Schermo da 4.7″ TrueHD IPS, SoC quad-core Snapdragon S4 a 1.5 GHz, 2 GB di memoria RAM, fotocamera da 13 megapixel e 32 GB di memoria, tutto racchiuso in una scocca spessa meno di 9 millimetri, assieme a una batteria da 2100 mAh. È il nuovo smartphone top di gamma LG Optimus G basato su Android, che integra l’interfaccia Optimus UI 3.0 e aggiunge funzioni e nuove applicazioni che sfruttano tutta la potenza a disposizione.
LG Optimus G
Qslide è una di queste App, e permette di usare due applicazioni in contemporanea, grazie anche alla risoluzione di 1280×768 pixel e la diagonale di 4.7″ che offrono sufficiente spazio a schermo. Potrete, per esempio, visualizzare il client mail assieme al browser, o guardare un filmato mentre prendete appunti. Potrete anche regolare la trasparenza di una finestra.
Con QuickMemo potrete invece prendere appunti su qualsiasi schermata, una funzione che abbiamo già visto sull’LG Optimus Vu. Quest’ultimo offriva anche un pennino, mentre con l’Optimus G dovrete usare il polpastrello per prendere appunti. La potente piattaforma hardware offre effetti in tempo reale, come lo zoom (fino a 5X) sui video durante la riproduzione e lo screen zooming, che permette d’ingrandire le schermate, migliorando l’ergonomia d’uso quando molti contenuti sono visualizzati sulla stessa schermata.
Potenziata anche la fotocamera, che oltre a catturare video in risoluzione HD 1080p, offre funzioni avanzate come lo smart shutter, per la cattura di immagini sempre nitide grazie alla regolazione della velocità dell’otturatore, il Time Catch Shot che cattura 4 foto nei 2 secondi precedenti al momento in cui si preme il tasto di scatto così da cogliere sempre l’attimo giusto, e il Cheese Shutter, che scatta una fotografia con un comando vocale.
Un’ultima funzione molto interessante si chiama QuickTranslator, farà piacere a chi è sempre in viaggio, e permette di tradurre in tempo reale qualsiasi testo inquadrato con la fotocamera.
Rigenerare cartucce e toner è una questione etica, di risparmio o semplicemente una sciocchezza che invalida la garanzia? È difficile dare una risposta univoca a questa domanda.
Per i grandi produttori di stampanti, come Epson o HP, il fenomeno della rigenerazione è stato come l’avvento dell’anticristo.
Facciamo il pieno?
Dai rappresentanti dei grandi marchi e dai rivenditori ufficiali ne senti di tutti i colori. Scartiamo le leggende metropolitane, con cartucce che esplodono, intasano la stampante e ti distruggono la scrivania in radica antica.
Se usi una cartuccia riciclata invalidi la garanzia – e se ti beccano è vero. Certo, basta avere l’accortezza di rimettere delle cartucce originali prima di mandare il prodotto in assistenza, ma non tutti ci arrivano.
È vero anche che, se la rigenerazione non è eseguita con materiali di qualità e da operatori specializzati, si rischia di buttare via i soldi con stampe pessime, inchiostro che non asciuga mai e che ti macchia i fogli. Sinceramente non ho mai provato dei toner rigenerati, ma un paio di pessime cartucce riciclate le ho viste in azione. Il toner è un oggetto molto più delicato rispetto a una tanica per stampante a getto d’inchiostro. Le perdite di liquido sono facili da vedere, quelle di toner sono insidiose e quasi invisibili. E la polvere del toner è decisamente tossica e sconsigliata da ingerire e respirare.
Ci sono però centinaia di negozi e siti Internet che giurano che i loro consumabili rigenerati sono quasi meglio di quelli originali. Dalla loro hanno la pancia dei consumatori finali, attratta dai prezzi radicalmente più bassi. La differenza di costo è effettivamente notevole: guardando su siti specializzati, che offrono sia cartucce originali che servizi per la rigenerazione delle cartucce, si nota che la differenza di prezzo può essere anche del triplo.
