Nella giornata del 21 Maggio 2013 si è consumato un reveal destinato a restare nella storia come uno dei più controversi di sempre, quello di Xbox One. La nuova console è infatti già protagonista di numerose polemiche relative al suo focus verso funzionalità multimediali ed opinabili politiche di DRM, anche se Microsoft potrebbe avere qualche asso nella manica al prossimo E3" />
Home » Microsoft » Xbox One: un mezzo passo falso di Microsoft?

Xbox One: un mezzo passo falso di Microsoft?

xbox-one-logo-originale

E son tre. Dopo Nintendo e Sony, anche Microsoft ha svelato la sua proposta per l’ottava generazione di console: Xbox One. Eppure, l’evento che si è tenuto lo scorso 21 Maggio (in questa pagina è possibile trovare tutte le news correlate) presso l’Xbox Campus di Redmond, in retrospettiva, tutto è sembrato tranne che l’annuncio di una nuova console. In continuità tematica ed ideale con le conferenze E3 degli ultimi anni di Microsoft, tanto, forse troppo tempo è stato dedicato a caratteristiche della piattaforma non direttamente correlate al gaming. Nell’ora abbondante di conferenza si è visto e parlato di tutto: Kinect 2.0, Skype, film, musica, televisione via cavo sulla console, partnership con la lega di football americano NFL, Xbox Live rinnovato, cloud e così via, ma ben poco si è discusso di ciò che veramente interessa ai videogiocatori, ovvero i giochi.

8773355294_9154a5df9fSe alcuni hanno visto in questo una risposta all’evento organizzato lo scorso 20 Febbraio da Sony per mostrare PlayStation 4, in cui si sono visti i giochi, ma non l’hardware della console, destando moderata preoccupazione, con ogni probabilità le intenzioni di Microsoft sono state diverse. Al termine dell’evento la casa si è affrettata a dire che nel corso dell’E3 l’attenzione sarà maggiormente rivolta ai giochi, ma la sensazione è che quello che a Microsoft interessava veramente mostrare è stato quello che abbiamo effettivamente visto: un sistema di intrattenimento che punta ad essere il protagonista dei salotti delle persone. D’altra parte non è un mistero che tutta la linea di console Xbox, fin dalla sua prima apparizione, altro non sia che un cavallo di troia creato ad arte per insediarsi nei salotti delle case, e spostare il peso di un’azienda come Microsoft dalle scrivanie di chi usa un PC per lavoro o divertimento, al centro della vita familiare di tutti i giorni. Con Xbox One Microsoft sembra aver dato una netta accelerazione a questo piano, preoccupandosi forse più di competitor come Apple e Google che non di Sony e Nintendo. Eppure il rischio è che Xbox One finisca con l’essere solo un sofisticato e tecnologico telecomando di nuova generazione per la televisione via cavo. Superato l’effetto sorpresa dovuto ai comandi vocali e di movimento permessi dal nuovo Kinect, quello che Xbox One promette sul fronte della multimedialità appare quasi obsoleto nei confronti dei sempre più diffusi dispositivi smart. La scommessa, quindi, di dare al gaming un’importanza secondaria in favore di un obbiettivo più grande, non solo rischia di allontanare i consumatori primari, ma anche di essere clamorosamente inutile ed inefficace.

call-of-duty-ghosts-dog-top630Tanti errori sono stati fatti nella conferenza, in se impeccabile nella sua conduzione, ma poco convincente nei contenuti. Troppo tempo è stato dedicato a caratteristiche che saranno disponibili solo nel mercato americano, dando troppo l’impressione a noi europei (ed italiani in particolare) di essere stati lasciati da parte. Altro errore è stato quello di non mostrare le sbandierate 15 esclusive che arriveranno nel corso del primo anno di vita della console. Per quanto di ampio richiamo, titoli come gli sportivi EA ed il nuovo Call of Duty: Ghosts non sono stati in grado di mostrare il potenziale tecnico della console. Sono titoli cross-gen, che per la loro natura intrinseca sono più vicini all’attuale generazione che non alla prossima. Anni luce da quanto mostrato da Sony con Killzone: Shadow Fall lo scorso Febbraio. La cosa peggiore però è stata come è stato gestito il dopo-conferenza. Praticamente tutti i rumor negativi che erano emersi nei mesi scorsi sulla console sono stati più o meno confermati: offline pass contro i giochi usati, necessità di connettere la console almeno una volta al giorno, Kinect obbligatorio, specifiche tecniche inferiori di un terzo a PlayStation 4, nessuna retrocompatibilità, scarso supporto agli indie. Il tutto in un mucchio confuso di dichiarazioni ufficiali, smentite, e riconferme che non sta dando agli occhi della stampa specializzata ed a quelli dei videogiocatori una buona impressione. Sarebbe stato più fruttuoso ed onesto per Microsoft toccare questi argomenti all’interno della conferenza, spiegandone le motivazioni e rendendo meno duro il colpo di alcune politiche oggettivamente discutibili, invece di creare questo caos che rischia di travalicare i confini delle cerchie di appassionati e di trasmettersi all’utenza generalista.

Non tutto è stato però negativo. L’hardware mostrato è sì inferiore a quello di PlayStation 4, ma sarà sicuramentee3-2013 all’altezza di un ricambio generazionale che non può più essere rimandato. Saranno le esclusive a mostrarci cosa la console sarà realmente in grado di fare ed all’E3 ne verranno mostrate ben 15. Otto di queste saranno poi delle nuove IP, andando a correggere il problema che ha condizionato eccessivamente gli ultimi anni di Xbox 360, l’eccessiva dipendenza dai quattro soliti nomi: Halo, Gears of War, Forza Motorsport e Fable. Anche l’uso di Kinect 2.0, per quanto criticato dai giocatori più tradizionalisti, sembra poter diventare uno dei punti di forza della piattaforma, realizzando le tante promesse mai mantenute dalla prima versione del dispositivo, all’epoca ancora tecnicamente acerba. Microsoft dovrà nei prossimi giorni mettere ordine nelle sue PR, evitando ulteriori dichiarazioni confusionarie e contraddittorie, e concentrarsi nell’organizzare una conferenza E3 che ci faccia dimenticare questo brutto reveal. Anche se la prima impressione di Xbox One non è stata eccezionale, è ingiusto coronare già PlayStation 4 come la vincitrice designata della nuova generazione di console war. Wii U ed Xbox One saranno anche partite male, ma la generazione è solo ai suoi albori, e lo spazio per improvvisi capovolgimenti resta immenso. Meglio quindi sospendere ogni giudizio fino a dopo il prossimo E3, e possibilmente anche oltre.

Filippo Veschi, Caporedattore di Matt’s Games

Condividi in rete

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • RSS
Xbox One: un mezzo passo falso di Microsoft? Reviewed by on . E son tre. Dopo Nintendo e Sony, anche Microsoft ha svelato la sua proposta per l’ottava generazione di console: Xbox One. Eppure, l’evento che si è E son tre. Dopo Nintendo e Sony, anche Microsoft ha svelato la sua proposta per l’ottava generazione di console: Xbox One. Eppure, l’evento che si è Rating:
scroll to top