Tanta carne al fuoco

Tanta carne al fuoco

Apr 30

Dopo un periodo di relativa inattività delle Tre Grandi dall’evento Google di novembre scorso con Android 4.2 e lasciato spazio agli emergenti come Blackberry 10 e Ubuntu Touch, il settore dei sistemi operativi, desktop e mobile, si prepara a nuovi scossoni. Tra maggio e giugno non avremo quasi un attimo di respiro: si inizia dal Google I/O del 15 maggio prossimo per arrivare al Microsoft BUILD del 24 giugno, passando per l’Apple WWDC il 10 di quello stesso mese.

Da un lato troviamo un’azienda, Apple, desiderosa di scrollarsi di dosso molte delle critiche sulla staticità soprattutto grafica di iOS; in particolare, secondo gli ultimi rumors Jony Ive intende apportare cambiamenti radicali, prediligendo un aspetto più piatto e funzionale rispetto allo skeumorfismo che ha contraddistinto l’operato di Scott Forstall. Dall’altro abbiamo Google che invece, forte di un Android ormai primo indiscusso della classe, sembra voler dare un po’ di tempo ai produttori di smartphone e tablet per rifiatare, limitandosi per così dire a una minor release e apportando novità concentrate più in particolare sull’ecosistema, come il servizio unificato di messaggistica Babel; nel frattempo, Key Lime Pie godrà ancora di alcuni mesi per perfezionarsi in vista di un eventuale debutto contemporaneo al prossimo Nexus. Microsoft è un po’ più un’incognita, perché se tramite i leak è possibile saggiare i miglioramenti apportati a Metro per tablet, per ciò che riguarda Lumia e soci le informazioni sono poche. Chissà che l’evento Nokia del 14 maggio non anticipi già qualcosa a riguardo.

I computer, nel frattempo, non saranno lasciati al loro destino. In attesa di capire se Windows 8.1 riporterà effettivamente il boot nel desktop e il pulsante Start, si parla di OS X 10.9 con un Finder considerevolmente migliorato e supporto multi-monitor più all’altezza della situazione. Nel frattempo, Google potrebbe chiarire la situazione di Chrome OS, il quale giorno dopo giorno cresce in funzionalità e con Sundar Pichai a capo anche di Android destinato in qualche modo a una convergenza, tecnica e/o commerciale.

I prossimi due mesi saranno determinanti per formare il panorama dei sistemi operativi da lì al 2014 inoltrato. La mia curiosità è in costante aumento, e spero anche quella del lettore.