Il Playstation Meeting si è concluso senza che la dama più richiesta del ballo vi prendesse parte. Ma altri invitati hanno saputo allietare e deliziare la sala. Tra questi, uno particolarmente giovane, potrebbe rendere molto più divertente il nostro futuro videogiocare. Diamo il benvenuto al tasto Share!" />
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Playstation 4, Start allo Share!

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E’ passata ben più di una settimana ormai dal noto  Playstation Meeting.  
L’evento ha messo in subbuglio tutto il mondo videoludico nei giorni e nelle ore precedenti, dando il là a vagonate di articoli, dirette streaming dei principali siti, etc.  E’ passato travolgendo il settore come un uragano a lungo atteso, e forse proprio per questo i “danni” sono stati minori di quelli che ci si aspettava.
Neanche a dirlo, l’unica immagine stampata nell’occhio che avremmo voluto avere a fine evento (così da potercela portare poi nel regno di Morfeo per anticipare il futuro Day-One ) era quella del nuovo monolite Sony, la tanto attesa  Playstation 4. L’annuncio è arrivato ma purtroppo la nostra iride è rimasta ancora a secco da questo punto di vista, dando più spazio ai frutti che germoglieranno sul nuovo hardware, con la presentazione di diversi filmati dei giochi che sopra vi gireranno, conditi dalle varie specifiche tecniche che hanno potuto comunque allietare il corposo pubblico accorso, riuscendo in qualche modo a tamponare la cocente delusione.
Ed in tutto questo appunto,  tra Cpu, Gpu , seconde e terze parti che daranno supporto alla console, si è anche parlato del nuovo controller, che pensiona l’ormai abusato Dualshock 3 per lasciare spazio ad un qualcosa di decisamente nuovo. Ad un primo impatto magari potrebbe essere arduo da notare, ma questo Dualshock 4, oltre il piccolo schermo touch presente nel mezzo, qualcosa di nuovo lo presenta veramente.

Si perché dopo quasi 20 anni di onorata carriera, i due tasti che molte volte ci hanno salvato la pellaccia,  permettendoci di stoppare (in modo più o meno efficace)  il gioco nei suoi momenti più critici, che hanno permesso alla mamma/zia/nonna di passarci davanti al televisore senza creare danni (erano già storia invece gli inciampi roboanti che coloravano la stanza di pietanze variegate, grazie al San Wireless) , salutano ora il loro pubblico che con amore e foga ne ha usato ed abusato.

Cerimonia di pensionamento a parte, sfogatevi ora finchè potete usurandoli fino a che la loro gomma non diventi parte dell’etere circostante. Dategli ogni merito e affossateli con tutte le colpe di cui fin ora non siete stati capaci di accusarli. Fate tutto questo per avere polmoni e cuore liberi, e iniziate a dare il benvenuto ai due giovinastri : Options e Share.

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Ebbene si lor signori, è proprio questo quello che intimamente ha  forse più stupito i giocatori nell’evento Sony.
Il pensionamento di questi due tasti non era di certo una delle informazioni su cui più si vociferava, e oltre che denotare un problematico cambio di vocabolario a cui andremo in contro (schiaccia Sta…metti in pausa!), affida al piccolo tasto Share una grossa responsabilità, e al pari di un Hobbit, potrà fare davvero la sua differenza.
Perchè sì, il nostro piccolo amico da solo potrà denotare un preciso taglio sull’obiettivo, o una parte dell’obiettivo, della prossima generazione di console made in S.  Non è certo per sminuire il ben di dio mostrato, che va dalle 8 GB di Ram agli 8 Core del processore Amd , che ci permetteranno finalmente di poter godere al pari dell’attuale generazione pc gaming, di una sempre più fotorealista e avvincente gestione delle terre digitali. Ma quello che Sony fa  donando al mondo videoludico questo tasto, non va molto lontano da quello che farebbe una qualunque mamma vedendo il suo bambino triste perché neanche lui sa più cosa vuole per Natale. E non lo accontenta solo quindi andandogli a comprare il regalo più grande, grosso e sbrilluccicante che ci sia sul mercato. Lo accontenta regalandogli un qualcosa di più intimo, che solo una madre attenta che conosce perfettamente il suo pargolo potrebbe regalare. Sony ha ascoltato il grido dell’utenza.
Un grido silente però, perché nel mare di urla di un mercato in piena evoluzione, che vuole la perfezione grafica e che sembra altro non voler desiderare sulle home console, sente anche quello che c’è sotto queste urla, un bisbiglio comune, il vociare  di un’utenza che desidera poter condividere in maniera piena e personale parti delle proprie esperienze videoludiche.

