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Microkia/Nokiasoft

http://www.tomshw.it/cont/news/microsoft-compra-i-lumia-di-nokia-per-5-44-miliardi-di-euro/48758/1.html

E alla fine avvenne.

Cerchiamo di guardare alcuni aspetti della vicenda. Positivi per primi.

I Lumia stanno crescendo nelle vendite e per molti versi già Nokia metteva le sue zampe in Windows Phone stesso; di fatto, sono stati telefoni congiunti sin dal 2011, quando allora era semplicemente una partnership miliardaria. Microsoft ha ora ufficializzato il suo passaggio a produttore di smartphone.

Ciò le conferisce non solo una vasta gamma di dispositivi dalle buone capacità fotografiche, ma anche un grande know-how frutto delle migliaia di dipendenti in arrivo entro il primo trimestre 2014. Con l’acquisizione confluiranno anche gran parte delle integrazioni software finniche in Windows Phone. Inoltre disporranno in licenza di un corposo set di brevetti per un decennio nonché di 4 anni di mappe e navigazione Here. Il tutto da gestirsi in proprio, alla Apple potremmo dire.

Arrivano a Redmond anche gli Asha e i featurephone, con grande presa nei mercati emergenti; lì avrà il vantaggio del marchio Nokia in licenza, non ritrovandosi a giocare da quasi sconosciuta. Anche il marketing in generale, dove Nokia ha fatto decisamente meglio della stessa Microsoft; la speranza a riguardo è che vengano appunto colte queste positività in modo che migliori nell’intera azienda e non solo nella divisione Devices.

Passiamo invece al così-così della vicenda. Elop: CEO sì o no? Si è dimesso dalla carica in Nokia a seguito dell’operazione, rimarrà in azienda fino al completamento della vendita come Vicepresidente Esecutivo della divisione Devices and Services; a transizione conclusa tornerà ufficialmente in Microsoft, dalla quale mancava dal 2010, mantenendo tale carica.

Interessante notare che nel recentemente rinnovato organigramma Microsoft la corrispondente divisione è di Julie Larson-Green, la stessa che tra novembre e giugno ha guidato lo sviluppo di Windows 8.1; ancor più interessante è che la stessa Julie finirà sotto Elop nelle gerarchie. Una vera retrocessione. Che Ballmer si aspettasse di meglio rispetto a 8.1? Non ci è dato saperlo, a sua possibile e parziale discolpa il tempo concesso era poco. Potrebbe tenere l’attuale posizione a una condizione, forse: Elop nuovo CEO. L’ha detto Ballmer stesso, da ieri è già da considerarsi un candidato interno all’ambita poltrona. E come l’acquisizione, potrebbe essere questione solo di quando e non se. Probabilmente, oltre a essere uno degli ultimi botti del pelatone, l’”acqui-hire” rappresenta il suo personale appoggio a Stephen.

Tablet. Cosa farà Nokia col “Sirius”, continuerà o mollerà? Microsoft sta sviluppando il Surface 2, si creerebbe una sostanziale concorrenza interna. Fossi in Ballmer, pochi dubbi. Niente Surface 2 RT, strada al Lumia “Sirius”, aggiorno solo il Surface Pro ad Haswell. A transizione completata e Haswell-E/Broadwell arrivati, passaggio integrale al brand Lumia. La percezione e l’immagine ringrazierebbero.

Guardiamo ora ai contro. Perché non prendere Here? Anche lasciando Navteq a Nokia, con licenza d’uso, Here avrebbe risolto alla radice le carenze di Bing Maps con un servizio completo. Invece si è andati curiosamente al “risparmio”. Questo a meno che prima di quei 4 anni, previa situazione favorevole, pure Here non cambi bandiera.

La gestione Elop potrebbe sviluppare molti dubbi. La teoria del complotto, che lo vede “telecomandato” da Microsoft, se già era in voga prima dell’acquisizione ora impazza. Non è da escludere perciò che le autorità decidano non tanto di impedire il passaggio, quanto di rallentarlo con indagini, anche su spinta dei concorrenti. Ad ogni modo, salvo decisioni clamorose, al 90% l’accordo andrà in porto definitivamente.

Asha e featurephone. Ok, abbiamo visto gli aspetti più positivi, ma quanto sarà disposta a investirci? Risulterebbero risorse interne rubate ai Lumia, in fondo. Non sarei stupito se, esaurita la pipeline di prossimi prodotti non-Lumia, a Redmond decidessero di metterli in “coma indotto” rimpiazzandoli gradualmente. Volendo, potrebbero anche decidere di riutilizzare il marchio Asha proprio per la fascia bassa WP, posizionando i Lumia su un segmento più elevato. Qualsiasi device che non abbia il kernel NT, comunque, sembra avere i mesi contati.

E Symbian? Nokia, pur avendone ceduto codice e gestione ad Accenture, aveva promesso supporto fino al 2016. Microsoft l’onorerà? Il più delle volte, chi acquisisce la divisione di un’altra azienda si assume anche l’assistenza sui prodotti della vecchia gestione. Probabile avverrà pure in questo caso, del resto persino i bugfix sono sparuti, il peso sarà poco. L’acquisizione accelererà solo la dismissione totale, assicurandosi che Symbian non si rigeneri in alcun modo.

HTC, Huawei e Samsung. Microsoft promette loro lo stesso supporto di oggi, ma se già Nokia dettava il tempo perché terze parti dovrebbero investire ancora sulla piattaforma? In particolare Samsung che con Tizen cercherà sempre più indipendenza da Android. Se dovessi scommettere su chi scenderà per primo dalla barca, punterei sui coreani. Anche HTC la vedo lontana. Le chance di vedere a fine 2014 dispositivi Windows Phone non Microsoft sembrano poche.

L’ultimo punto è relativo alla stessa Nokia. Si chiude un lungo capitolo di indipendenza e tradizione della telefonia mobile. Nella buona e cattiva sorte, Nokia era sempre Nokia, anche dopo il sorpasso da parte di Samsung. Aveva mantenuto una vasta schiera di sostenitori. Molti sono andati malinconicamente altrove sperando in cambi di strategia; molti invece hanno voluto dare il loro supporto anche a costo di inconvenienti ancora non del tutto risolti. Qualsiasi via diversa è sfumata, della vecchia Nokia rimarrà un ricordo piuttosto lontano. Ciò sta risuonando quasi come un tradimento ai più affezionati, e potrebbe portare vari di loro a rifiutare il cambiamento.

Per quanto abbia un Samsung come primo terminale, il secondo è un Nokia e ho vari dispositivi dell’azienda finlandese, inclusi due Lumia. Non sono un fanatico, ma sento un vuoto, che non sentivo dai tempi dell’addio al mercato di Siemens. Un’altra grande che se ne va. Grazie Nokia e buona fortuna per i prossimi dispositivi sotto l’egida di Microsoft, spero sappiano fare saggio uso dell’eredità.

(Se poi voleste ripensarci, dal 2016, scaduti i vincoli contrattuali, sarete i bentornati…)

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