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Posted by on 3:24 pm in Punti di vista, Riflettendo sul pad | 1 comment

Eppela: la via italiana al crowdfunding

Eppela: la via italiana al crowdfunding

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A cura di Filippo Veschi

Non è un mistero che nel mondo videoludico negli ultimi anni il crowdfunding abbia giocato un ruolo di sempre maggior importanza. Sono passati appena 3 anni da quando il celebre game designer Tim Schafer decise di utilizzare la piattaforma Kickstarter per raccogliere i fondi per il suo prossimo progetto tra i fan, evitando completamente il coinvolgimento di publisher tradizionali, che avrebbero probabilmente interferito con la sua visione creativa. Certamente il crowdfunding come metodo di autofinanziamento era già noto a molti team indipendenti, ma fu proprio la campagna per Double Fine Adventure, il titolo in seguito divenuto Broken Age, a dimostrare come fosse possibile sia raccogliere cifre importanti (oltre 3.300.000 $ per il gioco di Schafer, a fronte dei 400.000 inizialmente richiesti) sia ottenere una copertura mediatica senza precedenti da parte di siti e riviste specializzate.

Da allora è stata una vera e propria Kickstarter-mania, che ha portato a centinaia di campagne di finanziamento per giochi indipendenti, alcune fallite miseramente, altre di grande successo. Da questo nuovo modo di approcciarsi allo sviluppo sono però rimasti esclusi molti team italiani. Le condizioni di servizio di Kickstarter recitano infatti:

La creazione di progetti è al momento disponibile solo agli individui residenti in: Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Olanda, Danimarca, Irlanda, Norvegia e Svezia.

Per gli sviluppatori italiani non resta quindi alternativa che affidarsi a piattaforme di minor risonanza mediatica come IndieGoGo od a rinunciare in toto all’opzione crowdfunding?

Sbagliato. Un’ alternativa c’è, è italiana e si chiama Eppela. Nata nel 2011 a Lucca, dove un team composto da specialisti nel settore della comunicazione, età media 30 anni, ha stabilito il proprio quartier generale in un edificio storico nel centro della città, Eppela è la punta di diamante della scena crowdfunding italiana. Si tratta di una piattaforma generalista, reward based, con già alle spalle oltre 1.000 progetti finanziati.

Eppela: crowdfunding all’italiana

Parte del successo di Eppela sta nella sua abilità di costruire partnership strategiche, sia con aziende come Poste Italiane, Fastweb, UnipolSai, disposte ad intervenire e cofinanziare progetti meritevoli che raggiungano almeno il 50% dell’obbiettivo, sia con importanti manifestazioni come Lucca Comics & Games, la più grande fiera italiana ed europea dedicata al mondo del fumetto, dell’animazione, del gioco da tavolo e di ruolo, dei videogiochi, dell’immaginario in generale e di tutto quello che si può riassumere come “cultura nerd“.

lucca eppela

Una partnership, quella con Lucca Comics & Games, partita già nel corso dell’ultima edizione, dove in fiera erano presenti in uno stand col logo Eppela due videogiochi con campagne di finanziamento in corso. Si trattava di Doom & Destiny: Advanced, sequel del fortunato RPG per PC, Xbox e piattaforme mobile sviluppato da HeartBit Interactive, e di Super Cane Magic Zero, delirante variazione sul tema degli Zelda 2D, realizzato da Studio Evil e dal noto fumettista Sio. Se il primo titolo non è riuscito a raggiungere gli obbiettivi di finanziamento, il secondo (di cui potete leggere la nostra anteprima a questo link) è stato protagonista di una piccola storia di successo, arrivando a raccogliere ben 36.000 €, a fronte dei 20.000 inizialmente richiesti. La riprova lampante che anche in Italia si possono fare videogiochi usando il crowdfunding come finanziamento.

Ma non è finita qui: negli scorsi giorni Eppela e Lucca Comics & Games hanno ufficializzato la loro partnership con due nuove progetti, da poco lanciati. Si tratta di Getalive, webseries incentrata sul mondo dei Giochi di Ruolo dal Vivo (GRV), che ha già visto realizzati i primi tre episodi a costo zero e che ora chiede fondi per portare a termine la prima stagione (10 episodi in tutto) e gettare le basi per le future, e del progetto di fornire un doppiaggio italiano al videogame Addio Deponia, episodio conclusivo di una fortuna trilogia di adventure games realizzata da Deadalic Entertainment.

Entrambe le campagne sono attive da tre giorni ed hanno già raccolto i primi consensi da parte del pubblico. Getalive ha almomento raccolto 2.000 euro sui 22.000 richiesti, mentre Addio Deponia 1.700 su 15.000. Con ancora 37 giorni di campagna disponibili, le chance per entrambi i progetti di raggiungere il finanziamento desiderato sono più che buone, ulteriore segno di come il meccanismo di Eppela sembri ormai essere ben oliato.

Proporre iniziative di crowdfunding in Italia può sembrare un azzardo, in fondo siamo un paese con un alto tasso di analfabetismo digitale, un paese dove una parte non indifferente della popolazione adulta non ha mai usato internet ed addirittura non ne vede l’utilità, un paese dove ancora è capillare la diffidenza verso le carte di credito ed i pagamenti elettronici e, non ultimo, un paese colpito forse più degli altri dalla crisi, che ci ha reso tutti più coscienti dei propri risparmi e più restii ad investirli in qualsiasi cosa. Eppure Eppela, con le sue partnership strategiche e con l’intelligente scelta di indirizzarsi verso un certo tipo di pubblico sembra aver giocato una carta vincente. Il pubblico “nerd” o “geek” che dir si voglia possiede infatti gli strumenti per approcciarsi al crowdfunding senza diffidenze, la passione per sostenere progetti interessanti e che li coinvolgono personalmente ed è in generale affamato di nuove esperienze. Anche grazie a questo e ad Eppela, speriamo che i creativi, i videomaker, gli sviluppatori di videogiochi, ma anche fumettisti, startupper, scrittori, trovino il modo di realizzare progetti sempre nuovi ed interessanti.

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