-baresico, slang-vernacolare, rock e lento Codice Swinch

Condividi in rete

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • RSS
Il Codice Swinch Reviewed by on . In tutto c’è una morale, basta trovarla. Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie       Apparentemente potrebbe sembrare che la prof In tutto c’è una morale, basta trovarla. Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie       Apparentemente potrebbe sembrare che la prof Rating:
scroll to top