Che fare quindi? A chi cambia al massimo un paio di cartucce o un toner all’anno, suggerisco di usare solo ricambi originali durante il periodo di garanzia o, perlomeno, durante il primo anno. Dopodiché invito a fare una prova, ma rivolgendosi a negozi specializzati, possibilmente affidandosi a consigli di amici o parenti che si sono trovati bene. Infine, sconsigliamo i kit di ricarica ai meno smanettoni, lì se non sei capace rischi di fare dei bei pasticci!
In ogni caso, non buttate mai toner, cartucce e stampanti guaste nella spazzatura. Andate sempre alla discarica del vostro comune – o isola ecologica, come la chiamano ora – e assicuratevi che siano smaltiti secondo criterio.
Windows funziona bene per un certo periodo ma, con l’uso, si appesantisce progressivamente. Un sistema che partiva in un minuto inizia a mettercene due, poi cinque e poi non parte più. Il problema in realtà era drammatico sui vecchi sistemi operativi, ma a partire da Windows 2000 si è decisamente ridotto.
Bella mia il computer non ti durerà molto così!
Le cause dei rallentamenti o dei malfunzionamenti sono molteplici. Installazioni di troppi programmi, aggiunta di numerosi processi in background e applicazioni avviate in automatico, malware, frammentazione del disco.
Fatto sta che, ieri come oggi, un po’ prima o un po’ dopo, i sistemi tendono a impestarsi a tal punto che ti viene voglia di formattare. Azzerare il proprio PC però è un’operazione drastica e pericolosa. Infatti anche i più attenti, nonostante un backup, potrebbero perdere i propri dati. Inoltre ci vogliono ore per formattare e reinstallare sistema operativo e tutti i programmi, tra attivazioni, codici seriali e driver che mancano sempre.
Che fare quindi? Una soluzione che consiglio sempre è, prima di formattare, scaricare e installare un programma di tuning del computer. Mi hanno appena segnalato la molto completa Power Suite di Simplitec, potenzialmente in grado di dare nuova vita a Windows, diviso in tre utility.
Simplifast velocizza il PC, rimuovendo anche eventuali dati inutili. Simpliclean è il classico strumento di pulizia che sistema il registro di sistema e rimuove errori e problemi. Simplisafe infine oltre a funzioni di recupero dati e di sicurezza, offre un pratico wizard per l’aggiornamento dei driver del computer, essenziale per i meno esperti.
Il pacchetto ha un bel costo, la versione di prova è purtroppo molto limitata, non fa che eseguire la scansione del sistema per anticipare cosa potrebbe sistemare. Altre applicazioni concorrenti come TuneUp, per esempio, anche nel mese di prova danno le funzionalità complete.
In ogni caso, vale la pena darci un’occhiata, c’è la possibilità di risparmiare parecchio tempo!
PC, Mac, Smartphone, se parliamo di minacce informatiche, non è una questione di piattaforma. Una volta si pensava che solo gli utenti Windows fossero facili prede dei cybercriminali, ed effettivamente non era un’idea sbagliata. Dopotutto è solo in questi ultimi anni che Apple è riuscita a entrare in così tante case da diventare un obiettivo interessante per i malintenzionati. Con l’enorme quantità di smartphone venduti, anche questi sono diventati dei bersagli invitanti, soprattutto perchè si sono evoluti fino a diventare dei veri e propri computer tascabili, in grado di gestire e contenere le stesse informazioni sensibili presenti nei normali PC.
Creare un virus in grado di infettare più sistemi possibili non è un mero esercizio di stile, o almeno non nei casi di cui dovremmo preoccuparci. Spesso e volentieri dietro a un malware ci sono vere e proprie organizzazioni a delinquere che vogliono arricchirsi a nostre spese, secondo pratiche più o meno dirette. Entrare in possesso dei dati personali di un individuo non significa solo poter accedere a un conto bancario, come si è spesso spinti a immaginare, ma anche il semplice dato come la mail può essere rivenduto, generando un guadagno al cyber-criminale che ne è entrato in possesso. Le pratiche criminose legate ai malware, una definizione più ampia di “virus”, sono molteplici, e vanno dalle più rischiose – come l’esempio descritto – a quelle più fastidiose, in grado di compromettere la stabilità del PC.
