Nella notte tra il 20 ed il 21 Febbraio 2013 Sony presenta ufficialmente PlayStation 4: il futuro dei videogiochi è qua, con qualche perplessità che il Caporedattore ci illustra nel dettaglio." />
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Ecco PlayStation 4: luci ed ombre della prossima generazione di console

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Dopo mesi di voci di corridoio, selvagge speculazioni e leaks più o meno veritieri, ieri notte, dal palco del PlayStation Meeting 2013 di New York, Sony ha finalmente effettuato l’annuncio che tutti attendevano con trepidazione: la nuova generazione di console è in arrivo ed il suo nome è PlayStation 4. Difficile è ricapitolare le molteplici informazioni rivelate nelle due lunghe, pregne, ore di conferenza in queste righe ma alcuni degli spunti di riflessione lanciati ieri dalle tante personalità dell’industria videoludica presenti all’evento meritano senza dubbio approfondimento

andrew-house-sony-playstationLa conferenza si è aperta con una insolita dichiarazione di intendi di Andrew House, il da poco presidente e CEO di Sony Computer Entertainment (in sostituzione dello storico Kazuo “Kaz” Hirai, passato nell’Aprile dello scorso anno alla presidenza della casa madre Sony). PlayStation 4 sarà un sistema studiato per “i bisogni dei giocatori e per i bisogni degli sviluppatori“. Una frase che suona quasi come un mea culpa per i molteplici errori commessi durante l’ideazione ed i primi anni di commercializzazione della vecchia (si fa per dire) PlayStation 3. House ha riconosciuto che la folle “corsa alle armi” tecnologica contro Microsoft che guidò la progettazione di PlayStation 3 portò più danni che vantaggi, creando una piattaforma sulla carta avanzatissima, ma che in realtà per lungo tempo ha stentato a dimostrare la sua superiorità rispetto alla principale concorrente. Cell, il cuore di PlayStation 3, era basato su una architettura del tutto nuova agli sviluppatori, esotica, e per lungo tempo Sony non fu neppure in grado di fornire alle varie software house documentazione completa ed esaustiva. Il risultato fu quella situazione ben nota e protratta fino ad oggi, in cui la stragrande maggioranza dei titoli multipiattaforma ha performance nettamente migliore su Xbox 360 che non su PS3, con le sole esclusive a dimostrare i muscoli della console Sony. Con PlayStation 4 questo sarà destinato a cambiare. Alcune delle precisazioni tecniche sulle specifiche della console, per altro in larga parte identiche a quelle rivelate nei leak delle scorse settimane, che ad un primo sguardo possono anche sembrare banali (come quella che la CPU appartiene alla famiglia X86) servono proprio ad indicare che Sony ha voluto creare un sistema non ostico per gli sviluppatori, simile il più possibile ad un moderno PC ma con il vantaggio di avere una configurazione hardware standardizzata, che i developer potranno spremere fino all’ultimo bit per creare comparti grafici che risulteranno competitivi anche tra anni.
PlayStation 4 non strizzerà l’occhio solo agli sviluppatori, ma anche ai giocatori, al giorno d’oggi sempre più interconnessi col mondo dei social media. La nuova console presenterà, proprio come volevano voci nelle scorse settimane, un tasto per la condivisione di contenuti sul controller stesso. Tramite questa funzione sarà possibile condividere in rete e sui social network più famosi, a partire da Facebook, screenshot e filmati registrati nel corso delle proprie partite. Sarà inoltre possibile, grazie all’integrazione di servizi come Ustream, realizzare dei veri e propri livestreaming delle proprie sessioni di gioco, che potranno essere seguiti e commentati in diretta dai propri amici. Si tratta di un nuovo approccio alla socialità dei videogiochi affine nel concetto a quello proposto da Nintendo con Miiverse, il social network di Wii U, ma realizzato in maniera completamente diversa ed originale. Sempre sulla falsariga del GamePad di Nintendo e dello SmartGlass di Microsoft, PS4 sarà in grado di streamare i suoi contenuti su PS Vita e su dispositivi iOS ed Android, un ulteriore modo per avvicinare tra loro i giocatori, sia a distanza che nello stesso salotto. Ed ancora: su PlayStation 4 si vedranno finalmente i frutti dell’acquisizione di Gaikai, servizio di cloud gaming, da parte di Sony. Gaikai verrà integrato nel PlayStation Store e verrà utilizzato per fornire agli utenti versioni di prova dei giochi senza più bisogno che queste debbano venir scaricate. Con un tasto si potrà provare immediatamente qualsiasi titolo ed acquistare solo ciò che più ci piace. Sony sta inoltre sperimentando delle soluzioni attraverso Gaikai per rendere disponibili in futuro tutti i titoli delle precedenti generazioni di PlayStation sulla nuova console. Se questa funzione verrà correttamente implementata potrebbe finalmente risolversi in maniera semplice ed economica la questione della retrocompatibilità, un problema che sta a cuore di molti giocatori.

Per quanto riguarda i giochi non molto è stato mostrato, ma a farla da padrone è stato senza dubbio il nuovo Killzone: Shadow Fall, sparatutto in prima persona creato da Guerrilla Games dalla spettacolare grafica, un gustosissimo assaggio delle potenzialità della nuova console.

