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WWDC 2013, a mente fredda

Tempo di qualche considerazione sul WWDC 2013. Ho atteso appositamente che passasse qualche giorno, in modo da digerire e assimilare meglio tutto ciò che è stato presentato.

Iniziamo da Mavericks. Fine dei felini, si passa al surf californiano. Un cambiamento che prima o poi era inevitabile, mon è che potevano davvero usare il nome di un animale, il leone marino, che con quei gattoni non ha a che spartire. Nessuna rivoluzione, cambiamenti gradevoli (eccetto l’effetto sbrilluccicante da My Little Pony per le nuove app installate nel Launchpad) e incrementali. Come del resto fu per Mountain Lion. I tempi di sviluppo sono tirati, non si può pretendere la luna. Ciò nonostante sono convinto possano ancora migliorare, Microsoft con Windows 8.1 ne sta dando prova. Andando in ambito grafico, si nota e apprezza una graduale transizione dallo skeumorfismo verso elementi più naturali per un’interfaccia grafica desktop. La speranza è che nelle prossime DP si continui a lavorare per migliorare il prodotto, non operando stravolgimenti alla iOS 7. Ci ritornerò più in là, sull’argomento.

Hardware: per l’Air, aggiornamento di routine per quello che è probabilmente il prodotto Apple più apprezzato tra quelli che in altri casi sono hater dell’azienda morsicata. Haswell garantisce ottime prestazioni e lunga batteria. In particolare, se il 13″ si avvicinasse alle 12 ore promesse, soprattutto con le ulteriori ottimizzazioni che apporterà Mavericks, diventerebbe un best-seller assicurato. Per quanto riguarda il Mac Pro, era ora. Il design è curioso, e ha prevedibilmente diviso la platea. Lo valuteremo meglio quando sarà il momento. L’importante è che adesso Apple non ci metta altri tre anni per rilasciarlo…

Veniamo a iOS 7. Doveva lasciare il segno e l’ha lasciato. Un aspetto completamente rivisto, che amalgama lo stile di Ive a, non lo si può negare, prestiti da Android e Windows Phone (secondo me il secondo in particolare). C’è chi è entusiasta, c’è chi invece lo detesta, similmente a quanto accaduto nel caso di Microsoft con Windows 8. Stando a recenti report, sembrerebbe che Sir Jony abbia fatto molto affidamento sul team marketing, il che spiegherebbe quella sensazione di molti di trovarsi davanti a un prodotto non disegnato da veri designer. Personalmente, pur apprezzando i miglioramenti funzionali, non sono ancora del tutto convinto sui cambiamenti, in particolare per le icone e il carattere scelto. Il tutto è comunque un work in progress, come affermato da più parti, e sono convinto che la versione definitiva avrà molte variazioni rispetto alla Beta 1. Insomma, non gettiamo l’acqua sporca col bambino dentro, il tempo per pulirlo c’è. Anzi, da parte mia incoraggio Apple a prendersi tutti i mesi che le servono. Meglio avere un iOS 6.2 di transizione in autunno e iOS 7 ben fatto il prossimo anno che un’opera incompiuta rilasciata in fretta. Soprattutto su tablet, dove già ora hanno preferito non accelerare.

Per iTunes Radio, buona l’idea del gratis più pubblicità, ma ha risposto solo alla radio digitale di Pandora. Spotify e Google All Access possono ancora dormire sonni abbastanza tranquilli.

Infine, qualche voto ai rumors:

– Pollice su per 9to5 Mac che ha previsto correttamente il 90% delle funzionalità di OS X e iOS 7, aspetto di quest’ultimo incluso. Anche AdAge e Bloomberg, che hanno riportato il rumor di iTunes Radio gratis con pubblicità, meritano menzione.

– Pollice sospeso in orizzontale per Ming Chi Kuo; l’analista è stato meno efficace dello scorso anno. I MacBook Air con doppio microfono sono arrivati, ma senza FaceTime Full HD. Inoltre, i MacBook Pro Retina non sono stati aggiornati in occasione del WWDC. Ad ogni modo, può aver sbagliato solo di qualche settimana, perciò non merita giudizi negativi.

– Pollice verso per il furbo produttore di case che ha iniziato a mandare protezioni per iPad 5, nonostante chiunque avesse previsto la sua assenza all’evento. E infatti non c’è stato.

Prossimo evento al Moscone da tenere in considerazione: Microsoft BUILD 2013. Speriamo che anche lì sia ricco di novità interessanti, a corollario dei recenti annunci su Windows 8.1.

PS: ok, pollice verso anche per me. L’iPod touch di quarta generazione non riceverà iOS 7, alla faccia delle mie convinzioni. Pazienza.

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