A passeggio fra mondi nascosti dietro un vetro

“Poet Anderson”, i sogni lucidi si animano al Toronto International Short Film Festival

“Poet Anderson”, i sogni lucidi si animano al Toronto International Short Film Festival

Dic 13, 2014

Gli appassionati di animazione più attenti avranno avuto certamente modo di tenere sotto controllo il “Toronto International Short Film Festival“, in virtù della sua sempre folta schiera di corti a stampo animato, svoltosi quest’anno proprio lo scorso 12-14 Novembre.

L’edizione 2014 ha riservato il podio del vincitore ad un corto particolarmente interessante  che dal 9 Dicembre potete già trovare disponibile  direttamente dal sito del produttore. Il sito è www.angelsandairwaves.com che sì, corrisponde proprio alla band  che ne ha sia curato la colonna sonora, sia ne è stata la diretta artefice visto che il corto in questione porta proprio la firma registica del frontman della band: Tom DeLonge.

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Sì, lo stesso Tom DeLonge che ricordate correre nudo per i video di mezza Mtv, leader degli iconici Blink 182 ora impegnato in questo side project, gli Angels and Airwaves, che stanno regalando non poche soddisfazioni all’artista in questione, concedendogli una libertà espressiva senza pari che gli permette oltre che di produrre 5 cd + un film (Love) , un film documentario- anche di apprestarsi al mondo dell’animazione con un corto animato che, come vedremo, risulterà essere certo di più che un raffazzonato esperimento.

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Il corto si chiama Poet Anderson e prende il nome direttamente dal protagonista, un ragazzo con un potere particolare ma nient’affatto straordinario: Poet è lucid dreamer, ovvero un sognatore lucido (o onironauta).

I sognatori lucidi non sono altro che persone con coscienza reale del loro stato di “sognatori”, capaci per questo di “risvegliarsi” all’interno del sogno ed assumerne pienamente il controllo, godendone così al pieno gli effetti.
Scienza fine ed estremamente interessante, già trattata da artisti autorevoli come Richard Linklater (che con il suo Waking Life crea una sorta di tragedia-glossario sugli onironauti), nel mondo di Poet il tutto cede ad una visione più action che, nel poco tempo concesso, crea un ambiente sciolto tra sogno e realtà in cui si muovono un set di personaggi definiti ed intriganti: ci sono i sognatori lucidi, ci sono i Night Terror (mostri personalizzati per ogni sognatore – una sorta di incubo personale), e ci sono i Dream Walker, i guardiani del sogno condiviso. Sogno condiviso ricreato decisamente a regola d’arte, e con una coraggiosa varietà: si passa da ambienti caldi ad ambienti oscuri  e malinconici (manicomici), per arrivare ad ambientazioni metropolitane e fantascientifiche.

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Il corto ha un ritmo invidiabile e, come accennato, tralascia testi ammorbanti sull’argomento per sfruttarne solamente il contesto d’ambientazione, creando un fascino che lasciato a se stesso basta ed avanza. Inseguimenti, fughe, sparatorie, poteri onirici (onironautici) continuano ad alternarsi facendo intravedere all’evenienza un plot  narrativo basilare e che fa incastrare al meglio il tutto. L’animazione è poi quanto di più caratterizzato e rifinito sia ricercabile per questo genere di produzione: un design tutt’altro che omologato agli standard dei cartoon attuali (ricorda molto lo stile utilizzato nel video “Clint Eastwood” dei Gorillaz), palette di colori nette e vivaci, effetti particellari che non danno mai troppo nell’occhio, e se lo danno, è solo per manifesta bellezza. Un risultato ancor più sorprendente se si pensa che dietro tutto ciò non vi è alcun studio di produzione professionale.

La cosa buffa sta forse nel pensare che è il comparto sonoro in fin dei conti a soffrire di qualche negligenza di troppo (e pensare che il corto nasce da un musicista di fama mondiale). Seppur di qualità i pezzi inseriti nei vari momenti del film sembrano montati non con la dovuta cura ed attenzione che in questi casi (ancora più se il tempo a disposizione è ridotto e si vuole massimizzare l’impatto sullo spettatore) si necessita: il momento topico non è quasi mai sottolineato a dovere, e i picchi musicali non coincidono quasi mai con l’esecuzione d’azione.

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Vi consigliamo quindi di reperire il corto e dargli una possibilità. Potreste trovare un utile passatempo quanto un ottimo modo per introdurvi o alle sonorità internautiche della band, o all’argomento “sogni lucidi” che è quanto di più interessante la vostra mente possa mai partorire.
Direttamente sul sito della band è presente il link per l’acquisto da iTunes, oppure in package con il cd ad un prezzo non proprio accessibilissimo.

Il progetto è assolutamente affascinante anche in virtù della sua natura crossmediale: oltre al corto il Cd “The Dream Walker” ne fa da colonna sonora e da espansione del testo; un fumetto – previsto in Italia per il 2015- allarga l’universo di Poet e, oltre ai video della band per i singoli, dovrebbero essere previste anche delle riprese in live action per dei mediometraggi.

Se i sogni lucidi sono un argomento che vi interessa, o se anche solo un curiosissimo misto di dark action può farvi passare dei minuti piacevoli in attesa di fonti più corpose, Poet Anderson potrebbe rivelarsi un’inaspettata sorpresa.

Poet Anderson – Official Trailer

Alessandro Tonoli

Grande appassionato di Videogiochi fin dalla più tenera età (si narra sia stato partorito in ritardo in quanto non avendo salvato, non poteva uscire) si diverte a scrivere per questo o quell'altro sito pur di dare un suo piccolo contributo alla diffusione del Videogioco come mezzo, non solo ludico, ma anche artistico ed emotivo. Ama al pari anche il Cinema di cui spesso indegnamente scrive.