Per il resto sono arrivate conferme che tutte le maggiori terze parti produttrici di videogiochi sono al lavoro sulla nuova console e che un certo spazio verrà dedicato anche agli indie games. Sorvolando sullo scivolone di Square Enix, che è salita sul palco senza aver nulla di concreto da mostrare, l’annuncio più interessante è stato quello di Blizzard Entertainment: dopo moltissimi anni, la casa di Warcraft tornerà a sviluppare per console. Il primo titolo di questa “alleanza” tra Sony e Blizzard sarà una versione appositamente studiata di Diablo III, che uscirà sia su PlayStation 3 che su PlayStation 4

Ps4Holiday2013-610Fin qua tutto grandioso, ma la presentazione di ieri notte ha anche sollevato alcuni importanti interrogativi. In primis viene da chiedersi perché non sia stato mostrato lo chassis, la forma fisica della console, e perché non sia stato rivelato il prezzo. Se è vero che questi quesiti troveranno sicuramente risposta in prossime occasioni quali l’E3 di Los Angeles o la Gamescom di Colonia, l’alone di mistero non aiuta a fugare i dubbi su un eccessivo prezzo di lancio, stigma che ha penalizzato tutte le console Sony fin dai tempi di PS2. Se a tranquillizzare gli animi ci pensa la consapevolezza che questa volta si è scelto un hardware sicuramente solido ed all’avanguardia ma non top of the line, dall’altra quegli 8 GB di costosa memoria GDDR5 preoccupano un poco. Dopo il prezzo, la data: la conferenza si è chiusa con l’indicazione “Natale 2013“, ma sarà davvero così in tutti i territori? Impossibile dimenticarsi di quelle voci, peraltro le stesse che riportavo informazioni poi rivelatesi esatte, che vogliono una uscita entro l’anno per America e Giappone, ed un ritardo di alcuni mesi per l’Europa. Non sarebbe la prima volta che succede: anche PS3 e PS Vita sono giunte da noi con qualche mese di ritardo e questa ipotesi è avvallata anche da motivi logistici: l’Europa è il territorio più forte di Sony e la casa avrà probabilmente bisogno di maggiore tempo per la fabbricazione di un quantitativo adeguato di macchine.
Anche il focus sul cloud gaming e l’utilizzo di Gaikai destano qualche preoccupazione: l’idea in se è ottima, ma come sarà possibile applicarla in Italia ed anche in altri paesi dove la qualità delle connessioni internet è scadente? Chi ha avuto modo di provare in precedenza i servizi offerti da Gaikai od anche da OnLive (un servizio di cloud gaming analogo a quello acquistato da Sony) potrà tranquillamente dirvi che anche con le migliori connessioni disponibili in italia l’esperienza di gioco è assai lontana da quella ottimale e sarà interessante vedere se questo problema verrà risolto su PlayStation 4 con varie ottimizzazioni o se noi italiani saremo condannati ad una versione “castrata” dei servizi online di PS4.

Screen-Shot-2013-02-20-at-4.54.36-PM-580x334L’ultimo punto di perplessità lo destano i titoli mostrati. Per quanto alcune delle sequenze mostrate siano state senza dubbio impressionanti, molti dei team presenti hanno mostrato delle demo tecniche piuttosto che dei titoli in sviluppo. Ciò lascia presumere che molti sviluppatori siano ancora lontani dall’avere un gioco pronto per il lancio e ciò potrebbe portare a periodi di scarse uscite nei mesi immediatamente successivi. Molti dei giochi third party mostrati, a partire da Diablo III, passando per Watch Dogs di Ubisoft ed arrivando a Destiny di Bungie ed Activision, sono stati inoltre confermati come titoli cross-gen: usciranno contemporaneamente su PlayStation 3  e su PlayStation 4 (oltre che sulle piattaforme della concorrenza). Nonostante ci sia sempre una certa percentuale di early adopters e di appassionati di tecnologia che si fionderanno sulla nuova piattaforma, difficilmente il pubblico generalista verrà invogliato a spendere centinaia di euro per giocare ad un titolo che può reperire anche sulle piattaforme che già possiede. Infine, per quanto riguarda i titoli sviluppati internamente da Sony, mancano ancora all’appello molti team di sviluppo. Santa Monica, Naughty Dog, Polyphony Digital, tutti assenti ingiustificati. Così come è assente ingiustificato quel The Last Guardian da anni in sviluppo su PlayStation 3 e che molte voci volevano spostato su PlayStation 4.
È possibile che Sony abbia deciso di non sparare subito tutte le sue cartucce e di trattenere qualcuno dei suoi annunci più pesanti per il prossimo E3 2013, dove si troverà con ogni probabilità a contrastare l’annuncio della console di nuova generazione Microsoft e la seconda ondata di software Wii U da parte di Nintendo. In retrospettiva molti elementi della conferenza di ieri notte sembrano affrettati: non solo i giochi, ma anche l’assenza di un design definitivo della console, di una data esatta di lancio, del prezzo, di piani più specifici per la retrocompatibilità. Forse i tempi erano leggermente prematuri per questa conferenza, ma Sony si è sentita indubbiamente obbligata a colpire d’anticipo la rivale Microsoft, evitando uno “scontro diretto” tra gli annunci, il cui risultato non sarebbe stato in nessun modo prevedibile.

Dal PlayStation Meeting di ieri notte emerge l’immagine di una PlayStation 4 convincente, grazie anche al desiderio di voler finalmente rimediare agli errori commessi con PlayStation 3 e l‘impressione che si ha della nuova generazione Sony è senza dubbio positiva, ma senza eccessi. C’è solo da sperare che i numerosi dubbi e perplessità, anche su questioni non marginali, vengano chiariti al più presto, magari proprio in occasione dell’E3. Dopo Nintendo, anche Sony scende in campo. La palla ora passa a Microsoft.

Filippo Veschi, Caporedattore di Matt’s Games

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