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In quest’era di videogaming, di social network, di ”tutti su Youtube!” , non si può nascondere che grande era la voglia di poter ( in maniera agevola, immediata  e integrata) rubare ai momenti di gioco, dei frammenti, da poter personalizzare e comunicare al resto del mondo. Non sarà più necessario finalmente comprare costosi adattatori o video- transfer per  scattare screen fotografici o creare dei video delle nostre partite. E così l’esperienza di gaming, la nostra esperienza giornaliera di gaming, acquisirà davvero un tocco più personale. E non sarà più solo il genere di gioco a denotarlo, nessun free roaming ci darà la stessa libertà donata da questa semplice funzione, che ci permetterà di guardare un panorama digitale e rubargli il frammento che più ci ha colpito o fatto trasalire emotivamente. Sarà possibile registrare i nostri momenti più epici o quelli più assurdi, per donarli ad un utente che a sua volta potrà fare lo stesso in risposta. Questo sì, sarà un nuovo modo di assaporare e di rendere memorabili i nostri momenti videoludici. E tutto questo aiuterà certo, a far affiorare anche maggiormente l’arte che si cela dietro ad ogni frame riposto dietro il nostro schermo.
Ma non solo di immagini e video si parla. Sarà anche possibile richiedere un aiuto nel momento in cui ci troveremo bloccati in punto ostico del gioco, per permettere ad un nostro amico di prenderne in mano la situazione tramite controllo remoto e aiutarci a superare l’ostacolo. Condivideremo gioie quindi, ma condivideremo anche i dolori.

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E non è neanche poi da mettere più di tanto sotto i riflettori la scelta di Sony nell’ aver optato questa volta per un netto cambio di direzione a livello di hardware, sostituendo il Cell con un’altra architettura più simile ad un Pc. Considerando quanto questo fattore avesse complicato i piani iniziali dell’azienda nei primi due anni della scorsa gen, rendendo ostico lo sviluppo dei giochi e creando un  profondo distacco con la più agevola Xbox 360, recuperato solo a lungo andare, questo è sembrato più un passo obbligato che una scelta vera e propria.
Ed anche grazie agli esperimenti  sul motion control  per cui si è già ritagliato il giusto spazio in questi anni, non si sono poi sprecate molte parole per ora su questo discorso. Il DualShock 4 sarà infatti “tracciato” grazie ad una barra fornita di due telecamere,  che verrà molto probabilmente venduta insieme alla console, a simboleggiare ormai la naturale integrazione (cosa a cui si mirava, quindi integrazione, non sostituzione) di questa possibilità di interazione videoludica, che non leverà però spazio vitale al modo di gioco ordinario, ancora una volta.

Le attenzioni sembrano quindi più vertere sulle connessioni tra utenti che sulle connessioni dei sistemi di imput, dove (che dir si voglia…) c’era comunque bisogno di una svecchiata.
E’ quindi in maniera felice e un po’ commossa che leviamo il nostro fazzoletto bianco, in segno di saluto e
 di rispetto, ai nostri cari amati tasti che hanno contraddistinto un’epoca videoludica d’oro, e che speriamo prosegua rosea con i due nuovi arrivati, i pilastri nostre future avventure.
E speriamo vivamente che anche loro, come noi, condivideranno  il piacere di questi viaggi insieme.

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