Home » Uncategorized » Con la BMW i3 il futuro preme l’acceleratore

Con la BMW i3 il futuro preme l’acceleratore

agosto 29, 2014 11:08 am by: Category: Uncategorized 6 Comments A+ / A-

Chi pensa che il futuro delle automobili sia sempre più tecnologico guarda con interesse alla city car elettrica firmata BMW, la i3, nella cui progettazione – partita da zero e non dalla conversione di un modello “tradizionale” – le soluzioni innovative non mancano. Ai vantaggi tipici della categoria, come i costi contenuti di manutenzione e “carburante”, l’assenza di emissioni che ne consente l’ingresso in quasi tutte le ZTL e le dimensioni ridotte a prova di traffico cittadino, la i3 raccoglie al suo interno le innovazioni tecnologiche frutto della ricerca e degli investimenti di BMW in questo campo, capaci di scrivere una nuova pagina nella storia delle auto elettriche. i3 significa, infatti, futuro, a partire addirittura dallo stabilimento in cui nasce, quello di Lipsia, quasi interamente green ed ecosostenibile. La batteria a ioni di litio BMW eDrive, frutto di ricerche innovative nell’ambito della tecnologia BMW EfficientDynamics, con i suoi 22 kWh di capacità, a seconda della modalità di guida scelta (Comfort, EcoPro ed Ecopro+), consente un’autonomia compresa tra i 100 e i 190 km, permettendo allo stesso tempo di mantenere un occhio di riguardo per la piacevolezza della guida. I numeri crescono con il sistema detto Range Extender, caratterizzato da un motore a due cilindri che mette in funzione un generatore in grado di alimentare le batterie estendendo l’autonomia di 110-140 km. La BMW i3 dimostra la sua vocazione tecnologica anche nella carrozzeria dell’abitacolo in fibra composita di carbonio rinforzato (CFRP), materiale prediletto per le auto da corsa in virtù della sua leggerezza unita a stabilità: il peso contenuto della i3 (appena 1195 kg) e i suoi 150 cavalli ne fanno un’auto sprintosa, in grado di compiere l’intervallo 0-60 in soli 3,7 nell’assoluto silenzio tipico delle auto elettriche: niente male per una city car 5 posti! bmw_i3_031 La modernità della i3 è evidente anche dall’impiego intelligente degli strumenti informatici. Due i display sulla plancia, uno con le informazioni di servizio su velocità e autonomia, l’altro inerente le funzionalità dell’auto e i servizi come la connessione internet, il navigatore satellitare e l’interfaccia smartphone. Grazie a questi mezzi e alla presenza di una scheda dinamica autonoma, è possibile avere sempre sotto controllo l’autonomia della vettura, il raggio percorribile e la localizzazione delle colonne di ricarica, nonché informazioni riguardanti l’itinerario e il traffico; inoltre, il sistema EcoRoute suggerisce i percorsi più efficienti sulla base di tutti i parametri che vanno ad influenzare l’autonomia: tra questi, la carica residua della batteria, ma anche il tipo di guida personale, per citarne alcuni. Con internet a bordo unito alla Remote App BMW, poi, la connettività è praticamente costante, aspetto che agevola anche eventuali richieste di assistenza: sono i risultati raggiunti congiuntamente grazie alle tecnologie BMW iNavigation e ConnectedDrive. Curiosi di provare questo gioiellino futurista? Se il costo della i3 nuova di zecca ha scoraggiato e scoraggia non pochi compratori, le occasioni del mercato dell’usato, anche sui portali online come AutoScout24.it (per tutte le offerte visitate questa pagina), permettono finalmente di soddisfare la propria curiosità ecologica, tecnologica e smart.

Con la BMW i3 il futuro preme l’acceleratore Reviewed by on . Chi pensa che il futuro delle automobili sia sempre più tecnologico guarda con interesse alla city car elettrica firmata BMW, la i3, nella cui progettazione - p Chi pensa che il futuro delle automobili sia sempre più tecnologico guarda con interesse alla city car elettrica firmata BMW, la i3, nella cui progettazione - p Rating: 0
  • BEP

    Complimenti a BMW per avere fatto un’auto così brutta che nessun ammiratore del marchio mai comprerà. Anzi, c’è il rischio che dei possessori di BMW vendano il loro attuale veicolo per la vergogna di avere sulla propria auto lo stesso logo di questo Frankenstein a quattro ruote.
    Mentre gli ambientalisti/alternativi, gli unici che comprerebbero un’automobile dal design non convenzionale e non gradevole, fieri di mostrare la propria diversità, si terranno ben lontani da un marchio con un’immagine pubblica come quella della BMW.

    Anche dal punto di vista tecnico la i3 non brilla particolarmente. Il sospetto è che non si sia voluto fare un prodotto veramente rivoluzionario e attraente, ma piuttosto marcare presenza in un mercato che è di moda.

    Intanto c’è un’azienda appena nata, laggiù in California, che con una frazione delle risorse e dell’esperienza delle grandi case automobilistiche ci sta mostrando veramente qual è il futuro.

  • Massimiliano Rutigliano

    Francamente BEP, trovo che il suo commento sia impregnato di ottusaggine. Abbiamo tutti sotto gli occhi il progresso del degrado ambientale e sottolineare la bruttezza (a suo parere) di questo automezzo piuttosto che la saggia volontà di progredire verso un mercato che rispetta l’ambiente equivale a dare un sonoro schiaffo a tutti i bambini appena venuti al mondo. In estrema sintesi trovo che sia da irresponsabili esprimere commenti come il suo. Guardare al futuro significa accettare dei compromessi, forti, a volte anche probanti ma certamente significativi. Preoccuparsi come ha fatto BMW di inventare la i3 e costruire un intero sistema ECO per la produzione di questo automezzo é solo un gesto da lodare.

  • BEP

    Non ha capito il mio commento.

  • claudiomonza

    evidentemente anche qui si fa il copia&incolla senza provare.
    Io l’ho fatto, tu?
    io la trovo idonea solo nei centri cittadini e poco meglio della prius ma costando 3 volte una volta equipaggiata.

  • Andrea

    La Tesla Model 3 sarà la vera game changer, questi tentativi di approccio al mercato delle auto elettriche da parte delle grandi case automobilistiche sono patetici.
    Devono aumentare l’autonomia in modalità solo elettrica ad almeno 300 km e tagliare i prezzi.

  • Gianni_gia

    Concordo al 99%, non capisco come sia possibile che la BMW commercializzi un’auto così brutta.
    ..e la forma è sostanza, soprattutto per una BMW

scroll to top