da Pino Bruno

Appello di Reporters sans frontières, perché scorra l’inchiostro e non il sangue

Sul sito di Reporters Sans Frontières il barometro della libertà di stampa 2015 è listato a lutto, con i nomi degli otto giornalisti massacrati il 7 gennaio nella redazione di Charlie Hebdo. Ci sono poi, in questo primo scorcio dell’anno, già 177 giornalisti dietro le sbarre, insieme con 13 collaboratori e 177 cyberattivisti. La storica
da Pino Bruno

Libertà di stampa, su l’Italia giù gli Stati Uniti

Il paese in cui la libertà di stampa è al top? La Finlandia (al primo posto da quattro anni). Quello in cui è pressoché inesistente? L’Eritrea. Come ogni anno Reporters sans frontières pubblica il suo indice sullo stato di salute mondiale dell’informazione. Ebbene, l’Italia guadagna nove posizioni, torna finalmente ad essere colorata di giallo, insieme Related posts: Turchia, se Twitter fa paura al potere Stati e aziende canaglia contro la libertà di informazione Reporters sans Frontières...