Worm, Trojan, Backdoor, Spyware, Dialer, qualunque sia il codice malevolo che infetta il vostro sistema, è potenzialmente in grado, nel migliore dei casi, di rovinarvi la giornata.
Questo dovrebbe essere un motivo sufficiente per spingere chiunque a munirsi di un software Anti Virus, a maggior ragione poiché oggi hanno meno controindicazioni che in passato. Gli antivirus moderni vigilano in maniera discreta, senza interrompere le normali attività e soprattutto senza influire negativamente sulle prestazioni del sistema. Le soluzioni disponibili sono molteplici, per tutte le tasche e soprattutto tarate sulle necessità del singolo utente. Soluzioni per Mac o Windows, suite di protezione completa, o anche versioni che includono l’App per lo smartphone. L’unico vero consiglio e di non farne a meno perchè non siete al sicuro e di dedicare un po’ di tempo alla scelta dell’antivirus. Affidarsi a un software gratuito a volte potrebbe essere sufficiente, altre invece una pessima scelta. Non si tratta solo della quantità di malware che un antivirus è in grado di riconoscere, ma anche di quante e quali barriere vengono attivate, perchè il pericolo può arrivare da molteplici fonti: internet, posta elettronica, social network, periferiche d’archiviazione.
Insomma, come si dice, prevenire è meglio che curare. Scegliete bene il vostro antivirus ma, soprattutto, installatelo e aggiornatelo.
Playstation Vita è la nuova console portatile Sony, con l’ambizione di portare la qualità dei videogiochi PlayStation in palmo di mano. Dopo l’esperienza con i precedenti modelli di PSP, l’azienda giapponese è convinta che ci sia ancora uno spazio di mercato per le console portatili ad alta definizione. Una scelta coraggiosa, perché il nuovo dispositivo andrà a sfidare smartphone e Tablet, dispositivi sempre più apprezzati dagli sviluppatori di giochi. Oltre ovviamente al Nintendo 3DS, rispetto al quale Sony dovrà distinguersi grazie al maggiore impatto grafico reso possibile dal grande schermo e dalla potente dotazione hardware.
Sony PlayStation®Vita: in arrivo a breve in Italia.
La potenza pura sembra infatti deporre a favore di Sony. La console è basata su un processore quad-core e ha uno schermo da 5 pollici, con risoluzione di 960×544 pixel, di tipo OLED e con tecnologia multi-touch.
PS Vita è dotata di due controller analogici, un d-pad e i classici quattro tasti azione, grilletti sul dorso ma anche accelerometri interni per un controllo dello spostamento su sei assi. E poi ancora un touchscreen anteriore e touchpad posteriore, due fotocamere (anteriore e posteriore) e un microfono. Questa moltitudine di sistemi di controllo permette un’interazione senza precedenti con i videogiochi. La dotazione completa di sistemi di controllo è anche il vantaggio principale della PS Vita rispetto agli smartphone e ai tablet. Giocare con il touch screen è possibile, ma un hard core gamer privilegerà sempre stick e tasti fisici.
La PS Vita in ogni caso, per non restare indietro, integra anche i comandi tattili tanto alla moda su altri dispositivi.
Sony Playstation Vita: in arrivo a breve in Italia.
La dotazione di connettività della console di Sony è a sua volta completa, con Wi-Fi, 3G, Bluetooth e GPS. PS Vita è compatibile con il PlayStation Network e anche con la Playstation 3. Oltre a un vasto catalogo di giochi scaricabili dal Playstation Store, è possibile installare alcune applicazioni, come Skype, Facebook o Twitter, e ampliare le potenzialità della PS Vita facendola diventare anche uno strumento di comunicazione sociale e d’intrattenimento multimediale.
Tra i giochi annunciati ci sono titoli altisonanti come Uncharted: Golden Abyss, Bioshock, FIFA 12, LitteBigPlanet, Final Fantasy X, Lost Planet, Call of Duty e Metal Gear Solid.
La PlayStation®Vita è già disponibile in Giappone e si potrà acquistare in Italia a partire dal 22 febbraio. La versione solo Wi-Fi costa 249€, mentre per la versione Wi-Fi e 3G dovrete spendere 299€.